Più visibilità all’arte contemporanea spagnola negli States: nasce il MAS. Ecco di cosa si tratta

Stipulato tra il Meadows Museum di Dallas e la Fondazione Arco di Madrid, questo progetto crea un ponte tra due mondi, con la promozione di giovani artisti e la creazione di una rete di collezionismo. Cos’è il MAS e come funzionerà.

Exterior of the Meadows Museum, with Santiago Calatrava’s Wave (2002) in foreground. Photo by Hillsman Jackson.
Exterior of the Meadows Museum, with Santiago Calatrava’s Wave (2002) in foreground. Photo by Hillsman Jackson.

Non tutti sanno che a Dallas si conserva oggi la collezione d’arte spagnola più importante fuori di Spagna. Il Meadows Museum, aperto al pubblico nel 1965, nasce per impulso del magnate, filantropo e collezionista texano Alger H. Meadows che, negli anni Cinquanta, visitò a lungo la penisola iberica, trascorrendo interi pomeriggi al Prado e comprando oggetti d’arte di tutte le epoche.  Oggi perciò a Dallas, dove il fondatore voleva creare un piccolo Prado, si possono ammirare capolavori spagnoli dal Medioevo al Ventesimo secolo, con pezzi significativi di pittori del secolo d’oro come El Greco e Velázquez, Murillo, Ribera, ma anche capolavori di Goya (olii e incisioni) o opere dei romantici Mariano Fortuny e Raimundo De Madrazo, dei tardo-impressionisti Sorolla e Zuloaga, fino a i più moderni Picasso, Dalí, Mirò e Juan Gris.

MAS, ACCORDO TRA USA E SPAGNA

Con l’obiettivo di consolidare il proprio ruolo di centro di conoscenza e diffusione dell’arte spagnola, anche contemporanea negli Stati Uniti, il Meadows Museum ha da poco siglato con la Fondazione Arco di Madrid un accordo pluriennale. Si chiama MAS, sta per Meadows/Arco Artists Spotlight e nasce con l’obiettivo di dare maggiore visibilità ai creatori spagnoli sul mercato nordamericano. Per i prossimi sei anni, infatti, le due istituzioni lavoreranno in maniera congiunta per organizzare a Dallas nel 2021-2023 e 2025 esposizioni di artisti spagnoli emergenti o consolidati, selezionati tra le diverse candidature proposte da un comité assessore.

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MAS, COME FUNZIONERÀ

L’artista prescelto viaggerà in Texas non solo per la mostra personale nel celebre museo, della durata di quattro mesi, ma anche per partecipare a una serie di incontri pubblici tesi a far conoscere il suo lavoro alla critica e al collezionismo locale. Tra gli obiettivi della Fondazione Arco, organizzazione associata all’omonima fiera dell’arte contemporanea di Madrid, c’è il sostegno all’arte spagnola e la promozione del collezionismo. Per festeggiare degnamente l’accordo sottoscritto fra le due istituzioni, dal 19 novembre al prossimo 26 aprile verrà esposta nelle sale del Meadows Museum di Dallas l’opera Untitled (2019) di Secundino Hernández (Madrid, 1975), fra gli artisti spagnoli di maggior interesse internazionale.

-Federica Lonati

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Federica Lonati
Federica Lonati (Milano, 1967), giornalista professionista italiana, dal 2005 vive a Madrid. Diploma al Liceo Classico di Varese e laurea in Lettere e Filosofia all’Università Cattolica di Milano, si è formata professionalmente alla Prealpina, quotidiano di Varese, scrivendo di cronaca, ma anche di teatro, opera lirica e musica classica. Dal 1995 al 2005 ha lavorato nella redazione di Lombardia Oggi, supplemento settimanale di attualità, spettacoli e tempo libero della stessa Prealpina, occupandosi delle pagine di arte, moda e classica. Dalla Spagna ha scritto articoli per Libero, Qui Touring, Corriere del Ticino e Sole 24 ore. Tra il 2008 e il 2011 ha collaborato con Agrisole, supplemento settimanale del Sole 24 ore, realizzando cronache e reportage dedicati all’economia agricola. Oggi scrive articoli, interviste e reportage raccontando la Spagna contemporanea, la sua cultura e il suo mondo artistico. Come freelance, oltre all’impegno costante con Artribune (iniziato nel 2014), collabora con testate come Bell’Europa e Bell’Italia, Il Gambero Rosso, Interni e D di Repubblica.