Un’arte che obbliga alla riflessione. Vedovamazzei a Bologna

Galleria de’ Foscherari, Bologna ‒ fino al 10 marzo 2018. Inaspettata, come i paesaggi citati nel titolo e come tutta l’opera di Vedovamazzei, la mostra che la storica galleria dedica al duo di artisti. Dipinti, installazioni, scritte al neon, in un vortice di messaggi da scoprire.

Le tragedie dei migranti, le distruzioni delle guerre, le oscenità dei tiranni sono tra i temi trattati da Vedovamazzei (Simeone Crispino e Stella Scala) in Unespected Landscape, allestita con lavori recenti che danno luogo a una mostra a prima vista ironica e divertente ma che, a ben guardare, contiene forti critiche sociali. Gli artisti propongono diverse opere, dalla scultura ‒ con Appliance#3, improbabile sedia che al posto di una gamba ha una fragile lampadina accesa – all’installazione al neon Go-Do. Ma sono i vivaci dipinti ad attrarre l’attenzione, e se la grande scritta può far sorridere, citando degli escrementi umani galleggianti, il significato dei piccoli quadri è tutt’altro che sereno, alludendo ai migranti che, nell’attraversare il Mediterraneo, annegano: i corpi sprofondano nell’acqua e scompaiono senza lasciare traccia, se non quella causata dal terrore, dal freddo, dalla necessità. E ancora su un doppio binario tra allegria e angoscia si colloca il progetto che ritrae, in paesaggi rassicuranti e quasi kitsch, le case dei più spietati dittatori mondiali.

Marta Santacatterina

Evento correlato
Nome eventoVedovamazzei - Paesaggi inaspettati
Vernissage20/01/2018 ore 18
Duratadal 20/01/2018 al 10/03/2018
Autore Vedova Mazzei
Generiarte contemporanea, personale
Spazio espositivoGALLERIA DE' FOSCHERARI
IndirizzoVia Castiglione 2B - Bologna - Emilia-Romagna
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Marta Santacatterina
Giornalista pubblicista e dottore di ricerca in Storia dell'arte – titolo conseguito all'Università degli Studi di Parma con una tesi in Storia dell’arte medievale –, svolge da molti anni la professione di editor freelance per conto di varie case editrici ricoprendo anche, dal 2015 all’inizio del 2018, il ruolo di direttore editoriale del marchio Fermoeditore e della rivista collegata “fermomag”, sulla quale si è dedicata alle rubriche di arte, fotografia e mostre. Scrive per “Artribune” fin dalla nascita della rivista nel 2011, mentre più recenti sono le collaborazioni con il sito “Art&Dossier” – sul quale recensisce progetti allestiti in gallerie private –, con “La casa in ordine”, dove si occupa di designer emergenti e autoprodotti, e con la rivista “Dolcesalato”, su cui propone ai pasticceri suggestioni tratte dall'arte contemporanea. Scrive inoltre testi storico-artistici e sul fumetto per case editrici italiane (Giunti editore, Grafiche Step editrice ecc.) e statunitensi (Fantagraphics Books). Ha partecipato come giurata a concorsi di arte o fotografia e raramente cura delle mostre per artisti che riescono a convincerla grazie alla qualità dei lavori e alla solidità della loro poetica. Per la sede di Parma del Boston College, si occupa inoltre di attività di tutoring sull'arte contemporanea per studenti americani.