È morto Michele Lanzinger: fondatore e primo direttore del MUSE di Trento impegnato per disegnare i musei del futuro

Scompare all’età di 69 anni, dopo una lunga malattia, il geologo e antropologo trentino che ha saputo fare del Museo delle Scienze di Trento un modello museale apprezzato in Italia e nel mondo. Dal 2023 al 2025 ha presieduto l’ICOM Italia

Per i prossimi giorni, sulle vele esterne del MUSE di Trento sarà proiettato ogni sera il volto di Michele Lanzinger. Un omaggio commosso a chi quel museo l’ha diretto per anni, e ha contribuito a fondarlo, scomparso all’età di 69 anni dopo una lunga malattia.
La sua inesauribile curiosità intellettuale e la sua profonda cultura hanno ispirato generazioni di museologi, studiosi, ricercatori e divulgatori” si legge ora sui canali del Museo delle Scienze di Trento “Oggi tutto lo staff del museo piange un leader autorevole, sempre disponibile all’ascolto e al dialogo, una guida e un’instancabile fucina di idee, con una passione contagiosa per la conoscenza”.

Michele Lanzinger e il MUSE di Trento

Geologo e antropologo trentino, classe 1957, nel 2013 – dopo molti anni al lavoro per il Museo tridentino di scienze naturali, di cui assunse la direzione nel 1992 – Lanzinger inaugurava il MUSE immaginato e progettato insieme a Renzo Piano sin dal 2002, facendone un modello di divulgazione scientifica e culturale riconosciuto in Italia e nel mondo, oltreché il museo più visitato del Trentino, non solo grazie alla funzionalità della struttura (nata nel quartiere delle Albere) ma soprattutto per la lungimirante visione museologica (il MUSE è stato anche il primo museo in Italia ad adottare il bilancio di missione). Nel 2024 lasciò la direzione del museo; dal 2023 al 2025 è stato anche presidente di ICOM Italia, che oggi la ricorda come “un amico e un punto di riferimento”, interessato “ai musei del futuro”.

Il ricordo del MUSE di Trento
Il ricordo del MUSE di Trento

I musei del futuro secondo Michele Lanzinger

E infatti, spiegava intervistato da Artribune nel 2025, “il bello non salverà il mondo, ma un po’ può aiutare. Conoscere può farci stare meglio, pensiamo al benessere generato dall’autostima, dalla crescita personale, dall’aver qualcosa da raccontare e trasmettere agli altri. Ed è allora che il concetto di benessere diventa transitivo, generando a propria volta inclusione. I musei possono contribuire a formare una società che sa ragionare, ha la testa ben fatta, come diceva Edgar Morin. Una società meglio attrezzata per decidere del proprio futuro”.
Nella sua intensa carriera museale, Lanzinger si è sempre impegnato per promuovere l’azione educativa dei musei, sostenendo al contempo l’impegno per la ricerca naturalistica. Ha ideato mostre con approcci non conformisti come il Diluvio universale (1999 – 2000), tenuto conferenze e pubblicato interventi sui temi della museologia e museografia.

Il ricordo delle istituzioni e dei luoghi della cultura

Con la sua competenza e la sua totale dedizione al bene pubblico, Lanzinger ha segnato in modo indelebile il nostro territorio, rendendo le istituzioni culturali luoghi aperti e capaci di dialogare con la società contemporanea” sottolinea l’assessore alla cultura della provincia di Trento, Francesca Gerosala sua autorevolezza professionale, unita a una rara capacità di costruire relazioni e progettualità condivise, lo hanno reso un interlocutore prezioso. Per queste ragioni, di recente, avevamo voluto affidargli con entusiasmo la presidenza del Conservatorio ‘F.A. Bonporti’ di Trento e Riva del Garda, certi che la sua sensibilità potesse accompagnare questa eccellenza in una nuova fase di sviluppo“. “Michele è stato non solo un direttore di museo, ma un punto di riferimento per la città, uno scienziato gentile e preparatissimo, un divulgatore affascinante, uno studioso rigoroso. Da sindaco c’è una sua esortazione che porto con me: ogni progetto, ogni azione per la città, pensateli in nome di chi deve ancora nascere”, aggiunge il sindaco di Trento, Franco Ianeselli. Michele Lanzinger non è stato semplicemente un direttore: è stato il motore di una profonda metamorfosi culturale della nostra istituzione museale” evidenzia il MUSE “Sotto la sua guida lungimirante e visionaria, il Museo Tridentino di Scienze Naturali si è trasformato nel MUSE, un’eccellenza capace di coniugare rigore scientifico, partecipazione, architettura d’avanguardia e un dialogo costante con il territorio, le istituzioni e la società”. E anche l’attuale direttore del MUSE, Massimo Bernardi, ha voluto ricordarlo con una lettera carica di riconoscenza. Cordoglio anche dal Mart di Rovereto: “Fin dalla sua fondazione, Michele Lanzinger ha riservato al Mart un’attenzione e una vicinanza uniche. Un legame profondo e mai formale, costante e generoso. Membro dell’attuale Comitato Scientifico, con la sua lucidità ha più volte contribuito a definire le scelte strategiche dell’istituzione. Ma prima ancora che consigliere e sostenitore, Lanzinger è stato un vero amico del Mart, con eleganza e sorrisi, sempre favorevole al dialogo”.

Livia Montagnoli

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