Partorire con l’arte: il progetto di Antonio Martino al Fatebenefratelli di Roma

Le opere d’arte invadono la sala d’attesa del Pronto Soccorso di Ostetricia e Ginecologia dell’ospedale romano. Che sarà il primo nella Capitale a consegnare il Passaporto Culturale, in una collaborazione con Fondazione Medicina a Misura di Donna di Torino.

La sala d'attesa dell'Ospedale San Pietro FBF
La sala d'attesa dell'Ospedale San Pietro FBF

Le riflessioni di Antonio Martino, medico e collezionista, sulle possibili intersezioni tra arte e cura risalgono a qualcosa come 30 anni fa, “contemporaneamente alla mia assunzione all’Ospedale San Pietro Fatebenefratelli”, ci spiega. Nel corso del tempo è nato il progetto Partorire con l’arte che circa sei anni fa ha portato moltissime donne incinte al Maxxi di Roma, alle Gallerie di Italia di Milano, al Museo Madre di Napoli, “mettendo così in atto un processo esattamente inverso a quello di portare l’arte negli ospedali, che già da anni in Italia funziona ad esempio presso il Policlinico S. Anna di Torino”.Collezionista, appassionato d’arte e Medico in Ginecologia e Ostetricia, Martino aveva infatti coinvolto ginecologi, ostetriche, neonatologi, biologi, nutrizionisti eccetera in un ciclo di incontri gratuiti per future mamme, facendo incontrare creatività e scienza in uno spazio deputato all’arte. Un progetto “futurista” ci dice il suo ideatore, che oggi ha raggiunto una nuova evoluzione.

Antonio Martino
Antonio Martino

GLI ARTISTI PARTECIPANTI

“Nello specifico”, ci dice Martino,“essendo Responsabile del Pronto Soccorso di Ostetricia e Ginecologia della Divisione diretta dal Prof. Marco Bonito, grazie alla grande generosità e sensibilità di noti ed affermati amici artisti, ho creato i presupposti affinché l’accoglienza e la sosta in sala d’attesa potesse diventare occasione di benefica interazione con l’arte ed un’opportunità di riflessione e di interpretazione dell’iconografia rappresentata nelle opere”.Tanti i maestri coinvolti e che hanno accettato l’invito con entusiasmo: Paola Gandolfi, Felice Levini, Bruno Ceccobelli, Stefano di Stasio, Pietro Ruffo. “La mia speranza e volontà è quella di far diventare questo progetto un work in progress, creando anche dei talk e coinvolgendo sempre più artisti selezionati e disponibili con le loro opere, per approfondire in maniera interdisciplinare, il mistero e la bellezza della gravidanza e della nascita e per sensibilizzare sempre di più un maggior numero di fruitori visivi, ottenendo oltre ai benefici culturali un contributo per migliorare anche la salute”.

LA COLLABORAZIONE 

Il progetto di Antonio Martino si intreccia con un’altra iniziativa importante che dal 2012 punta sulle nuove, anzi sulle nuovissime generazioni, entrambi con una attenzione particolare alle buone pratiche per un nuovo welfare culturale. Si tratta del Passaporto Culturaleper i nuovi nati che dal 2012 offre a bambini e genitori l’opportunità di visitare per un anno intero i musei piemontesi aderenti. Si chiama Nati con la Cultura, ed è un progetto concepito all’Ospedale Sant’Anna di Torino (tra i più grandi d’Europa per la ginecologia e l’ostetricia) dalla onlus Fondazione Medicina a Misura di Donna, il cui Vice Presidente è Catterina Seia, da sempre molto attenta e in prima linea su queste tematiche. L’Ospedale San Pietro FBF, ci annuncia Martino, entrerà a far parte di questa rete, sviluppando questa buona pratica anche nella Capitale, diventando la prima struttura a consegnare il Passaporto Culturale a Roma alle donne che vi partoriranno. 

-Santa Nastro

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Santa Nastro
Santa Nastro è nata a Napoli nel 1981. Laureata in Storia dell'Arte presso l'Università di Bologna con una tesi su Francesco Arcangeli, è critico d'arte, giornalista e comunicatore. Attualmente è membro dello staff di direzione di Artribune. È inoltre autore per il progetto arTVision – a live art channel, ufficio stampa per l’American Academy in Rome e Responsabile della Comunicazione della Fondazione Pino Pascali. Dal 2011 collabora con Demanio Marittimo.KM-278 diretto da Pippo Ciorra e Cristiana Colli, con Re_Place, Mu6, L’Aquila e con Arte in Centro. Dal 2006 al 2011 ha collaborato alla realizzazione del Festival dell'Arte Contemporanea di Faenza, diretto da Angela Vettese, Carlos Basualdo e Pier Luigi Sacco. Dal 2005 al 2011 ha collaborato con Exibart nelle sue versioni online e onpaper. Ha pubblicato per Maxim e Fashion Trend, mentre dal 2005 ad oggi ha pubblicato su Il Corriere della Sera, Arte, Alfabeta2, Il Giornale dell'Arte, minima et moralia e saggi testi critici su numerosi cataloghi e pubblicazioni.