Costrutti identitari. Aldo Runfola a Venezia

Galleria Michela Rizzo, Venezia ‒ fino al 9 settembre 2018. La galleria veneziana mette in mostra i recenti lavori di Aldo Runfola.

Nella personale di Aldo Runfola (Palermo, 1950) alla Galleria Michela Rizzo a Venezia spicca la serie Nomi, dove l’artista pone una riflessione critica e puntuale sul sistema dell’arte. Le opere sono giocate su una evidente dicotomia formale, nella quale la superficie povera in cartone dialoga con le preziose scritte argentate che recano i nomi di alcuni noti autori del panorama contemporaneo, sovrastati dall’immagine di un lussuoso quanto effimero lampadario; in questi lavori, l’artista sembra meditare su come l’affermazione culturale presente debba necessariamente passare al vaglio di un diverso tempo della storia.
Nei Ritratti si ritrovano i volti dei filosofi Friedrich Nietzsche e Gilles Deleuze e dell’artista Rudolf Stingel: le foro fattezze sono realizzate attraverso l’uso delle sole lettere AR (le iniziali di Aldo Runfola, ma anche del poeta Arthur Rimbaud, soggetto di una precedente opera), che fungono da matrice visiva, figurando così un rapporto dialogico tra il pensiero e le istanze di questi soggetti e quelle dell’artista.

Carlo Sala

Evento correlato
Nome eventoAldo Runfola
Vernissage09/06/2018 ore 18,30
Duratadal 09/06/2018 al 05/09/2018
AutoreAldo Runfola
CuratoreMatteo Bergamini
Generiarte contemporanea, personale
Spazio espositivoGALLERIA MICHELA RIZZO - EX BIRRERIA GIUDECCA
IndirizzoGiudecca 800 Q, Vaporetto fermata Palanca - Venezia - Veneto
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Carlo Sala
Carlo Sala (Treviso, 1984), critico d'arte, curatore e docente al Master in Photography dell'Università IUAV di Venezia. È membro del comitato curatoriale della Fondazione Francesco Fabbri Onlus per cui si occupa della curatela scientifica del Premio Francesco Fabbri per le Arti Contemporanee e del festival F4 / un’idea di Fotografia. Nel 2010 ha curato con Nico Stringa il Padiglione Venezia alla 12. Mostra internazionale di Architettura, People meet in architecture, Biennale di Venezia. Collabora come curatore indipendente con realtà museali e con gallerie private. Suoi saggi e testi critici sono apparsi in varie pubblicazioni edite, tra gli altri, da Allemandi, Marsilio, Mimesis, Bruno Mondandori e Skira.