L’Officina della Scultura alla seconda edizione. I prossimi appuntamenti in Lombardia

Calpestare con i propri piedi gli stessi luoghi dove gli artisti hanno partorito e allevato le intuizioni divenute in seguito opere plastiche è la rara occasione offerta dall’Officina della Scultura

Ambrogio Azuma presso Studio Azuma, Milano, ph LumaVideo
Ambrogio Azuma presso Studio Azuma, Milano, ph LumaVideo

Nei fine settimana del 19-20 e 26-27 ottobre in diverse città della Lombardia sarà possibile accedere per la prima volta e gratuitamente all’interno di tre studi o archivi di alcuni grandi scultori del Novecento. Fino al 31 ottobre, nei giorni feriali, gli atelier saranno invece aperti ai gruppi scolastici (le prenotazioni sono già esaurite) con proposte di laboratori e workshop, grazie anche alla sinergia con ADMaiora. L’archivio è un luogo proprio degli studiosi. L’idea dell’Officina della Scultura nasce dalla voglia di preservare e divulgare il valore di questi spazi, spesso noti solo agli addetti ai lavori e invisibili a tutti gli altri. Da parte delle scuole, in questa seconda edizione, c’è stato un boom di prenotazioni: i ragazzi hanno l’opportunità di toccare con mano i materiali con cui gli artisti lavoravano, le terre e i bronzi, per esempio” ci racconta Marcella Cattaneo, erede di Piero Cattaneo nonché responsabile del progetto e direttrice dell’Associazione Piero Cattaneo di Bergamo. L’iniziativa è volta inoltre a mappare e dare vita a una rete di tutti gli studi, gli archivi, i laboratori degli scultori che nel secolo scorso si sono incuneati nella storia della regione e oltre.

GLI APPUNTAMENTI

Su prenotazione, si potrà visitare il 19-20 ottobre a Bergamo, in via Silvio Pellico 20, la casa-studio di Piero Cattaneo (1929-2003), modellatore di universi sorprendenti in bronzo e acciaio inox (ma non solo) e il 26-27 ottobre a Milano, in via Baldinucci 60, lo studio di Kengiro Azuma (1926-2016), insieme ad Ambrogio e Mami, figli dello scultore nipponico che per anni fu assistente di Marino Marini e che articolò la propria personale ricerca sull’ineludibilità degli opposti. Varcare la soglia di luoghi intimi, che tuttavia si accingono a diventare tessere di una memoria collettiva già in stato magmatico, rappresenta forse l’anello mancante tra lo studio delle opere sui libri e le visite presso musei e gallerie.

Lucia Grassiccia

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Lucia Grassiccia
Lucia Grassiccia è nata a Modica (RG) nel 1986. Dopo una formazione tecnico-linguistica ha studiato presso l’Accademia di belle arti di Catania, dove ha contribuito a fondare e dirigere un webzine sperimentale (www.hzine.it) gestito da un gruppo di allievi dell’accademia. Per hzine ha svolto principalmente attività di giornalista, titolista, editing. Dal 2008 scrive saltuariamente per il quotidiano web locale Nuovascicli Ondaiblea, soprattutto recensioni su libri e mostre. Nel 2010 inizia la collaborazione con Exibart che a breve si sospende e prosegue con la redazione di Artribune. Cura saltuariamente i testi critici per alcune associazioni e gallerie (vedi The White Gallery, Milano). Nel 2013 pubblica il romanzo ebook Elevator (Prospero Editore) e inizia a collaborare occasionalmente con la rivista Look Lateral. Nello stesso anno completa gli studi in arteterapia clinica presso la scuola Lyceum Vitt3. Attualmente vive a Milano.