Ozio, una mostra sullo scorrere del tempo al Teatro Ditirammu di Palermo

Presso il piccolo teatro del quartiere Kalsa inaugura in occasione di Manifesta un’esposizione che, attraverso video, installazioni e performance, indaga le sfumature del concetto di ozio, intercalato nella storia e nella cultura della terra siciliana

Benera+Estefan, Citrus
Benera+Estefan, Citrus

È una riflessione intorno ai multipli significati del concetto di “ozio” la mostra che il prossimo 11 giugno inaugurerà a Palermo, nella settimana dell’arte intorno a Manifesta 12, presso il Teatro Ditirammu alla Kalsa. Ozio è, per l’appunto, il titolo dell’esposizione curata da Adina Drinceanu che, attraverso gli interventi degli artisti Anca Benera + Arnold Estefan, Ishion Hutchinson, Concetta Modica e con un contributo di Sanford Biggers, indagherà le contraddizioni insite nella parola “ozio”, spesso associata alla pigrizia, al piacere, all’indolenza, alla contemplazione, all’inattività, all’inerzia e alla stanchezza. Questo lemma e i suoi derivati riflettono una lunga tradizione di impegno filosofico, religioso e letterario, dove l’ozio viene usato in maniera ambivalente e connotato in maniera positiva come negativa. Un’ambiguità, o una bipolarità, che in occasione della mostra viene messa in relazione con la Sicilia, terra che, per storia e cultura, ha fatto della contraddizione la sua caratteristica predominante.

Benera+Estefan, Citrus
Benera+Estefan, Citrus

L’OZIO E LA SICILIA

“L’idea della mostra trae ispirazione dalla mia personale esperienza di Palermo, città che ho percepito come un ecosistema temporale multi-stratificato”, spiega ad Artribune Adina Drinceanu. “Mi ha colpito la facilità con cui l’ozio può essere raggiunto attraverso il sovraccarico sensoriale generato dallo spettacolo visivo contradditorio di questa città, dove lo spazio è intrinseco di ricordi sublimi di dominazioni passate e di segni urbani di abbandono, guerra, mafia ed utopie mescolate alla speculazione. Sicuramente ha contribuito il mio incontro con i rituali dei palermitani e con le loro storie personali sulle quali il senso del tempo si avverte in maniera quasi fisica”.

LA MOSTRA

Ozio esporrà film, installazioni e performance site specific create dagli artisti Anca Benera e Arnold Estefan, originari di Bucharest, e dall’artista siciliana Concetta Modica. Il poeta jamaicano-americano Ishion Hutchinson presenterà un ambiente sonoro e una performance che si avvarrà del contributo dell’artista newyorkese Sanford Biggers. La mostra si svolgerà e svilupperà nel contesto del Teatro Ditirammu, piccolo teatro con 52 posti a sedere impegnato nella conservazione e divulgazione della storia orale palermitana e siciliana. La mostra ospiterà inoltre la performance teatrale OzioLapa scritta e diretta da Elisa Parrinello e prodotta dal Teatro Ditirammu. “La collaborazione con il Teatro Ditirammu nasce in modo spontaneo, attraverso una ricerca sulla memoria orale locale”, continua Drinceanu. “Desideravo creare un legame più profondo tra la mostra e il carattere più intimo della città, seguendo il filo azzurro dell’ozio, che si svolge dall’arte alla poesia e alla musica. Questo teatro è custode dei canti, cunti, poesie orali e proverbi popolari che tutti insieme riflettono la complessa storia dei palermitani. Grazie a questa collaborazione”, conclude la curatrice, “è nata la performance OzioLapa, interpretata dai Picciotti della Lapa, scritta e diretta da Elisa Parrinello insieme a Daniele Billitteri”.

– Desirée Maida

Evento correlato
Nome eventoOzio
Vernissage11/06/2018
Duratadal 11/06/2018 al 11/07/2018
AutoriConcetta Modica, Sanford Biggers, Anca Benera, Arnold Estefan, Ishion Hutchinson
CuratoreAdina Drinceanu
Generiarte contemporanea, performance - happening
Spazio espositivoTEATRO DITIRAMMU
IndirizzoVia Torremuzza 6 - Palermo - Sicilia
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Desirée Maida
Desirée Maida (Palermo, 1985) ha studiato presso l’Università degli Studi di Palermo, dove nel 2012 ha conseguito la laurea specialistica in Storia dell’Arte. Palermitana doc, appassionata di alchimia e cultura giapponese, approda al mondo dell’arte contemporanea dopo aver condotto studi sulla pittura del Tardo Manierismo meridionale (approfonditi durante un periodo di ricerche presso la Galleria Regionale della Sicilia di Palazzo Abatellis) e sull’architettura medievale siciliana. Ha scritto per testate siciliane e di settore, collaborato con gallerie d’arte e curato mostre di artisti emergenti presso lo Spazio Cannatella di Palermo. Oggi fa parte dello staff di direzione di Artribune e cura per realtà private la comunicazione di progetti artistici e culturali.