Fondazione Henraux nomina Edoardo Bonaspetti nuovo direttore

La Fondazione, che porta il nome della antica segheria in provincia di Lucca fondata nel 1821, affida ad Edoardo Bonaspetti la direzione. Ecco cosa accadrà.

Alta Versilia, Lucca; Henraux Querceta, Lucca; Henraux
Alta Versilia, Lucca; Henraux Querceta, Lucca; Henraux

Lo scorso luglio 2018 la Fondazione Henraux aveva annunciato le molteplici novità riguardanti il Premio biennale che dal 2012 porta il nome dell’antica segheria in provincia di Lucca. Tra queste, l’autorevole composizione della giuria internazionale presieduta da Edoardo Bonaspetti, coadiuvato da Ilaria Bonacossa, direttrice della fiera torinese Artissima, formata da Eike Schmidt, Direttore della Galleria degli Uffizi, Roberta Tenconi, curatrice alla fondazione Pirelli HangarBicocca e Andrea Viliani, Direttore del Madre, museo d’arte contemporanea Donnaregina. Nello stesso periodo Bonaspetti lasciava la direzione di Mousse, progetto da questi fondato ed edito dalla Contrappunto s.r.l – Artribune ne aveva parlato qui.

Edoardo Bonaspetti

IL NUOVO CORSO DELLA FONDAZIONE HENRAUX

Oggi per la Fondazione Henraux si avvia una nuova fase, che vede proprio Bonaspetti, l’annuncio è freschissimo, alle redini, in qualità di direttore artistico. La “mano” si vede anche dal restyling super contemporaneo del sito web, attualmente under costruction, con doppia tendina a scorrimento in direzioni opposte e le immagini in bianco e nero che si illuminano e colorano a contatto col cursore. Nata nel 2011 per volontà di Paolo Carli, presidente della Henraux S.p.A, azienda di Querceta (Lucca), dal 1821 leader nel campo dell’escavazione e della lavorazione del marmo e del granito, la Fondazione porta avanti la gloriosa eredità di Erminio Cidonio, negli anni ’50 e ’60 amministratore unico. Al suo nome è legata la storia illustre del polo internazionale della scultura, realizzato presso gli stabilimenti dell’azienda, invitando grossi nomi del calibro di Henry Moore, Georges Vantongerloo, Hans Arp, Isamu Noguchi e tanti altri. Quella storia continua con il premio che ha l’obiettivo di incentivare la creatività e offrire opportunità di produzione e di confronto in un contesto davvero unico. L’edizione 2018 del Premio Fondazione Henraux si è caratterizzata per un significativo cambio ai vertici: Giuria, Accademia dell’Altissimo e modalità di assegnazione del Premio sono stati rinnovati. Ora l’atmosfera di cambiamento che ha interessato la competizione ha investito anche la fondazione che promuove il tutto. Ma che cosa accadrà?

I PROGETTI

Raggiunto da Artribune, il neodirettore Bonaspetti, che ha annunciato a mezzo social il nuovo incarico, spiega: “da una parte la Fondazione”, di cui il premio resta una delle importanti attività, “concepirà e produrrà progetti espositivi, dall’altra sosterrà produzioni di artisti e istituzioni che desiderano lavorare con il marmo”, mettendo ad esempio a disposizione risorse e competenze di un’azienda che opera da quasi 200 anni nel settore. “Questo è un materiale che offre tantissime opportunità, anche da un punto di vista espositivo: può essere declinato sia in contesti pubblici che privati, in interni come in esterni. I progetti della Fondazione si dislocheranno in tutta Italia, con l’obiettivo futuro di allargarci anche all’estero. Ci sarà una sorta di doppio binario: a volte partiremo dal luogo, invitando artisti che possano dialogare con lo spazio prescelto”, con un percorso che naturalmente fa pensare a interazioni articolate con spazi culturali, istituzioni ed altro ancora, in un progetto di natura collaborativa e partecipativa. “In altre occasioni, saranno l’artista e il suo progetto a fare il luogo”.

– Santa Nastro

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Santa Nastro
Santa Nastro è nata a Napoli nel 1981. Laureata in Storia dell'Arte presso l'Università di Bologna con una tesi su Francesco Arcangeli, è critico d'arte, giornalista e comunicatore. Attualmente è membro dello staff di direzione di Artribune. È inoltre autore per il progetto arTVision – a live art channel, ufficio stampa per l’American Academy in Rome e Responsabile della Comunicazione della Fondazione Pino Pascali. Dal 2011 collabora con Demanio Marittimo.KM-278 diretto da Pippo Ciorra e Cristiana Colli, con Re_Place, Mu6, L’Aquila e con Arte in Centro. Dal 2006 al 2011 ha collaborato alla realizzazione del Festival dell'Arte Contemporanea di Faenza, diretto da Angela Vettese, Carlos Basualdo e Pier Luigi Sacco. Dal 2005 al 2011 ha collaborato con Exibart nelle sue versioni online e onpaper. Ha pubblicato per Maxim e Fashion Trend, mentre dal 2005 ad oggi ha pubblicato su Il Corriere della Sera, Arte, Alfabeta2, Il Giornale dell'Arte, minima et moralia e saggi testi critici su numerosi cataloghi e pubblicazioni.