Simone, installazione di Joana Vasconcelos a Le Bon Marché Rive Gauche a Parigi

L’artista portoghese rende omaggio a due donne forti del Novecento, Simone De Beauvoir e Simone Weil, con un’installazione monumentale nello store parigino

Joana Vasconcelos, Simone, Le Bon Marché Rive Gauche, Parigi
Joana Vasconcelos, Simone, Le Bon Marché Rive Gauche, Parigi

Tutto l’anno, Le Bon Marché Rive Gauche invita a Parigi artisti internazionali a contribuire ai suoi spazi. Rimanendo fedele alla sua promessa di promuovere la creatività, Le Bon Marché Rive Gauche aiuta i suoi ospiti a produrre nuovi lavori concepiti in situ. Dopo Ai Weiwei nel 2016, Chiharu Shiota nel 2017 e Leandro Erlich nel 2018, è la volta di Joana Vasconcelos con il suo evento espositivo Branco Luz, opera d’arte dalle proporzioni drammatiche, dalle forme barocche e spensierate, che rivelano una ricca immaginazione, un gusto per la tradizione, nonché provocazione e trasgressione.

L’OPERA “TENTACOLARE”

Fresca di mostra personale al Guggenheim di Bilbao (conclusasi nel novembre 2018) in cui dialogava – invadendolo – l’atrio di Frank Gehry, Vasconcelos, artista portoghese classe 1971, arriva al Bon Marché di Parigi (tra i primi grandi magazzini al mondo, aperti nella metà dell’Ottocento) con l’istallazione Simone, creatura monumentale dalle enormi proporzioni. Sospesa ai lucernari centrali, la scultura avvolge le scale mobili del negozio insinuandosi tentacolare nello spazio grazie alle sue lunghe estensioni realizzate come un patchwork di uncinetto di lana, tessuti di recupero, ornamenti, passamanerie, gonfiabili, LED, poliestere e cavi d’acciaio. Una creatura altra, aliena, dalla fortissima carica semantica: visitabile fino al 24 marzo, il pezzo, di colore bianco (anche se di solito l’artista è conosciuta per l’uso del colore), è immaginato come riferimento e omaggio a due figure femminili francesi di spicco, le scrittrici, filosofe e attiviste Simone de Beauvoir e Simone Weil.  Divenuta nota a livello internazionale dopo la sua partecipazione alla 51. Biennale di Venezia nel 2005, con l’opera A Noiva [The Bride], Joana Vasconcelos è stata la prima donna e artista più giovane ad esporre al Palace of Versailles, nel 2012. Oggi, nel 2019, ritorna in Francia con un’epica installazione site specific capace di divenire parte integrante dello spazio in cui si trova, grazie alle seducenti forme a bulbo e alle braccia allungate che raggiungono i diversi livelli dell’edificio, quasi fosse dotata di vita.

– Giulia Mura

Parigi // fino al 24 marzo 2019
Joana Vasconcelos – Simone
Le Bon Marché Rive Gauche
www.joanavasconcelos.com

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Giulia Mura
Architetto specializzato in museografia ed allestimenti, classe 1983, da anni collabora con il critico Luigi Prestinenza Puglisi presso il laboratorio creativo PresS/Tfactory_AIAC (Associazione Italiana di Architettura e Critica) e la galleria romana Interno14. Assistente universitaria, curatrice e consulente museografica, con una forte propensione all'editoria e allo sviluppo di eventi e progetti culturali, per il magazine PresS/T letter e per il format Archilive ha curato una rubrica sui libri d'architettura. È stata caporedattrice per la rivista araba Compasses e da anni collabora come freelance per testate italiane e straniere; con continuità è presente nella versione online e onpaper di Artribune. È co-founder di Superficial, studio creativo di base a Roma che si occupa di ricerca e sviluppo di progetti incentrati su: comunicazione, immagine, architettura, design, cultura, eventi, branding.