Fuori dalla Biennale di Istanbul 2019. Guida alle mostre più gettonate in città

Canan Tolon all’Istanbul Modern Museum, Halil Altındere a A Yapi Kredi Culture and Art, Rosa Barba da Arter e una collettiva sulla ceramica da Meşher: le mostre più interessanti inaugurate in occasione della Biennale di Istanbul

Istanbul Modern, Canan Tolon
Istanbul Modern, Canan Tolon

Ha aperto al pubblico lo scorso 14 settembre la Biennale di Istanbul, di cui vi avevamo dato alcune anticipazioni qui. Sotto la direzione di Nicolas Bourriaud, la 16esima edizione della biennale turca dal titolo Il Settimo Continente proseguirà fino al 10 novembre 2019, dando vita a un circuito di mostre ed eventi dedicati all’arte sparsi per tutta la città. Qui, i nostri consigli.

-Giulia Ronchi

CANAN TOLON A ISTANBUL MODERN

Istanbul Modern, Canan Tolon
Istanbul Modern, Canan Tolon

Fino al 2 febbraio 2020, l’Istanbul Modern – il primo museo turco di arte moderna e contemporanea, fondato nel 2004 – ospita la retrospettiva di Canan Tolon (Istanbul, 1955). You tell me, questo il titolo della mostra, si articola in un percorso che affonda le sue radici negli anni ’80 e giunge fino ad oggi. Le grandi tele che ne caratterizzano la produzione raffigurano un mondo astratto e concreto che si fonde tra fotografia e dipinto. Costante è l’inclusione di materiali organici, come semi e acqua, o inorganici come pezzi di alluminio che vengono lasciati all’esterno a interagire con gli agenti atmosferici. Tolon, per la quale questa esposizione rappresenta un importante punto di approdo all’interno della sua carriera, è considerata come una delle artiste più originali e creative della sua generazione in termini di ricchezza di ricerca e profondità intellettuale.

Canan Tolon, You tell me
Fino al 2 febbraio 2020
Istanbul Modern Museum
Asmalı Mescit, Meşrutiyet Cd.
Beyoğlu/İstanbul
https://www.istanbulmodern.org/ 

HALIL ALTINDERE A YAPI KREDI CULTURE AND ART

Yapi kredi arts culture, Halil Altindere Solo Show copyright Murat Germen 2019
Yapi kredi arts culture, Halil Altindere Solo Show copyright Murat Germen 2019

Quello che Halil Altındere (Mardin, Turchia, 1971) porta allo Yapi Kredi Culture and Art è un mondo surreale, misterioso, a tratti distopico, a cavallo tra un’attualità cruda e un immaginario fantastico. Le oltre 25 opere di Abrakadabra – curata da Hou Hanru, direttore artistico del MAXXI di Roma – riunite per la prima volta in un’esposizione turca, occupano due piani dell’edificio e portano in mostra la parte “iperrealista” della produzione dell’artista. Un pianoforte che suona da solo, un cappello senza peso, un venditore ambulante “illegale”, una guardia del museo addormentata, una macchina della polizia che sbarra il percorso: sono solo alcuni degli oggetti di scena usati da Altındere che, nelle vesti di un mago-demiurgo, entra nella quotidianità con azioni critiche e pungenti che ne ribaltano gli schemi canonici.

Halil Altındere, Abrakadabra
Yapi Kredi Culture and Art
Fino al 3 novembre 2019
İstiklal Cad. No: 285,
34433 Beyoğlu, Istanbul
https://www.yapikredi.com.tr/

ROSA BARBA DA ARTER

Rosa Barba The Hidden Conference: About the Shelf and Mantel, 2015 35mm film, 14′′ Film still Arter Collection
Rosa Barba
The Hidden Conference: About the Shelf and Mantel, 2015
35mm film, 14′′
Film still
Arter Collection

Rosa Barba (Agrigento, 1972) presenta da Arter The Hidden Conference, la terza parte di una serie di film girati nei magazzini del museo, che mostrano una zona solitamente invisibile agli spettatori e costruiscono diverse connessioni visive tra le opere in deposito. Il ciclo di opere era iniziato nel 2010 alla Neue Nationalgalerie di Berlino e proseguito negli archivi dei Musei Capitolini di Roma. Arter, attivo da nove anni, ha aperto la sua nuova sede a settembre 2019 nel quartiere di Dolapdere di Istanbul. Per l’apertura, hanno inaugurato simultaneamente sette mostre: le collettive What Time Is It?, Words Are Very Unecessary, e le personali di Altan Gürman, Ayşe Erkmen, Rosa Barba, İnci Furni e Céleste Boursier-Mougenot.

Rosa Barba, The Hidden Conference
Arter
Irmak Street 13 Dolapdere
34435 Beyoğlu, Istanbul
https://www.arter.org.tr/ 

“BEYOND THE VESSEL” DA MEŞHER

CAROLEIN SMIT, L’Amour fou, 2017 2018 2019
CAROLEIN SMIT, L’Amour fou, 2017 2018 2019

Beyond the Vessel. Myths, Legends, and Fables in Contemporary Ceramics around Europe Oltre il vaso: miti, leggende e favole sulla ceramica contemporanea dall’Europa – è la collettiva in mostra da Meşher (che significa “spazio espositivo” in ottomano) fino al 22 dicembre 2019. L’esposizione è incentrata sulla potenzialità della ceramica, solitamente utilizzata per creare vasi e utensili domestici, ma che può diventare un’opera dal linguaggio raffinato nelle mani di artisti esperti e visionari. Un percorso che collega gli archetipi storici alla contemporaneità. Presente tra i 13 artisti internazionali (Sam Bakewell, Vivian van Blerk, Christie Brown, Phoebe Cummings, Bouke de Vries, Malene Hartmann Rasmussen, Klara Kristalova, Elsa Sahal, Kim Simonsson,Carolea  Smit, Jargen Haugen S’rensen, Hugo Wilson) anche il duo emiliano Bertozzi & Casoni. Durante il corso della mostra, il centro di arti visive organizzerà anche eventi paralleli come talk e workshop dedicati a questa disciplina.

 Beyond the Vessel
fino al 22 dicembre 2019
Meşher
Tomtom, İstiklal Cd.
34433 Beyoğlu, İstanbul
https://www.mesher.org/

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Giulia Ronchi
Giulia Ronchi è nata a Pesaro nel 1991. È laureata in Scienze dei Beni Culturali all’Università Cattolica di Milano e in Visual Cultures e Pratiche curatoriali presso l’Accademia di Brera. È stata tra i fondatori del gruppo curatoriale OUT44, organizzando mostre e workshop con artisti emergenti del panorama milanese. Ha curato il progetto Dissuasori Mobili, presso il festival di video arte “XXXFuoriFestival” di Pesaro. Ha collaborato con le riviste Exibart e Artslife, recensendo mostre e intervistando personalità di spicco dell’arte. Ha collaborato con le testate femminili Elle, Elle Decor, Marie Claire e il maschile Esquire scrivendo di arte, cultura, lifestyle, femminismo e storie di donne.