Venezia di carta: in mostra i progetti di architettura mai realizzati

Aldo Rossi, Carlo Aymonino, Giancarlo De Carlo, Francesco Cellini, Franco Purini, Rafael Moneo, Steven Holl, Peter Eisenman hanno sviluppato interventi e visioni per la città lagunare mai divenuti realtà. L’Università Iuav svela queste “occasioni mancate” con una mostra e un libro.

Francesco Cellini
Francesco Cellini, Padiglione Italia ai Giardini, 1988, Concorso nazionale a inviti per la ristrutturazione del Padiglione Italia ai Giardini di Castello, Prospettiva Università Iuav di Venezia, Archivio Progetti, fondo Fondazione La Biennale

Volendo analizzare le differenze che intercorrono tra New York e Venezia, una specifica attenzione potrebbe essere riservata al fronte architettonico e urbanistico. Nonostante i distinti livelli di “permeabilità al rinnovamento” propri delle due città, è interessante notare come a distanza di pochi mesi entrambe abbiano ispirato operazioni culturali fondate su una medesima domanda: cosa sarebbe accaduto se i progetti messi a punto per specifiche porzioni dei rispettivi tessuti urbani avessero oltrepassato la dimensione della rappresentazione, assumendo lo status di edifici esistenti e utilizzabili o di spazi fisici e attraversabili? Analogamente all’esperienza di Never Built New York, anche la mostra Venezia di carta esamina la dimensione urbana, in questo caso del capoluogo veneto, a partire da quanto non è mai stato tradotto in realtà. Raccolti insieme, studi, indagini, disegni di alcuni dei maestri dello Iuav – Carlo Aymonino, Giancarlo De Carlo, Gianugo Polesello, Aldo Rossi – e di grandi nomi di rilievo ambito nazionale e internazionale, come Costantino Dardi, Francesco Cellini, Franco Purini, Rafael Moneo, Steven Holl e Peter Eisenman, dimostrano come l’intrinseca complessità di Venezia non abbia limitato la portata delle sperimentazioni, originando talvolta audaci – o discutibili – visioni sul futuro. La mostra è associata a un volume omonimo, curato da Alessandra Ferrighi ed edito da Letteraventidue, che fa luce anche sui rapporti dello Iuav e de La Biennale di Architettura con la città, raccogliendo progetti per la città lagunare risalenti all’Ottocento e al Novecento. Tutti, rigorosamente, rimasti su carta.

– Valentina Silvestrini

www.iuav.it/archivioprogetti
Venezia di carta
mostra a cura di Alessandra Ferrighi
Università Iuav di Venezia
Cotonificio Santa Marta
Spazio espositivo ‘Gino Valle’
Fino al 2 marzo 2018.

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Valentina Silvestrini
Dal 2016 coordina la sezione architettura di Artribune, piattaforma per la quale scrive da giugno 2012, occupandosi anche della scena culturale fiorentina. Ha studiato architettura all’Università La Sapienza di Roma, città in cui ha conseguito l'abilitazione professionale. Ha intrapreso il percorso professionale in parallelo con gli studi, occupandosi di allestimenti museali, fieristici ed eventi presso studi di architettura e all’ICE - Istituto nazionale per il Commercio Estero fino al 2011. Successivamente ha frequentato il "Corso di alta formazione e specializzazione in museografia" della Scuola Normale Superiore di Pisa e ha curato gli eventi e la comunicazione della FUA - Fondazione Umbra per l’Architettura, a Perugia. I suoi articoli sono stati pubblicati anche su Abitare, abitare.it, domusweb.it, Living, Klat, Icon Design, Grazia Casa, Cosebelle Magazine e Sky Arte. Oltre all'architettura, ama i viaggi e ha una predilezione per l'Asia e il Medio Oriente.