Nasce la Biennale di Riga. In Lettonia 6 sedi ospitano l’arte delle regioni nordiche e baltiche

Prima edizione della Riga International Biennial of Contemporary Art (RIBOCA), in occasione del centenario dell’Indipendenza di Estonia, Lituania e Lettonia. 6 le sedi, tra ex fabbriche sovietiche e una stazione del treno attiva

Exterior of Bolshevichka textile factory, Riga. Photo Ansis Starks. Courtesy of RIBOCA
Exterior of Bolshevichka textile factory, Riga. Photo Ansis Starks. Courtesy of RIBOCA

I Paesi Baltici di Estonia, Lettonia e Lituania sono ancora un territorio inesplorato, nonostante gran parte della produzione artistica provenga da lì. Per rimediare a questa poca visibilità e aumentare l’impegno artistico tra la regione baltica e il resto del mondo, ne è nata una nuova piattaforma globale – a cadenza biennale – per artisti internazionali e baltici. Il tutto su iniziativa privata di Agniya Mirgorodskaya, giovane appassionata di arte contemporanea – proveniente da una ricca famiglia russo-lituana, con studi al Sotheby’s Institute of Art di New York ed esperienze lavorative da Christie’s a Londra – che si è assunta l’onere finanziario dell’intero progetto. Il 2 giugno aprirà, così, i battenti la prima edizione della Riga International Biennial of Contemporary Art (RIBOCA) che vedrà l’ex direttrice di Art Brusselles Katerina Gregos in veste di capo-curatore: a lei il compito di dare forma e sostanza al concept di questa edizione inaugurale, Everything Was Forever, Until It Was No More, che coincide con il centenario dell’Indipendenza dei tre Stati di Lituania, Lettonia ed Estonia. Non si conoscono ancora i nomi degli artisti selezionati, ma sono state appena annunciate le sei sedi che ne ospiteranno il programma e gli eventi pubblici correlati.  La maggior parte di questi spazi si trova a 20 minuti a piedi l’uno dall’altro, creando un percorso sostenibile e consentendo ai visitatori, non solo di vedere la mostra, ma di scoprire anche Riga e la regione del Baltico. Le sedi selezionate riflettono, infatti, la storia culturale e architettonica della città e il suo territorio: dai tradizionali edifici in legno medievali e ottocenteschi all’Art Nouveau prebellico; al modernismo sovietico e all’imponente architettura industriale, ecco le sedi nel dettaglio.

– Claudia Giraud

The Riga International Biennial of Contemporary Art (RIBOCA)
Dal 2 giugno al 28 ottobre 2018
Sedi varie
http://www.rigabiennial.com

1. EX FACOLTÀ DI BIOLOGIA, UNIVERSITÀ DELLA LETTONIA

Former Faculty of Biology, University of Latvia, Riga. Photo Ansis Starks. Courtesy of RIBOCA

Questa ex facoltà di Biologia, costruita nel 1898 dall’architetto Johanness Kohs in stile neo-rinascimentale, ospiterà la mostra principale di RIBOCA1. Situato nel centro di Riga, tra i quartieri di Riga Vecchia e Art Nouveau, è un complesso architettonico sviluppato nella seconda metà del XIX secolo, in seguito alla demolizione delle mura della città vecchia. Era uno dei primi istituti di ricerca dell’URSS e ospitava laboratori di chimica, fisica, mineralogia, geologia, zoologia e botanica. Tre di questi laboratori sono stati trasformati in musei e saranno utilizzati nel corso della rassegna. Inoltre, lo spazio ospiterà anche una parte del programma pubblico della Biennale, con conferenze, conferenze e performance di artisti, professionisti della cultura e importanti teorici internazionali.

Ex Facoltà di Biologia
Università della Lettonia
Elizabetes Iela 19-6

2. UN CENTRO D’ARTE IN UN’ANTICA FABBRICA DI SUGHERO

Zuzeum, Riga. Photo Ansis Starks. Courtesy of RIBOCA

Zuzeum è un centro d’arte fondato dalla famiglia Zuzans, importanti mecenati e collezionisti d’arte in Lettonia. Antica fabbrica di sughero, progettata nel 1910 da Edmund von Trompovskis, l’edificio in mattoni gialli – nel centro storico di Riga – è un eccezionale esempio dell’architettura industriale dell’epoca ed è un sito protetto dall’UNESCO.

Zuzeum
Lāčplēša iela 101
http://www.zuzeum.com

3. IL DISTRETTO CULTURALE IN UN PORTO INDUSTRIALE

Andrejsala, Riga. Photo Ansis Starks. Courtesy of RIBOCA

Situato all’interno dell’ex territorio di un porto industriale vicino al centro della città, il quartiere di Andrejsala si sta evolvendo in un distretto culturale e artistico urbano. RIBOCA1 utilizzerà una delle sue barche come luogo espositivo galleggiante, così come i magazzini nelle aree circostanti per le installazioni di grandi dimensioni e site-specific.

