Armory Show 2018: la guida alle mostre da vedere a New York

Miniguida delle mostre da non perdere nella Grande Mela durante l’artweek di Armory Show: da Manhattan alla Bowery fino al Queens, a spasso nei maggiori musei della città.

L’artweek in occasione del The Armory Show di New York non offre solo un nutrito bouquet di fiere collaterali, ma anche tante, tante mostre. E tra una manifestazione di mercato e l’altra non può assolutamente mancare una visita ai molti eventi espositivi in corso, o in procinto di inaugurare, nella Grande Mela. Occhi puntati ovviamente sui musei che arrivano all’appuntamento con la settimana dell’arte offrendo ad addetti ai lavori e turisti opzioni di altissimo livello. Dall’arte moderna al contemporaneo, dalle artistar ai più giovani, senza tralasciare la moda e il design, ecco una mini-guida delle mostre da non perdere assolutamente.

  Mariacristina Ferraioli

1. THE MET

Metropolitan Museum, New York

Chiunque sia stato al Metropolitan Museum of Art almeno una volta nella vita sa che sarebbe necessaria un’intera settimana per riuscire visitare tutta la collezione e le mostre temporanee con accuratezza. Tanto è grande il numero di opere d’arte che diventa difficile orientarsi tra una sala e l’altra. In occasione della artweek, il MET offre un ventaglio di opzioni davvero cospicuo. Si parte dall’arte orientale con Streams and Mountains without End: Landscape Traditions of China, raccolta di disegni e dipinti tradizionali cinesi, a Ritual Art of Nepal che presenta una collezione di oggetti sacri provenienti dai templi buddisti, a Celebrating the Year of the Dog, che approfitta della celebrazione dell’anno cinese del cane per realizzare un excursus sul rapporto tra l’uomo e l’animale nella storia dell’arte. Spazio anche all’Italia con la mostra American Painters in Italy: From Copley to Sargent che presenta le opere di artisti americani che hanno viaggiato e vissuto nel nostro paese traendone ispirazione. Sul fronte contemporaneo si spazia dalla personale del fotografo americano William Eggleston, classe 1939, alla mostra Before/On/After: William Wegman and California Conceptualism dedicata al più rappresentante più significativo dell’arte concettuale in California per concludere con Provocations: Anselm Kiefer at The Met Breuer, un’esposizione che si sofferma sull’aspetto più meramente politico della ricerca di Kiefer.

The Met Fifth Avenue
1000 Fifth Avenue New York, NY 10028
https://www.metmuseum.org

2. GUGGENHEIM NEW YORK

Solomon R. Guggenheim Museum di New York

Ampia scelta anche al Guggenheim con una serie di mostre interessanti focalizzate sulla storia dell’arte. La mostra Josef Albers in Mexico evidenzia l’influenza che la cultura messicana ha avuto sulla ricerca di Albers. Si chiude il 17 marzo, dopo circa un anno e mezzo, l’esposizione dedicata alla Thannhauser Collection, una collezione pazzesca di opere d’arte che spaziano dall’Impressionismo alle Avanguardie Storiche fino all’arte contemporanea. Da non perdere, infine, la mostra Danh Vo: Take My Breath Away, prima importante personale dedicata all’artista di origine vietnamita in una istituzione americana.

Guggenheim Museum
1071 5th Ave, New York, NY 10128, Stati Uniti
https://www.guggenheim.org/exhibitions

3. MOMA E PS1

MoMA

Il MoMA si tinge di rosa con una serie di mostre dedicate a protagoniste femminili. The Museum of Modern Art dedica una retrospettiva a Tarsila do Amaral (San Paolo, 1886 – 1973), grande nome dell’arte brasiliana del Novecento. La mostra ripercorre la vita e la carriera dell’artista considerata uno dei nomi più importanti del modernismo in America latina. Sempre al MoMA, fino all’11 marzo, sarà possibile visitare l’installazione Untitled (Havana, 2000) dell’artista e attivista cubana Tania Bruguera (L’Avana, 1968) che ricalca i bunker militari in cui venivano torturati i prigionieri durante la Rivoluzione Cubana. Spostandosi verso il PS1 c’è la prima personale a New York dell’artista irlandese Cathy Wilkes, classe 1966 e Maria Lassnig: New York Films 1970–1980, una ricognizione di film sperimentali girati dalla Lassnig a New York durante gli anni Settanta.

