Al MAXXI presentata la stagione 2019. Tutte le mostre in programma nel museo romano

Arte, fotografia, architettura, ma anche design e scienza: è un programma multidisciplinare quello che il MAXXI ha in serbo nei prossimi mesi, con collaborazioni e progetti che vedranno l’istituzione impegnata anche all’estero

Zaha Hadid Architects, MAXXI, Roma. Photo Francesco Radino. Courtesy Fondazione MAXXI
Zaha Hadid Architects, MAXXI, Roma. Photo Francesco Radino. Courtesy Fondazione MAXXI

Maria Lai, Gio Ponti ed Enzo Cucchi sono alcuni degli artisti che animeranno la programmazione del 2019 del MAXXI – Museo nazionale delle arti del XXI secolo di Roma, che inoltre, dopo il successo della mostra Gravity. Immaginare l’Universo dopo Einstein, ha in serbo un nuovo progetto per i 50 anni dell’allunaggio, in collaborazione con ASI (Agenzia Spaziale Italiana) e INFN (Istituto Nazionale di Fisica Nucleare). La presentazione della programmazione del 2019 arriva a poche settimane dall’approvazione dell’ultima Legge di Bilancio, la cui sezione dedicata alla cultura prevede, tra le altre misure, tagli nei confronti del MAXXI, mettendone a rischio soprattutto il progetto MAXXI L’Aquila: è in corso infatti un confronto con il Ministero dei Beni Culturali per assicurare le risorse indispensabili, a seguito del dimezzamento previsto già dal 2020, e per rafforzare ancora di più l’intesa tra tutte le istituzioni coinvolte.

Paola Pivi, Untitled (donkey), 2003 Foto Hugo Glendinning, Courtesy Massimo De Carlo, Milan/London/Hong Kong
Paola Pivi, Untitled (donkey), 2003
Foto Hugo Glendinning, Courtesy Massimo De Carlo, Milan/London/Hong Kong

LA PROGRAMMAZIONE

“Stiamo lavorando con sempre maggiore energia per continuare a garantire al nostro pubblico un’offerta culturale ricca e di qualità”, spiega Giovanna Melandri, Presidente della Fondazione MAXXI. “Al MAXXI dialogano arte architettura, fotografia, design, ma anche cinema, letteratura, fumetto, scienza e alta tecnologia. Siamo orgogliosi di essere un luogo dove la grande vitalità della creatività contemporanea e la libertà degli artisti si manifestano senza frontiere, contribuendo alla dimensione sociale ed educativa del museo”. Forte dei risultati del 2018, che ha visto i visitatori delle mostre crescere di oltre l’11%, il MAXXI illustra così la programmazione del 2019: sono previsti, a partire da marzo, 13 tra nuove mostre, focus e progetti speciali, che affiancano o si alternano alle mostre in corso, accompagnati da incontri, lecture e cicli di lezioni. Tra questi eventi “speciali”, spiccano l’ottava edizione del Progetto Alcantara MAXXI, dal 14 marzo al 7 aprile, in cui i designer dello studio Formafantasma e Nervi in the Making creeranno uno spazio fruibile ispirato a Pier Luigi Nervi, il cui archivio è in collezione del MAXXI Architettura; la prima monografica della stagione dedicata a Paola Pivi e intitolata World Record, un progetto site specific immersivo e coinvolgente che inaugurerà il 3 aprile (nella stessa data aprirà al pubblico anche la mostra Tra immagine e performance di Elisabetta Catalano); il 17 aprile sarà la volta di Mondo Perduto, esposizione dedicata al fotografo Paolo Di Paolo realizzata in collaborazione con Gucci, e di At Home / A Casa, mostra che indaga il tema dell’abitare e che sarà accompagnata dal focus Terre in Movimento, di cui vi abbiamo parlato qui.

Maria Lai, Tenendo per mano il sole, dettaglio, 1983 Stoffa e filo Foto Francesco Casu, courtesy Archivio Maria Lai
Maria Lai, Tenendo per mano il sole, dettaglio, 1983
Stoffa e filo
Foto Francesco Casu, courtesy Archivio Maria Lai

LE RETROSPETTIVE

A giugno verrà inaugurata la grande monografica dedicata a Maria Lai, Tenendo per mano il sole, in occasione del centenario dalla nascita dell’artista sarda: in mostra oltre 100 lavori, dai primi anni Sessanta alle ultime ricerche, tra cui libri cuciti, sculture, opere pubbliche e i suoi celebri telai. Il 27 settembre sarà poi la volta di Enzo Cucchi, tra i principali esponenti della Transavanguardia, la cui opera Porta addormita nel 2018 è entrata nella collezione del MAXXI. Alighiero Boetti, Elisabetta Di Maggio, Yoko Ono, Remo Salvadori, Sean Scully sono alcuni artisti della grande collettiva Tutto. O della materia spirituale dell’arte (dall’11 ottobre), che trae ispirazione dall’opera ultima di Boetti, Tutto, e riflette su quei percorsi artistici che cercano una dimensione “altra”. Gio Ponti. Amare l’architettura (dal 7 novembre) è la grande retrospettiva che il MAXXI dedica al geniale architetto e designer a quarant’anni dalla scomparsa, raccontandone la poliedrica attività.

MAXXI ALL’ESTERO

L’istituzione romana ha in serbo, anche nel 2019, attività espositive all’estero, in collaborazione con musei e istituti di cultura internazionali, con lo scopo di condividere e far conoscere le proprie collezioni fuori dall’Italia e di farsi ambasciatrice di dialogo tra i popoli e strumento di diplomazia culturale. Con la mostra Classic Reloaded. Mediterranea, un corpus di opere è stato esposto a Beirut a Villa Audi, al Bardo di Tunisi (fino a marzo) e, da giugno 2019, sarà alla Villa des Arts a Rabat, riscoprendo un patrimonio identitario comune. Viaggio in India invece per Extraordinary Visions. Italy, che presenta un ritratto dell’Italia composto dagli sguardi di tanti maestri della fotografia italiana: inaugurata all’Istituto italiano di cultura di New Delhi lo scorso ottobre in occasione del Tech Summit (fino al 3 febbraio), a marzo sarà esposta a Mumbai. L’Istituto italiano di cultura a Parigi, invece, ospiterà dal 28 febbraio al 22 marzo un dialogo tra l’architettura di Carlo Scarpa e l’arte orafa di Giampaolo Babetto.

– Desirée Maida

www.maxxi.art

Dati correlati
Spazio espositivoMAXXI - MUSEO DELLE ARTI DEL XXI SECOLO
IndirizzoVia Guido Reni 4a - Roma - Lazio
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Desirée Maida
Desirée Maida (Palermo, 1985) ha studiato presso l’Università degli Studi di Palermo, dove nel 2012 ha conseguito la laurea specialistica in Storia dell’Arte. Palermitana doc, appassionata di alchimia e cultura giapponese, approda al mondo dell’arte contemporanea dopo aver condotto studi sulla pittura del Tardo Manierismo meridionale (approfonditi durante un periodo di ricerche presso la Galleria Regionale della Sicilia di Palazzo Abatellis) e sull’architettura medievale siciliana. Ha scritto per testate siciliane e di settore, collaborato con gallerie d’arte e curato mostre di artisti emergenti presso lo Spazio Cannatella di Palermo. Oggi fa parte dello staff di direzione di Artribune e cura per realtà private la comunicazione di progetti artistici e culturali.