The Butterfly Effect. Vincenzo Frattini a Ischia

Castello Aragonese, Ischia ‒ fino al 17 giugno 2018. Caso, ponderazione e teoria del caos ricorrono nelle opere di Vincenzo Frattini. Impegnato a cogliere i sistemi dinamici che innervano il nostro quotidiano.

La personale di Vincenzo Frattini (Salerno, 1978) analizza l’evoluzione della produzione dell’artista tracciando lo sviluppo tecnico ed estetico della sua pratica attraverso un approccio antologico, rinunciando però al senso cronologico. Il tentativo messo in atto è quello di ripensare i complessi meccanismi che governano i processi di creazione naturale, per fornire un’esperienza diretta della realtà mediante una relazione sensibile tra forme e colori.
I gesti creativi di Frattini, dai buchi ai segmenti immersi nel colore, dalla giustapposizione dei moduli di tela monocromatici all’ipnotica sensazione creata dal video, assesta il proprio senso in ogni opera, innescando, dall’astrazione della forma, una trasformazione concreta che coinvolge lo spazio e il fruitore, mutandosi in frammenti di realtà che definiscono un preciso equilibrio tra simmetrie e asimmetrie e cercano di volta in volta armonia o tensione giocando con piani cromatici opposti. Il trapano, esposto in mostra come puro oggetto estetico, diventa emblema dell’essenza propriamente fisica delle opere, liberato dalla sua natura funzionale. Nelle mani dell’artista, da attrezzo di costruzione si trasforma in un pennello che lavora la pittura ma anche in uno strumento invisibile che genera un’azione nel tempo, un flusso capace di dar vita al processo di creazione.

Stefania Rinaldi

Dati correlati
AutoreVincenzo Frattini
Spazio espositivoCASTELLO ARAGONESE
IndirizzoPonte Aragonese - Ischia - Campania
Iscriviti alla nostra newsletter
CONDIVIDI
Stefania Rinaldi
Laureata all’Accademia di Belle Arti di Firenze, già durante il percorso di studi intraprende parallelamente esperienze in campo artistico, come fotografa, artista, operatrice didattica e curatrice di mostre, coordinatrice e progettista di eventi culturali e workshop, freepress per alcune riviste di arte contemporanea. Oggi lavora con artisti, enti pubblici e privati nella progettazione e realizzazione di eventi nel settore culturale, percorsi di didattica e inclusione sociale, mediazione e facilitazione per aziende, privati, enti e fondazioni. In particolare collabora con aziende startup per l'organizzazione di workshop e talk sull'innovazione e il fenomeno dei maker, porta avanti progetti culturali che mirano alla riqualificazione sul territorio toscano e progetti di crescita e inclusione sociale, ricercando collaborazioni con teatri, compagnie di respiro internazionale, istituzioni museali nazionali e internazionali. Unitamente si occupa di curatela e mediazione culturale per progetti di arte contemporanea ed è promotrice di un orto-giardino urbano con la finalità di innescare la riqualificazione di spazi verdi del centro storico di Prato. Nel 2015 risulta vincitrice del concorso per giovani curatori toscani indetto dal Centro per l'Arte Contemporanea Luigi Pecci di Prato e dalla Regione Toscana.