A un mese dalla chiusura di Palazzo Brancaccio, il Museo d’arte Orientale di Roma riapre all’EUR

Contro ogni previsione il MNAO-Museo Nazionale d’Arte Orientale “Giuseppe Tucci” di Roma, ha quasi completato il trasferimento da Palazzo Brancaccio nella nuova sede di Museo Pigorini a Roma e, a poco più di un mese dalla chiusura, già riapre con una mostra di opere in collezione

Rilievo funerario da Palmira, Siria III sec. d. C. inv 6011
Rilievo funerario da Palmira, Siria III sec. d. C. inv 6011

Vi avevamo già dato la notizia relativa al trasferimento del MNAO-Museo Nazionale d’Arte Orientale “Giuseppe Tucci” di Roma dalla sua sede storica di Palazzo Brancaccio all’EUR negli spazi del Museo Pigorini, che ospita il Museo delle Civiltà. A poco più di un mese dalla chiusura, si avvia a conclusione a tempo di record il trasferimento delle collezioni tra le due istituzioni con il MNAO che risponde alle polemiche scaturite per il cambio di location con la mostra Aperti per lavori in cui propone il meglio della sua collezione. Ovviamente riallestita all’interno del Museo Pigorini.

LE POLEMICHE SUL TRASFERIMENTO ALL’EUR

Nel nostro precedente articolo avevamo ricostruito per filo e per segno tutte le fake news legate alla “presunta” chiusura del museo provando a diramare le nubi intorno alla vicenda anche attraverso le parole del direttore del museo Filippo Maria Gambari. Partendo in primis dalla conferma che si trattava di trasferimento e non di chiusura come da più parti sostenuto. Nessuno scenario apocalittico, dunque, per la collezione di 40.000 pezzi del museo, nato nel 1957 da un accordo tra il Ministero della pubblica istruzione e l’Istituto italiano per il Medio ed Estremo Oriente fondato da Giovanni Gentile e Giuseppe Tucci per promuovere i rapporti tra l’Italia e i paesi Asiatici. A dispetto di tutte le polemiche, a poco più di un mese dalla chiusura di Palazzo Brancaccio il trasferimento, reso necessario per motivazioni legate alla messa in sicurezza della raccolta e alla spending review imposta dal governo, è quasi concluso, in netto anticipo rispetto alla data prevista di fine gennaio 2018.

UNA MOSTRA IN PROGRESS

Ovviamente una volta concluso il trasferimento della collezione si dovrà provvedere all’allestimento di nuovi spazi espositivi, molto più ampi rispetto a quelli di Palazzo Brancaccio che permetteranno finalmente di esporre l’intera raccolta. Una selezione di 650 opere saranno mostrate al pubblico a partire dal 21 dicembre all’interno della mostra Aperti per lavori. Un’esposizione di oggetti rappresentativi della varietà della raccolta museale del Tucci che spazia dall’Arabia alla Cina, dalla Turchia all’India. Una mostra in progress potremmo definirla, destinata a crescere nel tempo a man mano che gli oggetti arriveranno all’Eur. L’apertura del museo nella sua versione definitiva è prevista per il 2019 secondo i principi più avanzati della museografia internazionale, con annessi caffetteria e bookshop, per trasformare finalmente il MNAO da salotto antiquario in un museo nazionale contemporaneo.

      Mariacristina Ferraioli

Evento correlato
Nome eventoAperti per lavori
Vernissage21/12/2017 ore 16,30
Duratadal 21/12/2017 al 21/01/2018
Generearte etnica
Spazio espositivoMUSEO DELLE CIVILTA'
IndirizzoPiazza Guglielmo Marconi 14, 00144 - EUR - Roma - Lazio
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Mariacristina Ferraioli
Mariacristina Ferraioli è giornalista, curatrice e critico d’arte. Dopo la laurea in Lettere Moderne con indirizzo Storia dell’Arte, si è trasferita a Parigi per seguire corsi di letteratura, filosofia e storia dell’arte presso la Sorbonne (Paris I e Paris 3). Ha conseguito il Master in Organizzazione e Comunicazione delle Arti Visive presso l’Accademia di Belle Arti di Brera. Ha vinto la Residenza per Curatori della Dena Foundation for Contemporary Art presso il Centre International d’Accueil et d’Echanges des Récollets di Parigi. Ha lavorato al Centre Pompidou collaborando alla realizzazione della mostra “Traces du Sacré” e ha pubblicato un testo critico sul catalogo della mostra. Ha coordinato l’ufficio Master dell’Accademia di Belle Arti di Brera e ha curato mostre sia in Italia che all’estero. Redattrice di Artribune, collabora stabilmente con Cosmopolitan Italia, Marie Claire Maison, Le Quotidien de l'Art. Ha conseguito un dottorato in Comunicazione e mercati: Economia, Marketing e Creatività presso l’Università Iulm di Milano, è docente a contratto presso diverse istituzioni e fa parte del team curatoriale di ArtLine, progetto d’arte pubblica del Comune di Milano nel parco di CityLife.