Materia corale. Sei artisti a Roma

Magazzino, Roma ‒ fino al 28 luglio 2018. Equilibri trovati, consolidati, riformulabili tra materiali e poetiche di diversa estrazione mettono in discussione l’opera come traguardo e la eleggono fonte di un processo di continua riconfigurazione. Una mostra divisa in due appuntamenti, il prossimo dei quali è il 21 giugno.

Porcellana e resina, nerbi di toro e zucche, oro zecchino 18 carati, nichel, cotone riescono a trovare una coralità e un tacito accordo nelle sale elegantemente allestite dal curatore Gabriele Gaspari. Siedlecki cerca di arrestare il deperimento della natura organica attraverso il bagno galvanico, in una metamorfosi alchemica crea preziose sculture a parete, Nasini si lascia guidare dal processo onirico e dà vita a forme piene di respiro, affusolate, dalla superficie vibrante e frastagliata mentre Bartolini predilige, come Martini, il pregio della materia per stupire gli occhi in un bagliore evanescente. Il suo Corrimano gioca su trasparenza e fragilità in una scala eterea, impercettibile. Ai due estremi Galindo e Schutter: il primo assembla brani di realtà rubate dalle strade, rottami abbandonati si trasformano in curiosi microcosmi, giocattoli musicali, katane; il secondo riflette sul valore semantico della pennellata in abissi e superfici nere, navigabili con la mente.

Giorgia Basili

Evento correlato
Nome eventoTBT (To Be Titled, Turn Back Time)
Vernissage11/05/2018 ore 18
Duratadal 11/05/2018 al 28/07/2018
AutoriMassimo Bartolini, Matteo Nasini, Nicola Martini, Namsal Siedlecki, David Schutter, Guillermo Galindo
Generiarte contemporanea, collettiva
Spazio espositivoMAGAZZINO
IndirizzoVia Dei Prefetti 17 - Roma - Lazio
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Giorgia Basili
Giorgia Basili (Roma, 1992) è laureata in Scienze dei Beni Culturali con una tesi sulla Satira della Pittura di Salvator Rosa, che si snoda su un triplice interesse: letterario, artistico e iconologico. Si è spe-cializzata in Storia dell'Arte alla Sapienza con una tesi di Critica d'arte sul cinema di Pier Paolo Pasolini, letto attraverso la lente warburghiana della Pathosformel. Collabora con diverse riviste di settore prediligendo tematiche quali l’arte urbana e il teatro, la cultu-ra e l’arte contemporanea nelle sue molteplici sfaccettature e derive mediali. Affascinata dall’innesto del visivo con la letteratura, di tea-tro e mitologia, si dedica alla scrittura di poesie per esprimere la propria sensibilità e il proprio pensiero estetico-critico su ciò che la circonda.