Piacere dinamico. Da Contemporary Cluster a Roma

Contemporary Cluster, Roma ‒ fino al 1° maggio 2018. Dagli scatti erotici agli abiti in materiali bio-mutanti fino alle atmosfere della Street Art, la sede romana ospita la rassegna #07 di Contemporary Cluster.

Accade che un celebre pornodivo, Francesco Malcom, presenti il suo archivio fotografico hard con la temperanza di Alberto Angela. Accade che Dark Pyrex, dei Dark Polo Gang ‒ noto gruppo Trap romano ‒ curi l’allestimento di una mostra sotto un soffitto seicentesco. Nel frattempo una giovane designer, Erica Curci, propone abiti biodinamici pensati come una seconda pelle. Un fertile ibrido contemporaneo, questo è il Contemporary Cluster; dove le cose accadono, trasmutano, si mescolano.
Alla sua rassegna #07, il Cluster celebra la voluttà, l’alterazione, il dinamismo, in un percorso ascensionale corpo-mente intrigante. Al piano interrato entriamo nel laboratorio “Ecdisi” della Curci, che rende vestibili materiali bio-mutanti. Salendo occhieggiano gli scatti erotici di Malcøm X, per la prima volta in mostra e volutamente decontestualizzati. Raccontano il mondo del porno con aria disinvolta e ironica: una provocazione della provocazione. Al piano superiore si conclude con Dark Pyrex e J. Demsky, visionario street artist messicano dalle stupefacenti soluzioni neofuturiste: diciassette opere vorticanti e magnetiche come un loop mentale.

‒ Giorgia Coghi

Evento correlato
Nome eventoContemporary Cluster #07
Vernissage03/03/2018 ore 18,30
Duratadal 03/03/2018 al 01/05/2018
Autori J. Demsky, Erica Curci, Francesco Malcom
CuratoreDylan Thomas a.k.a. Dark Pyrex
Generiarte contemporanea, personale
Spazio espositivoCONTEMPORARY CLUSTER
IndirizzoVia dei Barbieri 7 - Roma - Lazio
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Giorgia Coghi
Nata e cresciuta a Roma, si è laureata in Storia dell’Arte moderna presso l’Università La Sapienza con una tesi su Joseph Wright of Derby. Fa ricerca sul Settecento italiano e inglese, ma si interessa anche di arte contemporanea. Ama gli episodi di eclettismo, viaggio e trasformazione, come pure le personalità difficili da definire. Ha dedicato quindi studi particolareggiati al Grand Tour, a Roberto Sebastián Matta e soprattutto a Henry Fuseli, sul quale ha redatto una scheda di catalogo nel volume Hogarth Reynolds Turner. Pittura Inglese verso la modernità (Fondazione Roma Museo, 2014). Ha collaborato come articolista con la pagina 4Arts e come aiuto curatore con il Museo Nazionale di Palazzo Barberini, il Derby Museum and Art Gallery in Inghilterra e con alcune gallerie romane.