Provocative Beauty, gli scatti di Anton Yelchin in mostra a Palazzo Brancaccio a Roma

L’attore prematuramente scomparso, diventato celebre per avere interpretato il ruolo di Pavel Chekov in Star Trek nel 2009, era anche un fotografo riconosciuto a livello internazionale. Nell’ambito di Videocittà, una mostra ne presenta gli scatti realizzati negli ultimi 6 anni di vita

Anton Yelchin, Untitled #16, private collection
Anton Yelchin, Untitled #16, private collection

Inaugurerà nell’ambito di Videocittà – festival dell’audiovisivo giunto alla sua seconda edizione e in corso a Roma – Provocative Beauty, prima europea della mostra personale di Anton Yelchin (San Pietroburgo, 1989 – Los Angeles, 2016), attore, musicista e fotografo di cui verranno esposti oltre 50 scatti realizzati negli ultimi sei anni della sua vita. La mostra, che aprirà al pubblico il 27 ottobre, verrà ospitata presso il neonato Spazio Field, project space votato alle arti contemporanee che si trova al piano nobile del nobile Palazzo Brancaccio, un tempo sede del Museo Nazionale d’Arte Orientale “Giuseppe Tucci” trasferitosi nel 2017 negli spazi del Museo Pigorini all’EUR. Spazio Field poi aprirà ufficialmente con la propria programmazione nel 2020. La mostra di Yelchin rappresenta quindi una preview che permetterà al pubblico di scoprire o riscoprire gli spazi di Palazzo Brancaccio.

Spazio Field - Palazzo Brancaccio, Roma
Spazio Field – Palazzo Brancaccio, Roma

ANTON YELCHIN IN MOSTRA A ROMA

“La mostra rispecchia lo spirito di Videocittà, è un progetto che unisce cinema, fotografia, moda e arte contemporanea”, racconta ad Artribune Alessio de’Navasques, curatore dell’esposizione insieme a Clayton Calvert. “Provocative Beauty nasce dalla volontà dello stesso Anton: è una mostra che lui stava preparando e di cui aveva selezionato le fotografie, esposte poi a Los Angeles e a New York. E adesso arriva anche a Roma”. Scomparso prematuramente a 27 anni, Yelchin è diventato noto a livello internazionale per avere interpretato il ruolo di Pavel Chekov in Star Trek, nel 2009. Altre celebri pellicole in cui ha recitato sono Green Room, Like Crazy, Terminator: Salvation e Alpha Dog; ma la fotografia era l’arte con cui Anton si esprimeva fin da adolescente, un mezzo per raccontare la sua vita interiore: “fare fotografie”, ha dichiarato Yelchin, “mi sembra un modo per esprimere un certo tipo di narrazione emozionale, astratta. Guardo le immagini di cui sono più orgoglioso come se fossero un film che racconta il mondo, nel modo in cui lo vedo”. In mostra scatti che immortalano personaggi legati alla vita del fotografo, set cinematografici, immagini che spaziano dal trasgressivo all’intimistico. Per scoprire di più sulla vita di Anton Yelchin, domenica 27 ottobre alle 18.00 sarà proiettato nella Sala Intesa Sanpaolo dell’Ex Caserma Guido Reni, il film documentario Love, Antosha, diretto da Garret Price. La pellicola è un ritratto di Yelchin costruito attraverso materiali video, interviste, lettere, testimonianze di personaggi come Jodie Foster, Jennifer Lawrence, William Defoe, con la voce narrante Nicolas Cage.

– Desirée Maida

Roma // dal 27 ottobre al 30 novembre 2019
Anton Yelchin – Provocative Beauty
Spazio Field – Palazzo Brancaccio
Viale del Monte Oppio, 7
www.videocitta.com

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Desirée Maida
Desirée Maida (Palermo, 1985) ha studiato presso l’Università degli Studi di Palermo, dove nel 2012 ha conseguito la laurea specialistica in Storia dell’Arte. Palermitana doc, appassionata di alchimia e cultura giapponese, approda al mondo dell’arte contemporanea dopo aver condotto studi sulla pittura del Tardo Manierismo meridionale (approfonditi durante un periodo di ricerche presso la Galleria Regionale della Sicilia di Palazzo Abatellis) e sull’architettura medievale siciliana. Ha scritto per testate siciliane e di settore, collaborato con gallerie d’arte e curato mostre di artisti emergenti presso lo Spazio Cannatella di Palermo. Oggi fa parte dello staff di direzione di Artribune e cura per realtà private la comunicazione di progetti artistici e culturali.