Torna a Capri Travelogue. Adrian Paci e Francesca Sarti gli artisti in residenza, con workshop

Riparte il progetto di residenze d’artista, curato da Arianna Rosica e Gianluca Riccio e realizzato con il Capri Palace Hotel, che unisce un momento formativo con gli studenti alla produzione di opere inedite per il Festival del Paesaggio.

Adrian Paci The Column

Dal 2008 l’isola di Capri è coinvolta in un interessante programma di residenze d’artista, anche a scopo formativo e non solo nell’ottica di produzione opere. Stiamo parlando di Travelogue, un progetto ideato da Arianna Rosica – che per Artribune si occupa dei Progetti speciali e del marketing – e curato con Gianluca Riccio, con l’intento di mettere in rete il territorio caprese con gli artisti e i nuovi linguaggi della contemporaneità. “Travelogue nasce dieci anni fa con l’idea di saldare in un’unica cornice progettuale la fase della residenza artistica e quella didattica e formativa. L’idea è stata perciò sin dal principio di riprendere da un lato la grande tradizione artistica legata all’isola di Capri e ai tanti protagonisti della cultura internazionale che vi hanno soggiornato nel corso di tutto il ‘900, e al contempo di dar vita a un incontro non occasionale o estemporaneo con il territorio dell’isola e con i suoi abitanti, a partire dalle giovani generazioni. Dal 2016 Travelogue è entrato a far parte del Festival del Paesaggio, facendo sì che gli artisti ospitati in residenza accompagnassero il momento didattico a quello progettuale, iniziando a elaborare, nel corso dei workshop giornalieri, opere ispirate al paesaggio caprese e da inserire di anno in anno nelle mostre in programma nelle diverse edizioni del Festival”, spiegano i curatori.

UN LABORATORIO PER ARTISTI

Nel corso degli anni Travelogue è andato, infatti, configurandosi come un vero e proprio laboratorio per gli artisti ospitati in residenza presso il Capri Palace Hotel, finalizzato alla progettazione e alla realizzazione di opere ispirate al paesaggio caprese e destinate ad entrare a far parte, di anno in anno, delle mostre in programma nelle diverse edizioni del Festival del Paesaggio, giunto quest’anno alla terza edizione e in programma ad Anacapri dal 27 luglio al 20 ottobre.

GLI ARTISTI COINVOLTI

Con un momento, scrivevamo, anche formativo e aperto al pubblico, strutturato attraverso diversi workshop, in cui maestri dell’arte, giovani artisti e studenti potessero confrontarsi e conoscersi. Doppio appuntamento, fino all’11 maggio, con l’artista Adrian Paci (1969, Scutari, Albania) e la food designer fiorentina Francesca Sarti, conosciuta in tutto il mondo per i suoi progetti legati al cibo che, assieme a Silvia Allori, Cristina Cortese e Arianna Pescetti, forma il collettivo Arabeschi di Latte. Paci, nel corso del suo workshop, lavorerà intorno al concetto di ‘spostamento’ nell’arte contemporanea, intrinseco al gesto dell’artista, che verrà affrontato attraverso la visione e l’analisi di alcuni dei più celebri film girati nel corso del tempo a Capri – da L’imperatore di Capri di Luigi Comencini a Il disprezzo di J. L. Godard – e alla condivisione con gli studenti di materiali visivi – fotografie, filmati familiari in video e super 8 – appartenenti alla loro storia personale e familiare ambientati a Capri.

CAPRI E IL PAESAGGIO

In questo modo la dimensione pubblica e quella privata di una comune memoria visiva, legata a Capri e al suo paesaggio, verranno messe a confronto e adottate come materiali di partenza per l’elaborazione dei lavori che gli studenti, sotto la supervisione dell’artista, saranno chiamati a realizzare a conclusione del workshop. Nel suo workshop Francesca Sarti lavorerà, invece, con gli studenti sul valore simbolico, narrativo ed emozionale del souvenir per scardinarne i luoghi comuni. Durante il laboratorio Souvenir Kiosk gli studenti saranno, così, chiamati a crearne di nuovi, assemblando oggetti d’uso comune e a realizzare una serie di piatti pensati come ‘souvenir culinari’, in cui il tema del ricordo all’interno di un paesaggio contemporaneo si confronterà con quello della cucina.

-Claudia Giraud

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Claudia Giraud
Nata a Torino, è laureata in storia dell’arte contemporanea presso il Dams di Torino, con una tesi sulla contaminazione culturale nella produzione pittorica degli anni '50 di Piero Ruggeri. Giornalista pubblicista, iscritta all’Albo dal 2006, svolge attività giornalistica per testate multimediali e cartacee di settore. Dal 2011 fa parte dello Staff di Direzione di Artribune (www.artribune.com ), è Caporedattore Musica e cura, per il magazine cartaceo, la rubrica "Art Music" dedicata a tutti quei progetti dove il linguaggio musicale si interseca con quello delle arti visive. E’ stata Caporedattore Eventi presso Exibart (www.exibart.com). Ha maturato esperienze professionali nell'ambito della comunicazione (Ufficio stampa "Castello di Rivoli", "Palazzo Bricherasio", "Emanuela Bernascone") ed in particolare ha lavorato come addetto stampa presso la società di consulenza per l'arte contemporanea "Cantiere48" di Torino. Ha svolto attività di redazione quali coordinamento editoriale, realizzazione e relativa impaginazione degli articoli per l’agenzia di stampa specializzata in italiani all’estero “News Italia Press” di Torino. Ha scritto articoli e approfondimenti per diverse testate specializzate e non (SkyArte, Gambero Rosso, Art Weekly Report e Art Report di Monte dei Paschi di Siena, Exibart, Teknemedia, Graphicus, Espoarte, Corriere dell’Arte, La Piazza, Pagina).