Cloud e dintorni. Irene Fenara a Milano

Spazio Leonardo, Milano ‒ fino al 25 gennaio 2019. Visibilità, dati, informazioni: sono queste le linee guida attorno a cui è costruito il lavoro di Irene Fenara, in mostra nella sede milanese.

Irene Fenara, _Supervision. photo from surveillance camera_, 2018, screenshot. Courtesy UNA. Photo credits Cosimo Filippini
Irene Fenara, _Supervision. photo from surveillance camera_, 2018, screenshot. Courtesy UNA. Photo credits Cosimo Filippini

Irene Fenara (Bologna, 1990) compie un esperimento estremo e cattura le prove visibili di un meccanismo di controllo asimmetrico e sotterraneo, in cui “ciascuno […] è visto, ma non vede; oggetto di una informazione, mai soggetto di una comunicazione”. Foucault, in Sorvegliare e Punire, analizzando il Panopticon, evidenzia la torsione del principio di potere e ribadisce che per rendere docile e utile un detenuto – esasperando, un cittadino ‒ è essenziale fargli sapere di essere sorvegliato, non è necessario vigilarlo effettivamente. In realtà la visibilità è una trappola quanto la paura del suo contrario (si paga ogni sovraesposizione ma si teme soprattutto ogni lampo di sparizione).
E nell’ora d’aria che si fa? Romeo cerca la treccia di Giulietta ma poi elude il balcone e sequestra Alexa. Consapevolmente o no, si cedono incessantemente informazioni, codici, desideri, figure. Nella caccia al tesoro dei Big Data, confortati dalla culla invadente dell’Internet of Things ed espropriati dalla riorganizzazione profilattica di piattaforme, memorie, telecamere, cloud, strumenti e opportunità ‒ sempre meno fisiche ‒, non resta che ancorarsi al GDPR ed esporsi al salto nel vuoto dei dati, aperti e trasparenti come non mai.
Irene Fenara non obbedisce al copione del fotografo che osserva e scatta. Inverte il suo ruolo e asseconda l’occhio meccanico, automatico e insidioso – ma non infallibile ‒ che la sta guardando. Mira dritto alle sorgenti di informazioni per sabotare i dispositivi e appropriarsi delle riprese “anonime” accumulate dalle telecamere di videosorveglianza: immagini orfane esposte così come sono, senza nasconderne le debolezze, senza arrampicarsi su interpretazioni speculative. Portate via prima che vengano eliminate dal Sistema.

Federica Bianconi

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Nome eventoIrene Fenara - Blinds and other Cloudings
Vernissage02/10/2018 ore 18 su invito
Duratadal 02/10/2018 al 25/01/2019
AutoreIrene Fenara
Generiarte contemporanea, personale
Spazio espositivoSPAZIO LEONARDO
Indirizzovia della Liberazione 16/a, 20124 - Milano - Lombardia
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Federica Bianconi
Federica Bianconi è architetto, curatore e critico d’arte. Si è laureata in Architettura presso lo IUAV di Venezia e ha frequentato il Master in Management per Curatori di Musei di Arte e Architettura Contemporanea presso il MACRO di Roma nel 2003. Nell'ambito del progetto formativo del Master ha collaborato con il Museo d’arte Contemporanea di Bologna, MAMbo. Ha lavorato presso studi di interior design e con aziende operative nell'ambito della comunicazione e dell'allestimento di spazi espositivi, museali e commerciali in Italia, Francia, Spagna e Inghilterra. In qualità di curatrice indipendente ha ideato e curato mostre personali e collettive. Scrive per le riviste Artribune, Impackt e Kultmagazine. Attualmente vive a Padova, dove lavora come curatrice indipendente e collabora con Cescot Veneto come consulente per la progettazione europea e la formazione finanziata dal fondo sociale europeo.

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