INBTWN – In Between, il nuovo progetto curatoriale per Centrale Fies tra online e offline

Quattro progetti artistici per indagare il rapporto tra corpo e tecnologie, tra presenza fisica e virtuale, tra spazio pubblico e privato. Claudia D’Alonzo cura per il festival Centrale Fies la rassegna “INBTWN – In Between”

IOCOSE - Pointing at a New Planet (2020), courtesy the artist
IOCOSE - Pointing at a New Planet (2020), courtesy the artist

Prosegue il programma XL di Centrale Fies, lo storico festival di Dro (Trento) dedicato ai linguaggi artistici contemporanei. Il nuovo capitolo si intitola INBTWN – In Between ed è affidato alla curatela di Claudia D’Alonzo che presenta una riflessione sul rapporto tra corpo e tecnologie articolata in più interventi, sia online che nello spazio fisico, da qui a ottobre. L’idea nasce da un dialogo iniziato con Centrale Fies a dicembre 2019 e da un invito di Virginia Sommadossi a tenere una lecture sul paesaggio tra fisico e virtuale all’interno di Trentino Brand New, progetto di redesign thinking territoriale dedicato alla comunicazione turistica partecipata. Da lì il dialogo è proseguito invece con la direttrice artistica e founder di Centrale Fies Barbara Boninsegna, e si è infittito durante il lockdown”, spiega la curatrice, che ha coinvolto per l’occasione quattro artisti: IOCOSE, Elena Biserna e Anna Raimondo, Julien Prévieux e Mara Oscar Cassiani. “Nel bene e nel male, la rete e i dispositivi sono costitutivi della nostra relazione con il mondo e generano sistemi simbolici con i quali interagiamo da molto tempo”, continua D’Alonzo, “il modo in cui percorriamo gli spazi, intessiamo le nostre relazioni, proviamo piacere o soffriamo non prescindono dal nostro stare contemporaneamente in molti luoghi e in molte dimensioni”.

IOCOSE - Pointing at a New Planet (2020), courtesy the artist
IOCOSE – Pointing at a New Planet (2020), courtesy the artist

L’INTERVENTO DEL COLLETTIVO IOCOSE PER INBTWN – IN BETWEEN

Il primo contributo del progetto è Pointing at a New Planet (2020) del collettivo IOCOSE, con la musica di Albertine Sarges. Il video, presentato da Centrale Fies in anteprima, fa parte di una ricerca più ampia incentrata sulle conseguenze dei miti del progresso e della domesticazione. Il filmato, già visibile sul sito in una versione ad hoc, è un’animazione 3D che ha come protagonista una mano gigante, modello tridimensionale di quella di Elon Musk, l’imprenditore multimiliardario impegnato nella conquista e colonizzazione di nuovi pianeti. IOCOSE ha raccolto una serie di video che documentano le apparizioni pubbliche di Musk e ha analizzato il suo continuo gesticolare e indicare verso mete invisibili. Pointing at a New Planet è accompagnato da un karaoke costruito usando alcune delle frasi più iconiche pronunciate da Musk durante le conferenze stampa di SpaceX, azienda di cui è CEO e fondatore. 

INBTWN – IN BETWEEN, L’INTERVENTO DI ELENA BISERNA E ANNA RAIMONDO 

Il prossimo intervento della rassegna sarà invece Ascoltare attraverso di Elena Biserna, ricercatrice e curatrice, e Anna Raimondo, ricercatrice e artista, previsto a fine luglio sul sito di INBTWN e anche nello spazio fisico, a Centrale Fies all’interno della programmazione live di XL. Le due autrici hanno colto l’invito a partecipare a INBTWN come occasione per continuare un dialogo in corso tra loro da qualche anno e condividere domande, riflessioni e voci sulle costruzioni di genere. Gli inviti sono stati dettati da uno dei principi che guida XL, cioè rappresentare l’esistente da un nostro osservatorio certamente parziale, soggettivo, situato”, spiega la curatrice, “presentare un primo formato di progetti inediti, come quello di IOCOSE, che si articolerà in futuro in formati installativi complessi; ospitare ricerche già in atto, come quella tra Elena Biserna e Anna Raimondo; raccontare lavori preesistenti sul tema del rapporto tra corpo e archivio, rendendo accessibile non solo l’opera ma anche documenti e fonti ‘archiviali’ in genere, come per la partecipazione di Julien Prévieux; infine, pensare il sito come uno dei luoghi di un percorso di creazione di un lavoro inedito che avrà poi vita ulteriore in centrale, intersecandosi con altre rassegne nel corso dell’anno. Mi riferisco al progetto in progress su violenza e ritualità in una prospettiva di genere di Mara Oscar Cassiani”.

– Valentina Tanni

www.inbtwn.it

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Valentina Tanni è storica dell’arte, curatrice e docente; la sua ricerca è incentrata sul rapporto tra arte e tecnologia, con particolare attenzione alle culture del web. Insegna Digital Art al Politecnico di Milano e Culture Digitali alla Naba – Nuova Accademia di Belle Arti di Roma. Ha pubblicato “Random. Navigando contro mano, alla scoperta dell’arte in rete” (Link editions, 2011) e “Memestetica. Il settembre eterno dell’arte” (Nero, 2020). Collabora con la redazione di Artribune dalla sua fondazione.