The Museum of Modern Art
11 West 53 Street, New York, NY 10019
MoMA PS1
22-25 Jackson Avenue, Long Island City, NY 11101

4. WHITNEY MUSEUM OF AMERICAN ART

Whitney Museum, New York

Il Whitney Museum of American Art propone, come sempre, mostre di artisti americani. Da vedere la mostra sulla artista newyorchese Zoe Leonard (New York, 1961), considerata una delle voci più interessanti della sua generazione. Il percorso espositivo attraversa trent’anni della carriera dell’artista soffermandosi sul fulcro della sua ricerca: il rapporto tra scultura e fotografia. Totalmente diverse è la mostra Grant Wood: American Gothic and Other Fables che prende il titolo dall’opera più iconica, American Gothic, di Wood dipinta nel 1930. A partire proprio da questo quadro, il percorso espositivo ripercorre la carriera dell’artista. Infine, la mostra The Line del duo di artisti Hajoe Moderegger e Franziska Lamprecht, che sonda il confine tra spazio fisico e reale, attraverso l’interazione tra gli spettatori e un computer.

Whitney Museum of American Art
99 Gansevoort Street, New York, NY 10014
http://whitney.org

5. QUEENS MUSEUM

Il Queens Museum of Art, New York

Punta tutto su una mostra dal forte impatto sociale il Queens Museum che ospita, fino al 18 marzo, la mostra Real People. Real Lives. Women Immigrants of New York, organizzata in partnership con l’associazione New Women New Yorkers che si occupa della condizione delle donne immigrate negli Stati Uniti. La mostra raccoglie video e fotografie realizzate da 16 artiste donne non americane che raccontano la loro vita da immigrate a New York.

Queens Museum New York
City Building Flushing Meadows Corona Park Queens, NY 11368

6. NEW MUSEUM

New Museum

Al New Museum protagonista, ovviamente, l’arte contemporanea. Nel museo, con la direzione artistica di Massimiliano Gioni, si svolge fino al 27 maggio la Triennale, la quarta organizzata dall’istituzione. Intitolata Songs for Sabotage,” la mostra ha come filo conduttore la connessione tra le immagini, i media tradizionali, la propaganda e le strutture sociali. Da non perdere Nathaniel Mellors: Progressive Rocks, personale dell’artista inglese naturalizzato americano, famoso per i video, le installazioni e le sculture fantasmagoriche ed ironiche.

New Museum
235 Bowery, New York, NY 10002
https://www.newmuseum.org

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Mariacristina Ferraioli
Mariacristina Ferraioli è giornalista, curatrice e critico d’arte. Dopo la laurea in Lettere Moderne con indirizzo Storia dell’Arte, si è trasferita a Parigi per seguire corsi di letteratura, filosofia e storia dell’arte presso la Sorbonne (Paris I e Paris 3). Ha conseguito il Master in Organizzazione e Comunicazione delle Arti Visive presso l’Accademia di Belle Arti di Brera. Ha vinto la Residenza per Curatori della Dena Foundation for Contemporary Art presso il Centre International d’Accueil et d’Echanges des Récollets di Parigi. Ha lavorato al Centre Pompidou collaborando alla realizzazione della mostra “Traces du Sacré” e ha pubblicato un testo critico sul catalogo della mostra. Ha coordinato l’ufficio Master dell’Accademia di Belle Arti di Brera e ha curato mostre sia in Italia che all’estero. Redattrice di Artribune, collabora stabilmente con Cosmopolitan Italia, Marie Claire Maison, Le Quotidien de l'Art. Ha conseguito un dottorato in Comunicazione e mercati: Economia, Marketing e Creatività presso l’Università Iulm di Milano, è docente a contratto presso diverse istituzioni e fa parte del team curatoriale di ArtLine, progetto d’arte pubblica del Comune di Milano nel parco di CityLife.