Le sfumature della notte. I Night Paintings dell’artista Y.Z. Kami in mostra da Gagosian a Roma

L’artista iraniano, alla vigilia della sua prima personale in Italia, ci racconta influenze e ispirazioni della sua pittura, tra notti dell’anima, sogni e fantasie

Y.Z. Kami, Night Painting II (for William Blake), 2017 2018 Oil on linen 102 x 108 x 1 3/4 inches 259.1 x 274.3 x 4.4 cm (unframed) - Gagosian
Y.Z. Kami, Night Painting II (for William Blake), 2017 2018 Oil on linen 102 x 108 x 1 3/4 inches 259.1 x 274.3 x 4.4 cm (unframed) - Gagosian

La tensione tra astrazione e figurazione è al centro della pittura di Y.Z. Kami (Teheran, 1956), protagonista dal 18 gennaio al 21 marzo della sua prima mostra personale in Italia negli spazi della galleria Gagosian a Roma. Night Paintings è il titolo dell’esposizione, che riprende la serie di dipinti realizzati dall’artista iraniano di base a New York a partire dal 2017: sfumature di colore indaco e bianco danno vita a una danza di immagini che sembrano liquefarsi, vaporizzarsi o prendere corpo sulla tela, trascendendo la materialità della pittura stessa e anelando a una dimensione spirituale e filosofica. Oltre ai Night Paintings, Kami è noto per i ritratti realizzati a membri della sua famiglia, amici e sconosciuti, dipinti a partire da istantanee scattate dallo stesso artista, con tratti sfumati riconducibili a quelli delle sue opere astratte. “L’astrazione ha sempre fatto parte del mio lavoro”, ci racconta l’artista in questa intervista alla vigilia dell’inaugurazione della sua mostra a Roma.

Y.Z. KAMI Night Painting VI, 2019 Oil on linen 90 x 108 x 1 3/4 inches 228.6 x 274.3 x 4.4 cm (unframed) - Gagosian
Y.Z. KAMI
Night Painting VI, 2019
Oil on linen
90 x 108 x 1 3/4 inches
228.6 x 274.3 x 4.4 cm (unframed) – Gagosian

Oltre alla tua partecipazione al progetto della Parasol Unit Foundation presentato durante la 58. Biennale di Venezia, quella in programma da Gagosian è la tua prima mostra in Italia. Che tipo di esperienza si sta rivelando per te l’organizzazione della tua personale in Italia?

La mia prima mostra in Italia è stata quando ho partecipato alla 52a Biennale di Venezia a cura di Robert Storr. Quella alla Gagosian Rome è la mia prima mostra personale in Italia. Devo dire che Roma è una delle mie città preferite. E, sin dai miei anni da studente a Parigi e poi durante la mia vita a New York, ho visitato regolarmente Roma e sperimentato la sua unicità. Dato il mio amore per Roma, sono assolutamente entusiasta di fare questa mostra qui.

Da dove trai ispirazione per i tuoi dipinti?

Penso che la mia pittura si ispiri a così tante cose diverse: persone, paesaggi, architettura, arte… Per me non esiste un’unica fonte.

Quando e come è nata l’idea dei Night Paintings?

L’astrazione ha sempre fatto parte del mio lavoro, sebbene nella mia pittura mi sia occupato principalmente principale del volto umano. La serie Night Paintings rappresenta la prima volta in cui mi immergo quasi completamente nell’astrazione. Sono tutti dipinti a olio – principalmente in blu indaco e bianco. Si dice che l’indaco sia il colore della notte – forse è per questo che li ho chiamati Night Paintings. Penso che escano dalla notte, una notte interiore; movimenti nei sogni e nelle fantasie. Se vogliamo parlare di “ispirazione”, gran parte di essa è legata alla lettura dei miei poeti preferiti. Due dei dipinti della mostra sono per William Blake.

– Desirée Maida

Evento correlato
Nome eventoY.Z. Kami - Night paintings
Vernissage18/01/2020 ore 18
Duratadal 18/01/2020 al 21/03/2020
AutoreY.Z. Kami
Generiarte contemporanea, personale
Spazio espositivoGAGOSIAN GALLERY
IndirizzoVia Francesco Crispi 16 - Roma - Lazio
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Desirée Maida
Desirée Maida (Palermo, 1985) ha studiato presso l’Università degli Studi di Palermo, dove nel 2012 ha conseguito la laurea specialistica in Storia dell’Arte. Palermitana doc, appassionata di alchimia e cultura giapponese, approda al mondo dell’arte contemporanea dopo aver condotto studi sulla pittura del Tardo Manierismo meridionale (approfonditi durante un periodo di ricerche presso la Galleria Regionale della Sicilia di Palazzo Abatellis) e sull’architettura medievale siciliana. Ha scritto per testate siciliane e di settore, collaborato con gallerie d’arte e curato mostre di artisti emergenti presso lo Spazio Cannatella di Palermo. Oggi fa parte dello staff di direzione di Artribune e cura per realtà private la comunicazione di progetti artistici e culturali.