Studio 54: Night Magic, al Brooklyn Museum la mostra sul mitico night club di New York

Il celeberrimo night club fondato negli anni Settanta nella Grande Mela è il protagonista della mostra che il prossimo marzo inaugurerà al Brooklyn Museum. Un modo per ripercorrere storia, estetica e personaggi di un luogo cult del Novecento

È dedicata alla storia, ai personaggi e alla cultura legati al locale notturno più famoso dello scorso secolo la mostra che il 13 marzo 2020 inaugurerà al Brooklyn Museum di New York, Studio 54: Night Magic. L’esposizione ripercorre nascita, evoluzione e fine dello Studio 54, night club fondato a New York nel 1977 dagli imprenditori Ian Schrager e Steve Rubell, diventando presto icona di stile, mode, trasgressioni, tendenze, rivoluzioni. In un’America all’indomani dalla guerra in Vietnam e alle prese con le lotte per i diritti civili, in un ex teatro dell’opera a Midtown Manhattan, veniva realizzata una pista da ballo che ha segnato società ed estetica dell’epoca, influenzando per lungo tempo anche l’arte e il design. In mostra 650 oggetti che ripercorrono moda, fotografia, cinema e musica di quegli anni, raccontandone i protagonisti, naturalmente abituali avventori dello Studio 54: Andy Warhol, Bianca Jagger, Cher, Elizabeth Taylor, Farrah Fawcett, Liza Minnelli, Michael Jackson, Mick Jagger, Pat Cleveland, Truman Capote, Yves Saint Laurent, Calvin Klein, Diane von Furstenberg

– Desirée Maida 

New York // dal 13 marzo al 5 luglio 2020
Studio 54: Night Magic
Brooklyn Museum
200 Eastern Parkway
www.brooklynmuseum.org

Iscriviti alla nostra newsletter
CONDIVIDI
Desirée Maida
Desirée Maida (Palermo, 1985) ha studiato presso l’Università degli Studi di Palermo, dove nel 2012 ha conseguito la laurea specialistica in Storia dell’Arte. Palermitana doc, appassionata di alchimia e cultura giapponese, approda al mondo dell’arte contemporanea dopo aver condotto studi sulla pittura del Tardo Manierismo meridionale (approfonditi durante un periodo di ricerche presso la Galleria Regionale della Sicilia di Palazzo Abatellis) e sull’architettura medievale siciliana. Ha scritto per testate siciliane e di settore, collaborato con gallerie d’arte e curato mostre di artisti emergenti presso lo Spazio Cannatella di Palermo. Oggi fa parte dello staff di direzione di Artribune e cura per realtà private la comunicazione di progetti artistici e culturali.