Muore a Como Alberto Marangoni, tra i padri dell’arte cinetica e fondatore del gruppo MID

L’artista, nel 1964 aveva fondato, insieme ad Antonio Barrese, Alfonso Grassi e Gianfranco Laminarca, il gruppo “Mutamento Immagine Dimensione”, con ricerche che hanno anticipato l’arte multimediale e interattiva odierna

Alberto Marangoni
Alberto Marangoni

È scomparso lo scorso 2 febbraio a Como Alberto Marangoni, tra i padri dell’arte cinetica italiana e fondatore insieme ad Antonio Barrese, Alfonso Grassi e Gianfranco Laminarca del gruppo MID (Mutamento Immagine Dimensione). Nel corso della sua carriera, Marangoni ha sperimentato l’applicazione di diversi media alla ricerca artistica, dall’elettronica all’illuminotecnica, dando vita a installazioni interattive in cui il pubblico, con la propria partecipazione e reazione, diventa parte integrante dell’opera. A riportare la notizia della morte di Marangoni è il sito comozero.it.

ALBERTO MARANGONI. DALLA FORMAZIONE ALL’ARTE CINETICA

Nato nel 1943 a Giussano (MI), Marangoni studia all’Accademia di Belle Arti di Brera. Le sue ricerche sull’arte cinetica lo condurranno a fondare nel 1964 il gruppo MID, con il quale fino al 1972 – anno dello scioglimento del gruppo – partecipa a mostre personali e collettive, anticipando, con le proprie sperimentazioni, risultati che hanno portato alla odierna arte digitale e multimediale. Nel 1973, con Alfonso Grassi e Gianfranco Laminarca, Marangoni fonda lo studio MID design/comunicazioni visive, tra i primi studi a occuparsi di comunicazione visiva intesa come campo di ricerca multidisciplinare, passando dal product design all’exhibition design fino agli interventi di urban design. Con l’avvento delle nuove tecnologie, Marangoni sperimenta e applica nuovi media alla sua arte, passando così dall’utilizzo della luce stroboscopica all’uso del Led, diventando così uno dei protagonisti della LedArt.

L’ATTIVITÀ ACCADEMICA DI ALBERTO MARANGONI

Dal 1973 al 1976 Marangoni è membro dell’ADI (Associazione per il Disegno Industriale), mentre dal 1977 è docente presso l’ISIA di Urbino; dal 2002 al 2005 è docente di Visual design al Politecnico di Milano. Tra i premi ricevuti, ricordiamo il Premio Compasso d’oro per la monografia “Tre secoli di calcolo automatico” per la IBM Italia; il concorso della sezione Italia della XIV Triennale di Milano; il concorso per il progetto dell’immagine per le Ferrovie Nord Milano. Nel 2007 riprende con Antonio Barrese le ricerche del MID; nello stesso anno la Fondazione VAF dedica al MID la pubblicazione MID Alle origini della multimedialità. Dall’arte programmata all’arte interattiva. Nel 2013 la città di Como dedica, all’interno della propria Pinacoteca a Palazzo Volpi, un’importante retrospettiva a Marangoni dal titolo Movimenti di luce, con opere risalenti al periodo del gruppo MID.

– Desirée Maida

Iscriviti alla nostra newsletter
CONDIVIDI
Desirée Maida
Desirée Maida (Palermo, 1985) ha studiato presso l’Università degli Studi di Palermo, dove nel 2012 ha conseguito la laurea specialistica in Storia dell’Arte. Palermitana doc, appassionata di alchimia e cultura giapponese, approda al mondo dell’arte contemporanea dopo aver condotto studi sulla pittura del Tardo Manierismo meridionale (approfonditi durante un periodo di ricerche presso la Galleria Regionale della Sicilia di Palazzo Abatellis) e sull’architettura medievale siciliana. Ha scritto per testate siciliane e di settore, collaborato con gallerie d’arte e curato mostre di artisti emergenti presso lo Spazio Cannatella di Palermo. Oggi fa parte dello staff di direzione di Artribune e cura per realtà private la comunicazione di progetti artistici e culturali.