Apologia del quotidiano. Quattro artisti a Roma

Galleria Richter Fine Art, Roma ‒ fino al 31 gennaio 2019. Le opere di Alex Bodea, Ana Botezatu, Dario Carratta e Luca Grechi animano gli spazi della galleria romana nell’ambito della mostra “In the making”.

Disseminata nello spazio come a evidenziare il desiderio di far vivere le opere in un’atmosfera dove si percepisce quasi un vento leggero, la mostra organizzata alla Galleria Richter di Roma con opere di Alex Bodea, Ana Botezatu, Dario Carratta e Luca Grechi (nati tutti negli Anni Ottanta) sembra il racconto di un’officina dove lavorano gomito a gomito gli artisti per costruire un progetto unitario legato al quotidiano.
L’idea di In the making nasce dal tentativo di creare in galleria un “laboratorio” di sperimentazione attorno all’immaginario di ogni singolo artista e soprattutto costruire un tessuto attraverso il quale i quattro protagonisti possano contaminarsi a vicenda, spontaneamente”, suggerisce Tommaso Richter. Se da una parte, appena si entra in galleria, si ha l’impressione di essere catturati da un gioco che porta alla ricerca dell’opera e contemporaneamente alla rilettura dello spazio (intelligente la trovata di installare piccole sculture nella nicchia d’ingresso), dall’altra, al piano inferiore, guadagnano voce alcune sculture e due installazioni lignee libriformi su cui sfilano disegni, immagini, schizzi di un progetto che prende per la coda il movimento della vita mentre la vita, fuori, tace.

Antonello Tolve

Evento correlato
Nome eventoIn the making
Vernissage12/12/2018 ore 18,30
Duratadal 12/12/2018 al 31/01/2019
Generiarte contemporanea, collettiva
Spazio espositivoRICHTER FINE ART
Indirizzovicolo del Curato, 3 - Roma - Lazio
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Antonello Tolve
Antonello Tolve (Melfi, 1977) è titolare di Pedagogia e Didattica dell’Arte all’Accademia Albertina di Torino. Ph.D in Metodi e metodologie della ricerca archeologica e storico artistica (Università di Salerno), è stato visiting professor in diverse università come la Mimar Sinan Güzel Sanatlar Üniversitesi, la Beǐjin̄g Yuy̌ań Daxué, l’Universitatea de Arta si Design de Cluj-Napoca e la Universidad Central de Venezuela. Critico d’arte e curatore, è stato commissario in diverse giurie internazionali. Tra i suoi libri si ricordano “Gillo Dorfles. Arte e critica d’arte nel secondo Novecento” (La Città del Sole, 2011), “ABOrigine. L’arte della critica d’arte” (PostmediaBooks, 2012), “Ubiquità. Arte e critica d’arte nell’epoca del policentrismo planetario” (Quodlibet, 2013), “La linea socratica dell’arte contemporanea. Antropologia Pedagogia Creatività” (Quodlibet, 2016), “Istruzione e catastrofe. pedagogia e didattica dell’arte nell’epoca dell’analfabetismo strumentale” (Kappabit, 2019), “Me, myself and I. Arte e vetrinizzazione sociale ovvero il mondo magico del selfie” (Castelvecchi, 2019), “Atmosfera. Atteggiamenti climatici nell’arte d’oggi” (Mimesis, 2019). Ha curato con Stefania Zuliani il volume di Filiberto Menna, “Cronache dagli anni settanta. Arte e critica d'arte 1970-1980” (Quodlibet, 2017) e, con S. Brunetti, “Il sistema degli artisti. Collezione, conservazione, cura e didattica nella pratica artistica contemporanea” (Mimesis, 2019). Dal 2018 e Direttore della sede romana della Fondazione Filiberto e Bianca Menna e dal 2014 è curatore della Gaba.Mc – Galleria dell’Accademia di Belle Arti di Macerata.