Scientiam eligo. Paola Risoli a Napoli

Shazar Gallery, Napoli – fino al 23 dicembre 2019. Con il suo “Atto originale”, Paola Risoli torna alla Shazar Gallery per riflettere sul potere del sapere.

Questo Atto originale di Paola Risoli (Milano, 1969) alla Shazar Gallery di Napoli ha tutto l’aspetto di un discorso che muove dalla ricerca di un criterio di verità: e più esattamente da quel verum et factum reciprocantur seu convertuntur (da quella conversione del vero con il fatto) che, secondo l’indicazione di Giambattista Vico, pone la regola di verità nel conoscere il principio delle cose e nel concepirle mediante spinte, atti di sana riottosità.
Muovendo proprio da Vico (la cui casa era a pochi passi dall’attuale sede della  Shazar Gallery) e da un percorso pulsionale avviato nel 2014 con I choose knowledge, l’artista ha marcato l’idea di seguire i sentieri del sapere, di mostrare alcune tappe – una suora in tentazione, sampietrini o lastricati d’ardesia su cui si specchiano le luci della città e indicano il movimento, un labirinto di linee e parole – che portano sempre, irresistibilmente e inevitabilmente, a una scelta: e quella dell’artista è chiara: Ich waehle die Kenntnis (scelgo la conoscenza).

Antonello Tolve

Evento correlato
Nome eventoPaola Risoli - Atto originale
Vernissage16/11/2019 ore 18
Duratadal 16/11/2019 al 23/12/2019
AutorePaola Risoli
Generifotografia, arte contemporanea, personale, video
Spazio espositivoSHAZAR GALLERY
IndirizzoVia Pasquale Scura 8 80134 - Napoli - Campania
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Antonello Tolve
Antonello Tolve (Melfi, 1977) è titolare di Pedagogia e Didattica dell’Arte all’Accademia Albertina di Torino. Ph.D in Metodi e metodologie della ricerca archeologica e storico artistica (Università di Salerno), è stato visiting professor in diverse università come la Mimar Sinan Güzel Sanatlar Üniversitesi, la Beǐjin̄g Yuy̌ań Daxué, l’Universitatea de Arta si Design de Cluj-Napoca e la Universidad Central de Venezuela. Critico d’arte e curatore, è stato commissario in diverse giurie internazionali. Tra i suoi libri si ricordano “Gillo Dorfles. Arte e critica d’arte nel secondo Novecento” (La Città del Sole, 2011), “ABOrigine. L’arte della critica d’arte” (PostmediaBooks, 2012), “Ubiquità. Arte e critica d’arte nell’epoca del policentrismo planetario” (Quodlibet, 2013), “La linea socratica dell’arte contemporanea. Antropologia Pedagogia Creatività” (Quodlibet, 2016), “Istruzione e catastrofe. pedagogia e didattica dell’arte nell’epoca dell’analfabetismo strumentale” (Kappabit, 2019), “Me, myself and I. Arte e vetrinizzazione sociale ovvero il mondo magico del selfie” (Castelvecchi, 2019), “Atmosfera. Atteggiamenti climatici nell’arte d’oggi” (Mimesis, 2019). Ha curato con Stefania Zuliani il volume di Filiberto Menna, “Cronache dagli anni settanta. Arte e critica d'arte 1970-1980” (Quodlibet, 2017) e, con S. Brunetti, “Il sistema degli artisti. Collezione, conservazione, cura e didattica nella pratica artistica contemporanea” (Mimesis, 2019). Dal 2018 e Direttore della sede romana della Fondazione Filiberto e Bianca Menna e dal 2014 è curatore della Gaba.Mc – Galleria dell’Accademia di Belle Arti di Macerata.