Nel silenzio bianco della poesia. Maria Adele Del Vecchio a Napoli

Galleria Tiziana Di Caro, Napoli – fino al 17 settembre 2019. Dopo una prima personale del 2015, Maria Adele Del Vecchio torna a Napoli con un nuovo progetto sull’antinomia costitutiva dell’essere.

Personne, la nuova personale di Maria Adele Del Vecchio (Caserta, 1976) organizzata negli spazi della galleria Tiziana Di Caro, è un percorso tra la voce delle cose e il silenzio delle parole: binario mediante il quale la narrazione oscilla, scivola, deraglia per conquistare una logica del senso dove il pensiero sembra tenere insieme gli oggetti (strettamente connessi, chiasmaticamente collegati) nello spazio. Sedicente (2017), Are we not drawn onward to new era (2017), Drowning (2011-2019), Papapaparola (il fuoco e il racconto) (2019), Senza titolo (notturno) 2 (2004), Personne (2019) – ovvero una parola serigrafata su specchio, una tecnica mista su carta che sembra riarsa, la fotografia di una piscina dismessa, i ritagli di un libro che compongono un nostalgico collage, una pistola a salve sul cui lato è disciolto un moccolo d’emergenza e un neon – sono infatti uniti dal filo sottile del vissuto, dell’interferenza costruttiva.
Finemente impaginate e incorniciate in teche preziose, tre pagine di diario (Una madre, Una strega, Una peripatetica), come opere tra le opere, cadenzano nel percorso un tempo intimo, denso di rimandi autobiografici, di suggestioni che sottolineano la perdita (data da un potente slittamento semiotico) di ogni diaframma tra soggetto e mondo, che si dà innanzitutto come apertura di nostalgica possibilità e progettualità.

Antonello Tolve

Evento correlato
Nome eventoMaria Adele Del Vecchio - Personne
Vernissage05/06/2019 ore 19,30
Duratadal 05/06/2019 al 13/09/2019
AutoreMaria Adele Vecchio
Generiarte contemporanea, personale
Spazio espositivoGALLERIA TIZIANA DI CARO
IndirizzoPiazzetta Nilo, 7 80134 - Napoli - Campania
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Antonello Tolve
Antonello Tolve (Melfi, 1977) è titolare di Pedagogia e Didattica dell’Arte all’Accademia Albertina di Torino. Ph.D in Metodi e metodologie della ricerca archeologica e storico artistica (Università di Salerno), è stato visiting professor in diverse università come la Mimar Sinan Güzel Sanatlar Üniversitesi, la Beǐjin̄g Yuy̌ań Daxué, l’Universitatea de Arta si Design de Cluj-Napoca e la Universidad Central de Venezuela. Critico d’arte e curatore, è stato commissario in diverse giurie internazionali. Tra i suoi libri si ricordano “Gillo Dorfles. Arte e critica d’arte nel secondo Novecento” (La Città del Sole, 2011), “ABOrigine. L’arte della critica d’arte” (PostmediaBooks, 2012), “Ubiquità. Arte e critica d’arte nell’epoca del policentrismo planetario” (Quodlibet, 2013), “La linea socratica dell’arte contemporanea. Antropologia Pedagogia Creatività” (Quodlibet, 2016), “Istruzione e catastrofe. pedagogia e didattica dell’arte nell’epoca dell’analfabetismo strumentale” (Kappabit, 2019), “Me, myself and I. Arte e vetrinizzazione sociale ovvero il mondo magico del selfie” (Castelvecchi, 2019), “Atmosfera. Atteggiamenti climatici nell’arte d’oggi” (Mimesis, 2019). Ha curato con Stefania Zuliani il volume di Filiberto Menna, “Cronache dagli anni settanta. Arte e critica d'arte 1970-1980” (Quodlibet, 2017) e, con S. Brunetti, “Il sistema degli artisti. Collezione, conservazione, cura e didattica nella pratica artistica contemporanea” (Mimesis, 2019). Dal 2018 e Direttore della sede romana della Fondazione Filiberto e Bianca Menna e dal 2014 è curatore della Gaba.Mc – Galleria dell’Accademia di Belle Arti di Macerata.