Parte la seconda edizione di Videocittà a Roma. Il festival della Visione durerà quasi due mesi

Cinema, moda, videomapping e otto giorni di programmazione per la prima Videoart Week italiana. Ecco come sarà la seconda edizione di Videocittà, ideata da Francesco Rutelli e promossa da Anica

Ritorna il 20 settembre, nella Capitale, Videocittà, il Festival della Visione romano ideato nel 2018 da Francesco Rutelli e promosso da Anica. Quest’anno con significative novità. Con la direzione artistica di Francesco Dobrovich installa infatti il proprio quartier generale nell’Ex Caserma di via Guido Reni, adiacente al Maxxi. Il programma resta composito con eventi, video talk, mostre, spettacoli dal vivo, il videomapping (con le proiezioni sui monumenti romani), la moda e naturalmente la Videoart Week anche per quest’anno a cura di Damiana Leoni e Lorena Stamo. Ecco alcuni highlights.

1. LA MODA

Palazzo Brancaccio

Il festival durerà fino a dicembre per una manifestazione che dura quasi due mesi, contro gli 11 giorni della prima edizione. Tanti gli autori coinvolti e moltissimi gli appuntamenti e i momenti di approfondimento in calendario. Per la moda, a cura di A.I Artisanal Intelligence, progetto di Clara Tosi Pamphili e Alessio de Navasques che promuove la creatività contemporanea e il made in Italy, Videocittà propone focus sui mestieri del cinema, con un’attenzione particolare al tema del trucco e del trasformismo, ma anche screening, Vr ed esposizioni. Ma la vera novità di questa edizione è la riapertura straordinaria di Palazzo Brancaccio, l’ultimo palazzo nobiliare romano, già sede del Museo di Arte Orientale. Gli spazi monumentali del piano nobile ospiteranno, in anteprima per il festival dedicato all’immagine in movimento, un progetto speciale – ancora firmato A.I. – che unirà cinema, moda e fotografia, che inaugurerà alla fine di ottobre. Recuperato il nome originale di Palazzo Field, l’ex sede del Museo intitolato a Giuseppe Tucci, diventerà dal prossimo anno uno spazio dedicato all’arte contemporanea, andando a disegnare, insieme al già esistente Palazzo Merulana un nuovo quadrante creativo per la città. 

2. LA VIDEOART WEEK

Nico Vascellari, Horse Power, 2019, Still da video. Courtesy dell’artista e Biennale di Lione

Come di consueto Videocittà dedicherà un grandissimo spazio all’arte contemporanea propagandosi tra istituzioni, spazi no profit e gallerie fino alle Accademie straniere che ospiteranno eventi, mostre e progetti dedicati all’immagine in movimento in quella che gli organizzatori amano definire come la prima Videoart week italiana. Dal 19 al 27 novembre, queste le date, per 8 giorni di programmazione, la video arte torna protagonista in un calendario che connetterà ad esempio maggiormente il Museo Maxxi con le istituzioni straniere. A talk, proiezioni, incontri con gli artisti si affiancherà un ampio programma collaterale di proposte pensate dal fitto tessuto di spazi espositivi che popolano la città di Roma. Si parte con un intervento di Nico Vascellari, il 19 novembre al Maxxi: l’artista porterà nel museo l’intervento concepito per la Biennale di Lione, in questi giorni in corso, cui seguirà un dialogo tra Bartolomeo Pietromarchi e Vittoria Matarrese, curatrice dei progetti speciali del Palais de Tokyo di Parigi. Ci sarà nuovamente il Magic Lantern Film Festival curato da Ilaria Gianni, Adrienne Drake e Maria Alicata, quest’anno dedicato al cibo, e un focus sul sudest asiatico pensato da Davide Quadrio. Festival nel festival si ripropone anche il Kizart di Raffaella Sciarretta di Nomas Foundation con l’obiettivo di avvicinare i bambini all’arte contemporanea e molte altre proposte.

3. CINEMA E VIDEOMAPPING

Pantheon, Roma

Non mancheranno, per il cinema, i contest come 48 Hour Film Project che invita centinaia di giovani filmmaker a creare un corto in sole 48 ore. Anche il Palazzo dell’ENI sarà oggetto di una videoinstallazione creata da Solid Light. Dal 25 al 27 ottobre il format ideato da Lazy Film, infatti, riproporrà i suoi iconici videomapping steroscopici in 3D che animeranno le facciate del Pantheon, della Basilica di Sant’Agostino o della Chiesa di Santa Maria sopra Minerva, tra le altre.

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