Andrejsala
Andejsalas 2 k-8

4. RESIDENZA DI KRISTAPS MORBERGS

Apartment of Kristaps Morbergs, Riga. Photo Ansis Starks. Courtesy of RIBOCA

L’appartamento dell’architetto Kristaps Morbergs (1844-1928), uno dei più importanti mecenati lettoni del primo Novecento, sarà una delle tante sedi di RIBOCA1. Situato centralmente, sul circolo di Riga Boulevard con una vista diretta su Freedom Monument Square – uno dei luoghi più iconici e storicamente significativi di Riga – l’appartamento mantiene ancora intatti i suoi interni prebellici, con pavimenti originali in parquet, ornamenti sul soffitto, vetrate, una fornace in ceramica e la prima cabina doccia a Riga con piastrelle smaltate policrome. Morberg è sempre vissuto con un obiettivo: aiutare il suo popolo a elevarsi intellettualmente e moralmente. Così, dopo la sua morte, gli eredi hanno donato tutte le sue proprietà, incluso questo appartamento, all’Università della Lettonia.

Appartamento di Kristaps Morbergs
Riga Boulevard

5. L’EX FABBRICA TESSILE BOLSHEVICHKA

Exterior of Bolshevichka textile factory, Riga. Photo Ansis Starks. Courtesy of RIBOCA

Situata a breve distanza dal centro di Riga, l’ex fabbrica tessile Bolshevichka è un complesso di edifici industriali. Inaugurata nel 1913, la fabbrica è stata costruita per produrre calzature di alta qualità utilizzando la pelle di bisonte americano. Durante la prima guerra mondiale fu trasformata in ospedale militare e officine, producendo merci per il fronte. Più tardi nel 1941, divenne un filatoio e laboratorio di tessitura e fu ribattezzato Bolshevichka, fino alla sua scomparsa negli anni ’90, quando la produzione si fermò e l’edificio fu lasciato vuoto. Durante la Biennale, la spaziosa ex mensa della fabbrica sarà riportata in vita come spazio espositivo. Inoltre, anche lo studio del noto artista Andris Eglītis– che si trova negli stessi terreni della fabbrica ed è uno spazio mostre ed eventi – sarà utilizzato come sede.

6. L’UNICO SPAZIO D’ARTE IN EUROPA IN UNA STAZIONE FERROVIARIA ATTIVA

Art Station Dubulti, Jurmala. Photo Ansis Starks. Courtesy of RIBOCA

Progettata da Igor Jawein, l’architetto che ha disegnato oltre cento stazioni ferroviarie intorno all’URSS, e l’hai poi fatta costruire nel 1977, la stazione ferroviaria di Dubulti è un chiaro esempio di architettura modernista sovietica. Situata nella città balneare di Jurmala, sul Mar Baltico a breve distanza da Riga, Dubulti è allo stesso tempo uno spazio espositivo attivo (fondato nel 2015 da Inga Steimane, il curatore del padiglione nazionale lettone alla 57 ° Biennale di Venezia) e una stazione ferroviaria funzionante; le opere mostrate in questa sede si serviranno non solo dello spazio espositivo, ma anche del bosco e della spiaggia circostanti.

Art Station Dubulti
Dubulti train station, Dubulti
https://www.visitjurmala.lv/en/plan/points-of-interest/museums-and-exhibition-halls/art-station-dubulti/

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Claudia Giraud
Nata a Torino, è laureata in storia dell’arte contemporanea presso il Dams di Torino, con una tesi sulla contaminazione culturale nella produzione pittorica degli anni '50 di Piero Ruggeri. Giornalista pubblicista, iscritta all’Albo dal 2006, svolge attività giornalistica per testate multimediali e cartacee di settore. Dal 2011 fa parte dello Staff di Direzione di Artribune (www.artribune.com ), è Caporedattore Musica e cura, per il magazine cartaceo, la rubrica "Art Music" dedicata a tutti quei progetti dove il linguaggio musicale si interseca con quello delle arti visive. E’ stata Caporedattore Eventi presso Exibart (www.exibart.com). Ha maturato esperienze professionali nell'ambito della comunicazione (Ufficio stampa "Castello di Rivoli", "Palazzo Bricherasio", "Emanuela Bernascone") ed in particolare ha lavorato come addetto stampa presso la società di consulenza per l'arte contemporanea "Cantiere48" di Torino. Ha svolto attività di redazione quali coordinamento editoriale, realizzazione e relativa impaginazione degli articoli per l’agenzia di stampa specializzata in italiani all’estero “News Italia Press” di Torino. Ha scritto articoli e approfondimenti per diverse testate specializzate e non (SkyArte, Gambero Rosso, Art Weekly Report e Art Report di Monte dei Paschi di Siena, Exibart, Teknemedia, Graphicus, Espoarte, Corriere dell’Arte, La Piazza, Pagina).