Apre CITYLAB 971 a Roma, un hub culturale riqualifica l’Ex Cartiera Salaria

È la rinascita di una delle zone più degradate della Capitale: ora qui sorgeranno una biblioteca, un’arena estiva, un orto e spazi dedicati a eventi artistici e culturali. Si apre con un concerto dello Stato Sociale. Fino a qualche anno fa c’era un campo rom.

CityLab 971
CityLab 971

Il numero 971 di via Salaria è stato la sede dell’Ex Cartiera Salaria, una fabbrica che ha versato in un grave stato di abbandono per 15 anni, venendo occupata abusivamente più volte. Al suo posto sorge oggi uno spazio aperto a tutti che porterà avanti nei prossimi mesi numerose attività di valore sociale e culturale, costituendo una speranza di rigenerazione per il tessuto urbano: stiamo parlando di CITYLAB 971. L’intervento è stato condotto da URBAN VALUE by Ninetynine, la società che dal 2009 si è specializzata nella realizzazione di progetti di rigenerazione e di immobili in disuso o abbandonati in particolar modo in collaborazione con Cassa Depositi e Prestiti, uno dei più ricchi proprietari immobiliari d’Italia. La società ha dato recentemente vita anche ad altre realtà virtuose sempre a Roma, come PratiBus District e Ragusa Off, negli ex depositi ATAC.

CITY LAB 971: IL PROGETTO

L’ex Cartiera Salaria è il nostro sesto intervento su Roma e probabilmente il più ambizioso. L’area della Salaria è soggetta da tempo a una deindustrializzazione dannosa, che dà adito a vandalismi e occupazioni abusive; il nostro obiettivo non è solo il recupero di un immobile ma l’avvio della rimessa in ordine dell’intera zona” ha raccontato Simone Mazzarelli, CEO di URBAN VALUE, raggiunto da Artribune, “siamo partiti dalla bonifica dell’intera area, con la messa in sicurezza dei terreni e del parco a rischio incendio. Vogliamo che sia un luogo estremamente inclusivo, che racchiuda tante realtà differenti al suo interno”. L’immobile, con spazi ampi e articolati, sarà riattivato in maniera progressiva, con il recupero di tutti i 20mila metri quadrati entro la fine dell’anno; si parte dalle corti e dallo spazio di ingresso, già agibili da ora, mentre in autunno 2019 sarà il turno dei padiglioni e in inverno il corpo centrale, per finire la prossima estate con il parco circostante. Ad inaugurare il complesso il concerto gratuito dello Stato Sociale.

CITY LAB 971: GLI SPAZI E LE ATTIVITÀ

A organizzare e gestire i contenuti di CITYLAB 971 è Visionart, società specializzata in eventi culturali e di inclusione sociale. Tra i progetti già confermati ci sono Orto 2.0, un orto urbano in cui i prodotti potranno essere raccolti direttamente dai consumatori; Agorà, un’opera pittorica a cielo aperto e Art District, composto da tre macrospazi, occupati dal TAM (Temporary Tech Art Museum), il primo museo esperienziale tra e nuove tecnologie, dai LABS, laboratori e residenze per artisti italiani e internazionali e dallo Sharing Space, spazi plurivalenti ad uso di accademie, università̀, istituti, fondazioni, artisti e gallerie, dedicati a workshop, corsi, convegni, eventi ed esposizioni. “Attualmente, il contratto di permanenza è di 40 mesi, ma l’obiettivo di Cassa Deposito e Prestiti è quello di cederlo entro la scadenza, per dargli una destinazione definitiva”, prosegue Mazzarelli, “in questi tre anni studieremo quali sono le attività di maggior impatto sul territorio e quali sono le potenzialità dell’immobile. Sperimenteremo tantissimi usi dello spazio e cercheremo di capire quale sia il più benefico per renderlo definitivo”. Nei mesi successivi seguiranno le aperture di Itaca e dell’Arena Estiva. Mazzarelli conclude con una riflessione: “ogni volta che abbiamo intrapreso un progetto ne sono risultati numeri da economia reale, che hanno dimostrato come ogni volta che teniamo un immobile chiuso è di fatto un’occasione persa. Basta riaprirlo non solo per rigenerare il tessuto sociale, ma per riattivare parti dell’economia, con la creazione di nuovi posti di lavoro e la creazione di un indotto”.

  • – Giulia Ronchi
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Giulia Ronchi
Giulia Ronchi è nata a Pesaro nel 1991. È laureata in Scienze dei Beni Culturali all’Università Cattolica di Milano e in Visual Cultures e Pratiche curatoriali presso l’Accademia di Brera. È stata tra i fondatori del gruppo curatoriale OUT44, organizzando mostre e workshop con artisti emergenti del panorama milanese. Ha curato il progetto Dissuasori Mobili, presso il festival di video arte “XXXFuoriFestival” di Pesaro. Ha collaborato con le riviste Exibart e Artslife, recensendo mostre e intervistando personalità di spicco dell’arte. Attualmente collabora con le testate femminili Elle, Elle Decor, Marie Claire e il maschile Esquire scrivendo di arte, cultura, lifestyle, femminismo e storie di donne. Cura la rubrica “Le curatrici donne più influenti nel mondo” per Marie Claire e “Storie d’amore nella storia dell’arte” per Elle.