Biennale di Venezia 2019, al Padiglione Malta gli artisti Antoniou, Borg e Briffa

È ispirata ai temi del viaggio, dei ritorni e del “rifugio” la mostra che l’isola al centro del Mediterraneo presenterà a Venezia in occasione della prossima Biennale

Padiglione Centrale Giardini Photo by Andrea Avezzu_Courtesy of La Biennale di Venezia
Padiglione Centrale Giardini Photo by Andrea Avezzu_Courtesy of La Biennale di Venezia

È ispirata all’Odissea di Omero la mostra che gli artisti Klitsa Antoniou, Trevor Borg e Vince Briffa presenteranno all’interno del Padiglione Malta alla 58. Mostra Internazionale d’Arte di Venezia, in programma dall’11 maggio al 24 novembre 2019. Il progetto, curato da Hesperia Iliadou – Suppiej con Matthew Casha e George Lazoglou, si intitola Maleth/ Haven/ Port- Heterotopias of Evocation, offrirà una reinterpretazione contemporanea e immersiva del nostro bisogno senza tempo di cercare un Haven, ovvero un rifugio (Maleth in fenicio), soprattutto in tempi di crisi.

IL PADIGLIONE MALTA ALLA BIENNALE DI VENEZIA 2019

La parola fenicia Maleth evoca le origini primordiali di Malta e si traduce letteralmente in Haven / Port, una qualità ispirata a tutti coloro che hanno attraversato le acque del Mediterraneo nel corso dei secoli, e ancora oggi. Attingendo a storie e mitologie della tradizione mediterranea, Maleth / Haven / Port- Heterotopias of Evocation mira a sviluppare un tema curatoriale in cui le opere d’arte si incontrano e uniscono, come vasi all’interno di un mare, invitando a partecipare a un dialogo intuitivamente giocoso, che attraversa la mostra in un viaggio di auto-riflessione guidato dalla curiosità, in un suggestivo spazio fittizio creato all’interno dell’Arsenale. “Sono previsti inoltre workshop didattici guidati da artisti e curatori”, ha dichiarato il presidente esecutivo di Arts Council Malta Albert Marshall, “che accompagnano un catalogo appositamente creato come una guida simbolica nel viaggio della vita; non solo quindi informando il pubblico del Padiglione, ma invitandolo a partecipare al completamento dei suoi contenuti”.

GLI ALTRI PADIGLIONI DELLA BIENNALE DI VENEZIA 2019

A meno di un mese dall’inizio della prossima Biennale d’Arte di Venezia, è ormai definito il quadro dei curatori e degli artisti che con i loro progetti animeranno i Padiglioni nazionali tra i Giardini, l’Arsenale e l’intera Laguna. Giusto per riassumere le ultime novità, di recente vi abbiamo parlato della cineasta e poetessa Nujoom Alghanem che rappresenterà gli  Emirati Arabi Uniti; Danica Dakić e Roman Stańczak rappresenteranno rispettivamente la Bosnia-Erzegovina e la Polonia, İnci Eviner la Turchia, Naiza Khan il Pakistan, Itziar Okariz e Sergio Prego la Spagna, Kudzanai Violet Hwami, Neville Starling, Georgina Maxim e Cosmas Shiridzinomwa lo Zimbabwe, Dineo Seshee Bopape, Mawande Ka Zenzile e Tracey Rose il Sudafrica,  Leonor Antunes il Portogallo, Nandalal Bose, Atul Dodiya, GR Iranna, Rummana Hussain, Jitish Kallat, Shakuntala Kulkarni e Ashim Purkayastha l’India, Belu-Simion Făinaru, Dan Mihălțianu e Miklós Onucsán la Romania, Alban Muja il Kosovo.

– Desirée Maida

www.labiennale.org

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Desirée Maida
Desirée Maida (Palermo, 1985) ha studiato presso l’Università degli Studi di Palermo, dove nel 2012 ha conseguito la laurea specialistica in Storia dell’Arte. Palermitana doc, appassionata di alchimia e cultura giapponese, approda al mondo dell’arte contemporanea dopo aver condotto studi sulla pittura del Tardo Manierismo meridionale (approfonditi durante un periodo di ricerche presso la Galleria Regionale della Sicilia di Palazzo Abatellis) e sull’architettura medievale siciliana. Ha scritto per testate siciliane e di settore, collaborato con gallerie d’arte e curato mostre di artisti emergenti presso lo Spazio Cannatella di Palermo. Oggi fa parte dello staff di direzione di Artribune e cura per realtà private la comunicazione di progetti artistici e culturali.