Garage Italia diventa anche galleria d’arte in collaborazione con Gagosian. Ce ne parla Lapo Elkann

Garage Italia, progetto di Lapo Elkann a Milano, che unisce creatività, design, eccellenza italiana ed ora anche arte contemporanea grazie alla collaborazione con Gagosian. Abbiamo incontrato Lapo Elkann che, in esclusiva, ci ha raccontato che…

Lapo Elkann
Lapo Elkann

In principio era un distributore di benzina, oggi è un’officina moderna ed audace che accoglie il meglio del made in Italy. È Garage Italia, l’hub creativo voluto da Lapo Elkann, a Milano, nell’ex stazione di Agip Supercortemaggiore restaurata dall’architetto Michele De Lucchi ed inaugurata nel 2017. Creatività, design ed eccellenza dell’artigianato italiano si incontrano in un luogo unico che ospita al suo interno un bar ed un ristorante curati dallo chef stellato Carlo Cracco. E che ora si arricchisce ulteriormente trasformandosi anche in uno spazio per l’arte contemporanea grazie alla collaborazione con Gagosian, una delle gallerie d’arte più importanti del mondo. Abbiamo incontrato Lapo Elkann che ci ha raccontato del nuovo progetto legato all’arte contemporanea.

GARAGE ITALIA E L’ARTE

Fin da quando abbiamo immaginato Garage Italia”, racconta in esclusiva ad Artribune Lapo Elkann, “abbiamo voluto inserire all’interno del nostro progetto diverse opere d’arte, alcune della mia collezione personale, ad esempio un Pistoletto e uno Scheggi, altre, invece, del mio amico Marco Voena[un art dealer ndr], che mi ha dato diversi lavori di Scheggi, Bonalumi, Burri. Opere d’arte tutte rigorosamente italiane che sono proprio all’interno del Garage, lì dove i clienti possono personalizzare le proprie vetture, perché non esistono distinzioni all’interno del mondo della creatività che Garage Italia rappresenta a 360 gradi”. Ed è una scelta rigorosa quella di Lapo Elkann nel voler sostenere il made in Italy in ogni suo aspetto. “L’Italia è il paese con più opere d’arte al mondo” sottolinea Elkann, “e quindi non potevamo non avere opere d’arte all’interno di un progetto come Garage Italia che è un po’ come se fosse Casa Italia perché abbiamo voluto riunire tutte le eccellenze italiane dell’imprenditorialità, dell’artigianato, del design e dell’arte”.

LA COLLABORAZIONE CON GAGOSIAN

Sono estremamente contento ed orgoglioso” precisa Lapo, “di questa collaborazione con quello che io considero il gallerista numero uno al mondo. Conosco Larry fin da bambino perché visitavo le sue gallerie con mio nonno ed il rapporto tra noi è sempre rimasto intatto perché condividiamo la comune passione per l’arte e per le Ferrari. Abbiamo deciso di costruire insieme questa collaborazione che sarà inaugurata proprio durante il Salone del Mobile di Milano con la mostra di Blair Thurman”. Una partnership che è agli inizi, ma che Elkann spera possa proseguire in maniera proficua anche in futuro.

LA MOSTRA

Si intitola Blair Thurman – Nell’Acqua Azzurra, la prima mostra personale dell’artista americano a Milano che sarà inaugurata il prossimo 16 aprile in collaborazione con Gagosian negli spazi di Garage Italia. La ricerca di Blair Thurman (New Orleans, 1961) spazia dalla Pop Art al Minimalismo, dalla musica popolare al cinema degli anni ’70 con una passione per le automobili e i circuiti che lo rende estremamente vicino al mondo di Garage Italia. “Le opere di Blair Thurman sembrano pensate proprio per essere inserite in maniera perfetta all’interno del nostro spazio”, conclude Lapo. E in fondo come dargli torto? Cosa c’è di più funzionale dello storico edificio in piazzale Accursio, costruito negli anni 50 per volere di Enrico Mattei, su progetto avveniristico di Mario Bacciocchi ed oggiofficina del lusso per antonomasia, per esporre le piste delle automobiline elettriche e i circuiti di Thurman?

– Mariacristina Ferraioli

Evento correlato
Nome eventoBlair Thurman – Nell’Acqua Azzurra
Vernissage16/04/2018 su invito
Duratadal 16/04/2018 al 17/05/2018
AutoreBlair Thurman
Generiarte contemporanea, inaugurazione, personale
Spazio espositivoGARAGE ITALIA
IndirizzoPiazzale Accursio 1, 20151 - Milano - Lombardia
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Mariacristina Ferraioli
Mariacristina Ferraioli è giornalista, curatrice e critico d’arte. Dopo la laurea in Lettere Moderne con indirizzo Storia dell’Arte, si è trasferita a Parigi per seguire corsi di letteratura, filosofia e storia dell’arte presso la Sorbonne (Paris I e Paris 3). Ha conseguito il Master in Organizzazione e Comunicazione delle Arti Visive presso l’Accademia di Belle Arti di Brera. Ha vinto la Residenza per Curatori della Dena Foundation for Contemporary Art presso il Centre International d’Accueil et d’Echanges des Récollets di Parigi. Ha lavorato al Centre Pompidou collaborando alla realizzazione della mostra “Traces du Sacré” e ha pubblicato un testo critico sul catalogo della mostra. Ha coordinato l’ufficio Master dell’Accademia di Belle Arti di Brera e ha curato mostre sia in Italia che all’estero. Redattrice di Artribune, collabora stabilmente con Cosmopolitan Italia e Icon Design. Sta conseguendo un dottorato in Comunicazione e mercati: Economia, Marketing e Creatività presso l’Università Iulm di Milano ed è docente a contratto presso diverse istituzioni tra cui l’Accademia di Belle Arti di Brera.
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    rampollo di una famiglia che dopo tanti aiuti di stato ha delocalizzato, questo perditempo rappresenta bene i giovani e i meno giovani ricchi italiani , incapaci di fare alcunchè da soli senza protezioni di papà o degli amici: anche quando si buttano in arte dimostrano il loro provincialismo affidandosi al potente straniero di turno che gli tolga l’obbligo di avere un gusto e un’iniziativa propri ,