Le nature fossili di Franco Fanelli in mostra a Roma

Una selezione di incisioni recenti del maestro torinese Franco Fanelli compone un gioco immaginifico sull’idea dei rapporti tra natura e cultura, e la loro rappresentabilità. Nella cornice della galleria Simone Aleandri a Roma.

Franco Fanelli, Le ombre di Faraqat, 2020, acquaforte, mm 275x290, tiratura di 15
Franco Fanelli, Le ombre di Faraqat, 2020, acquaforte, mm 275x290, tiratura di 15

Non ho smesso di comparare (e di opporre) le bellezze offerte dalla natura e quelle che gli artisti hanno prodotto intenzionalmente. Spero così di conoscerle nelle loro differenze e, più segretamente, di rapportarle a un unico principio” (Roger Caillois, Malversazioni).
L’opera incisa di Franco Fanelli (Torino, 1959) condivide appieno il programma lapidario del pensatore francese, la sua ossessione per gli intenti e accidenti condivisi da arte e natura per il tramite della cultura: non a caso, proprio Caillois è il titolo di una tavola del potente trittico di acqueforti in cui una pietra viene raffigurata sotto prospettive e per immaginazioni diverse (le altre due incisioni sono titolate, rispettivamente, Schliemann e Blanqui, in omaggio a una linea di pensiero utopico in bilico, su di un sasso, tra archeologia e cosmogonia).

Franco Fanelli, Litica I, 2019, acquaforte e vernice molle, mm 365x245, tiratura di 15
Franco Fanelli, Litica I, 2019, acquaforte e vernice molle, mm 365×245, tiratura di 15

LE OPERE DI FRANCO FANELLI

La mostra in corso a Roma, nel cuore del Ghetto, raccoglie la produzione dell’artista torinese successiva alla retrospettiva tenutasi nel 2016 alla Calcografia Nazionale, e come un dreidel, la trottola della tradizione ebraica contenuta sia in una delle incisioni (Le ombre di Faraqàt) che in una scatola à la Joseph Cornell esposte in sala, ruota vorticosa su sé stessa senza mai perdere equilibrio. Sono incisioni dalla tecnica sontuosa (acqueforti su rame, spesso combinate a vernice molle o puntasecca), dove le immagini oscillano sottilmente tra ricostruzioni e rappresentazioni entrambe immaginarie, perciò plausibilmente comunicanti. Ammirevole il libro-catalogo di oltre cento pagine prodotto in occasione della piccola mostra (quattordici pezzi in tutto), curata in maniera impeccabile.

Luca Arnaudo

Evento correlato
Nome eventoFranco Fanelli - Nature fossili
Vernissage08/09/2020
Duratadal 08/09/2020 al 03/10/2020
AutoreFranco Fanelli
CuratoreMario Finazzi
Generipersonale, disegno e grafica
Spazio espositivoSIMONE ALEANDRI ARTE MODERNA
IndirizzoPiazza Costaguti, 12 - Roma - Lazio
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Luca Arnaudo
Luca Arnaudo è nato a Cuneo nel 1974, vive a Roma. Ha curato mostre presso istituzioni pubbliche e gallerie private, in Italia e all'estero; da critico d'arte è molto fedele ad Artribune, da scrittore frequenta forme risolutamente poco commerciali, come raccolte di racconti, poesie, prosimetri, ma più di recente si diverte soprattutto con storie illustrate per bambini. In una vita perpendicolare è anche giurista e docente universitario, esperto di cose che qui non interessano.