Blue Hole Art Gallery sarà la prima galleria (tutta tecnologica) del Citylab 971 di Roma

Da struttura in degrado ad avvincente hub culturale: al Citylab 971 sulla Via Salaria di Roma arriva anche una galleria d’arte. Sarà interattiva e multimediale.

Citylab 971 Blue Hole Art Gallery
Citylab 971 Blue Hole Art Gallery

Ha aperto a inizio estate Citylab 971, il complesso dedicato a progetti di valore sociale e culturale che sorge nella fabbrica dell’Ex Cartiera Salaria, la cui ristrutturazione è stata portata avanti dalla società URBAN VALUE by Ninetynine, con la collaborazione di Comune di Roma, CDP e Visionart. Un progetto ambizioso di cui si sono visti i primi risultati già negli scorsi mesi, con l’organizzazione di ARE Festival, il festival dedicato alle arti miste che ha ospitato spettacoli teatrali, cortometraggi, concerti, oltre all’intervento di Urban Art dell’artista Emmeu, che ha dipinto quattro pareti esterne della struttura su un totale di 1.400mq. Il prossimo passo sarà l’apertura di Blue Hole Art Gallery: una nuova galleria di arte contemporanea e emergente che va di pari passo con la tecnologia e la multimedialità.

BLUE HOLE ART GALLERY

Il nome trae origine dall’esperienza dell’uomo con le profondità marine: se una volta si credeva che l’essere umano non potesse addentrarsi oltre i 50 metri sotto il livello del mare, Enzo Majorca superò nel ‘62 questo limite, dimostrando l’esistenza del Bloody Shift, ovvero la capacità del cuore di compensare allo schiacciamento toracico della pressione tramite il supporto di una maggiore irrorazione di sangue nei vasi polmonari. Un fatto storico che diventa ispirazione per lo statement della galleria: “Blue Hole Gallery, dall’inglese cratere blu, è la metafora di quell’abisso erroneamente considerato invalicabile”, spiega la gallerista Valentina Ferrari, “la galleria propone un approccio nuovo al mondo dell’arte contemporanea, sia in termini strutturali che di proposte artistiche, con un occhio attento a quelle che sono le sono le offerte contemporanee dove arte e tecnologia si fondono. La galleria esce dal cubo asettico e si muove, spostandosi in infinite location e il fenomeno del Bloody Shift diviene la sua ispirazione quotidiana, nella consapevolezza che si ha il dovere di spingersi sempre oltre i limiti”.

BLUE HOLE ART GALLERY: ARTE E TECNOLOGIA

A caratterizzare l’attività della galleria sarà dunque un approccio intensivo alla tecnologia. Come l’utilizzo di visori che renderanno possibile assistere, in realtà virtuale, al momento di creazione delle opere d’arte in esposizione, con l’obiettivo di avvicinare il pubblico agli artisti. Inoltre, a partire da novembre 2019, gli eventi e le mostre organizzate da Blue Hole Art Gallery saranno disponibili in versione 360° sul sito della galleria www.blueholeartgallery.com. Si inizia il 12 ottobre con la mostra di Sebastiano Bottaro (Noto, 1993) eo/hoc ipso tempore, organizzata in concomitanza della Roma Art Week (dal 21 al 26 ottobre 2019): una raccolta di opere su tela dai motivi astratti che evocano il concetto filosofico dell’atemporalità.

-Giulia Ronchi

Sebastiano Bottaro, eo/hoc ipso tempore
Dal 12 al 26 ottobre 2019
Blue Hole Art Gallery
+39 3428038594
[email protected]
www.blueholeartgallery.com

 

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Giulia Ronchi
Giulia Ronchi è nata a Pesaro nel 1991. È laureata in Scienze dei Beni Culturali all’Università Cattolica di Milano e in Visual Cultures e Pratiche curatoriali presso l’Accademia di Brera. È stata tra i fondatori del gruppo curatoriale OUT44, organizzando mostre e workshop con artisti emergenti del panorama milanese. Ha curato il progetto Dissuasori Mobili, presso il festival di video arte “XXXFuoriFestival” di Pesaro. Ha collaborato con le riviste Exibart e Artslife, recensendo mostre e intervistando personalità di spicco dell’arte. Attualmente collabora con le testate femminili Elle, Elle Decor, Marie Claire e il maschile Esquire scrivendo di arte, cultura, lifestyle, femminismo e storie di donne. Cura la rubrica “Le curatrici donne più influenti nel mondo” per Marie Claire e “Storie d’amore nella storia dell’arte” per Elle.