La “spiaggia” del Padiglione della Lituania sarà in mostra in Germania in un’ex piscina

Sun and Sea (Marina) – è questo il titolo dell’opera presentata dal Padiglione alla Lituania alla Biennale di Venezia 2019 e premiata con il Leone d’Oro – sarà riproposta nel 2021 in un ex centrale termica (oggi spazio artistico) e alimentata da energia rinnovabile al 100%

Rugile Barzdziukaite, Vaiva Grainyte, Lina Lapelyte, Sun & Sea (Marina), opera performance, Biennale Arte 2019, Venice © Andrej Vasilenko
Rugile Barzdziukaite, Vaiva Grainyte, Lina Lapelyte, Sun & Sea (Marina), opera performance, Biennale Arte 2019, Venice © Andrej Vasilenko

Sarà riproposta nel 2021 in Germania – all’interno della Piscina Bauhaus in disuso adiacente a un’ex centrale termica della città di Luckenwalde – l’installazione/performance Sun & Sea (Marina), la oramai celeberrima “spiaggia” presentata all’interno del Padiglione Lituania alla Biennale Arte di Venezia 2019, premiata con il Leone d’Oro. L’opera – ideata dalla regista e filmmaker Rugilè Barzdziukaitè, dalla scrittrice Vaiva Grainylè e dell’artista Lina Lapelyte, e a cura dell’italiana Lucia Pietroiusti (Curator of General Ecology alle Serpentine Galleries di Londra e membro del team curatoriale della 13. Shanghai Biennale) – sarà interamente alimentata da energia elettrica rinnovabile al 100%, focalizzando così l’attenzione del progetto sul tema del cambiamento climatico e della sostenibilità ambientale.

IL PADIGLIONE LITUANIA ALLA BIENNALE DI VENEZIA 2019 

Tra le opere più apprezzate da pubblico e critica, visitate e fotografate della Biennale di Venezia 2019, Sun and Sea (Marina) è stata allestita all’interno di uno spazio di proprietà della Marina Militare solitamente chiuso al pubblico, trasformato in una spiaggia con tanto di bagnanti-performer intenti a intonare canti struggenti, distesi sulla sabbia o sui lettini, tutti rigorosamente in costume da bagno o in abbigliamento balneare. Il pubblico poteva osservare la performance dall’alto, attraverso una sorta di balconata. La giuria, che ha premiato il Padiglione con il Leone d’Oro, è stata colpita per “l’originalità dell’uso dello spazio espositivo, che inscena un’opera brechtiana e per l’impegno attivo che il padiglione ha dimostrato nei confronti della città”, coinvolgendo anche le maestranze locali per la realizzazione del vinile/catalogo. 

L’OPERA “SUN AND SEA (MARINA)” IN MOSTRA IN GERMANIA 

A proporre in Germania Sun and Sea (Marina) è E-WERK, ex fabbrica oggi riconvertita a centro culturale situata a 30 minuti da Berlino. L’ex fabbrica di carbone fu costruita nel 1913, e la sua attività è cessata nel 1989, con la caduta del Muro di Berlino. Nel 2017, il collettivo artistico Performance Electrics gGmbH guidato da Pablo Wendel ha acquisito l’ex centrale con l’obiettivo di farne un centro artistico; oggi E-WERK è diretto da Pablo Wendel e Helen Turner. Vicino a E-WERK si trova la Piscina Bauhaus, realizzata nel 1928 per sfruttare l’energia termica prodotta in eccesso dalla centrale e utilizzata dai lavoratori della fabbrica. È in questa piscina vuota che il prossimo maggio sarà installata e performata l’opera del Padiglione Lituania, e sarà alimentata dalla Kunststrom (“corrente artistica”), un tipo di elettricità rinnovabile al 100% prodotta da E-WERK. Come accaduto a Venezia, il progetto sarà realizzato attraverso un crowdfunding, finalizzato alla raccolta di 40mila euro per pagare la sabbia, le sedie a sdraio e gli artisti che prenderanno parte alla performance. Il progetto rientra nel programma annuale promosso da E-WERK Power Night, nel 2021 curato da Lucia Pietroiusti: “E-WERK Luckenwalde è un esempio di istituzione che pensa in modo ecologico a tutti i livelli della sua programmazione”, ha dichiarato la curatrice. “È un’idea visionaria, ispirata e stimolante. Un modello per un’organizzazione artistica del futuro, da cui sto imparando così tanto”.

– Desirée Maida 

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Desirée Maida
Desirée Maida (Palermo, 1985) ha studiato presso l’Università degli Studi di Palermo, dove nel 2012 ha conseguito la laurea specialistica in Storia dell’Arte. Palermitana doc, appassionata di alchimia e cultura giapponese, approda al mondo dell’arte contemporanea dopo aver condotto studi sulla pittura del Tardo Manierismo meridionale (approfonditi durante un periodo di ricerche presso la Galleria Regionale della Sicilia di Palazzo Abatellis) e sull’architettura medievale siciliana. Ha scritto per testate siciliane e di settore, collaborato con gallerie d’arte e curato mostre di artisti emergenti presso lo Spazio Cannatella di Palermo. Oggi fa parte dello staff di direzione di Artribune e cura per realtà private la comunicazione di progetti artistici e culturali.