Talking (about) Images. Tappa finale per il progetto espositivo sulla potenza delle immagini

Quarto e ultimo appuntamento per una mostra che riflette in maniera intelligente e trasversale sul ruolo delle immagini nella società contemporanea. E lo fa mettendo in mostra il lavoro di otto artisti. Le immagini della mostra negli storici spazi di Škuc Gallery a Lubiana.

Exhibition view, Talking (about) Images, 2019, Škuc Gallery, Ljubljana, Photo Klemen Ilovar
Exhibition view, Talking (about) Images, 2019, Škuc Gallery, Ljubljana, Photo Klemen Ilovar

Nell’epoca del capitalismo cognitivo è più che mai importante saper decifrare le immagini e comprendere i meccanismi che ne regolano produzione, circolazione e fruizione. Non essere in grado di farlo è una nuova forma di analfabetismo”. A parlare è Francesca Lazzarini, co-curatrice, insieme a Marta Rovetta del progetto espositivo Talking (about) Images, che dopo le precedenti tappe alla Galerija Kortil di Fiume, alla Kunsthalle di Graz e alla galleria MLZ Art Dep di Trieste, arriva alla Škuc Gallery di Lubiana per la fase conclusiva. Due dimensioni attraversano la mostra”, prosegue la Lazzarini, “quella delle immagini come linguaggio autonomo, capace di veicolare contenuti, emozioni, memorie; e quella di una meta-riflessione sulle immagini, che articola ragionamenti attorno a una serie di domande: cosa sono oggi le immagini? Vengono ancora usate in modo propagandistico? Come può una singola immagine essere efficace a fronte del flusso visivo che ci bombarda quotidianamente?

UN PROGETTO IN QUATTRO TAPPE

Aperta fino all’11 settembre, e realizzata in collaborazione con l’Istituto Italiano di Cultura in Slovenia e il Forum Austriaco di Cultura a Lubiana, la mostra è una collettiva che include le opere di otto artisti, diversi per mezzi espressivi e nazionalità: The Cool Couple, Severin Hirsch, Kate Howlett-Jones, Neža Knez, Maryam Mohammadi, Nika Rukavina, Alessandro Sambini e Christoph Szalay. Il filo conduttore, pur nell’eterogeneità dei contributi, è rappresentato dalla riflessione sulla natura dell’immagine nel mondo contemporaneo, in un momento storico in cui il flusso delle rappresentazioni visive è inarrestabile e viene prodotto collettivamente, con la partecipazione di milioni di persone in ogni parte del mondo. Un progetto partecipativo è ad esempio alla base dell’installazione Imag(in)e Ka-mi-ze di Neža Knez, risultato di un laboratorio che ha coinvolto dei bambini della scuola materna a cui è stato chiesto di immaginare una macchina capace di migliorare il mondo.

DALLA PROPAGANDA AI MEME

C’è poi il tema della propaganda, anch’esso caldissimo in relazione all’attualità: il video di Nika Rukavina, The Illusion of Truth è una critica all’utilizzo manipolatorio delle immagini e una riflessione sui pericoli insiti nell’assunzione di un atteggiamento passivo nella ricezione dei contenuti. Si concentra sulla cultura di internet il progetto degli italiani The Cool Couple, che in Everyday utilizzano meme e GIF animate per ipotizzare l’esistenza di un nuovo tipo di visualità, quella che la studiosa americana Jodi Dean ha chiamato “visualità secondaria”, una modalità comunicativa totalmente nuova, che fonde insieme linguaggio testuale e immagine in espressioni visuali urgenti ed emozionalmente cariche. In occasione del finissage, mercoledì 11 settembre, ci sarà una visita guidata con Francesca Lazzarini seguita dalla performance Trasmissione di Discipula, presente anche in mostra come guest artist con la video installazione The Images of your Dreams.

    Valentina Tanni

http://www.galerijaskuc.si

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Valentina Tanni (Roma, 1976) è critica d’arte, curatrice e docente. Si interessa principalmente di new media art e di editoria multimediale. Ha curato numerose mostre, tra cui: la sezione di Net Art di “Media Connection” (Roma e Milano, 2001), le collettive “Netizens” (Roma, 2002) e “L’oading. Videogiochi Geneticamente Modificati” (Siracusa, 2003), “Maps and Legends. When Photography Met the Web” (Roma, 2010), “Datascapes” (Roma, 2011) e “Hit the Crowd. Photography in the Age of Crowdsourcing” (Roma, 2012), “Nothing to see here” (Milano, 2013), “Eternal September. The Rise of Amateur Culture” (Lubiana, 2014), “Stop and Go. L'arte delle gif animate” (Roma, 2016, Lubiana 2017). Ha collaborato con i festival di arti digitali Interferenze e Peam ed è stata curatore ospite di FotoGrafia. Festival Internazionale di Roma per la sezione “Fotografia e Nuovi Media” (edizioni 2010-2012). Ha scritto per testate nazionali e internazionali e lavorato come docente per istituzioni pubbliche e private. Attualmente insegna Digital Art al Politecnico di Milano. Dal 2011 collabora con Artribune.