Nasce la Collezione Roberto Casamonti. A Firenze Tornabuoni si musealizza in un palazzo del ‘500

A marzo apre al pubblico, in un palazzo rinascimentale fiorentino, la collezione del fondatore della galleria Tornabuoni Arte: una delle maggiori raccolte d’arte moderna e contemporanea in Italia.

cortile di Palazzo Bartolini Salimbeni
cortile di Palazzo Bartolini Salimbeni

Ogni anno Tornabuoni Arte – il network galleristico che, partito da Firenze nel 1981 si è espanso fino a contare attualmente 7 spazi in Italia e all’estero (tra Milano, Forte dei Marmi, Crans Montana in Svizzera, Parigi, Londra) – organizza nelle sue numerose sedi una collezione annuale, con l’obiettivo di presentare una selezione di grandi artisti internazionali del XX secolo, insieme ai principali artisti storicizzati della realtà italiana del primo e secondo Novecento. Ora quella consuetudine si istituzionalizza e dal mese di marzo prende forma in un nuovo luogo dedicato all’arte moderna e contemporanea che – collocato al Piano Nobile di Palazzo Bartolini Salimbeni, nella città dove tutto è nato – sarà gestito dall’Associazione per l’Arte e la Cultura, denominata Collezione Roberto Casamonti.

COME NASCE IL PROGETTO

La nascita dell’Associazione sancisce il punto di arrivo di una lunga storia che attraversa e caratterizza la mia famiglia, raccontandosi oggi per mezzo del linguaggio vivo dell’arte”, spiega Roberto Casamonti, fondatore e direttore della galleria Tornabuoni Arte che ha ereditato la passione per il collezionismo dal padre, collezionista di arte italiana del Novecento. “Ho pensato di voler condividere con la città di Firenze, alla quale sono da sempre affettivamente legato, la mia collezione per poter fare in modo che i valori di cui l’arte è portatrice possano essere condizioni non esclusive ma pubblicamente condivise”.

LE OPERE

In Palazzo Bartolini Salimbeni – capolavoro architettonico rinascimentale opera di Baccio d’Agnolo che si affaccia sull’asse visuale che congiunge piazza Santa Trinita con la prestigiosa via Tornabuoni – la collezione di opere d’arte italiane e straniere, con nomi come Fattori, Boldini, Balla, Picasso, Leger, Klee, vivrà una situazione ibrida, a metà strada tra un museo e una dimora privata. Visitabile gratuitamente su prenotazione, sarà articolata in due grandi nuclei di stampo cronologico, animati nel corso dell’anno da mostre ed eventi multidisciplinari; sarà diretta da Sonia Zampini, storica dell’arte e da anni collaboratrice della galleria Tornabuoni Arte, e avrà come curatore scientifico Bruno Corà. “La Collezione, con le sue dotazioni in permanenza, si appresta a qualificarsi”, sottolinea il critico, “come una delle maggiori raccolte d’arte moderna e contemporanea aperte al pubblico esistenti in Italia”.

– Claudia Giraud

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Claudia Giraud
Nata a Torino, è laureata in storia dell’arte contemporanea presso il Dams di Torino, con una tesi sulla contaminazione culturale nella produzione pittorica degli anni '50 di Piero Ruggeri. Giornalista pubblicista, iscritta all’Albo dal 2006, svolge attività giornalistica per testate multimediali e cartacee di settore. Dal 2011 fa parte dello Staff di Direzione di Artribune (www.artribune.com ), è Caporedattore Musica e cura, per il magazine cartaceo, la rubrica "Art Music" dedicata a tutti quei progetti dove il linguaggio musicale si interseca con quello delle arti visive. E’ stata Caporedattore Eventi presso Exibart (www.exibart.com). Ha maturato esperienze professionali nell'ambito della comunicazione (Ufficio stampa "Castello di Rivoli", "Palazzo Bricherasio", "Emanuela Bernascone") ed in particolare ha lavorato come addetto stampa presso la società di consulenza per l'arte contemporanea "Cantiere48" di Torino. Ha svolto attività di redazione quali coordinamento editoriale, realizzazione e relativa impaginazione degli articoli per l’agenzia di stampa specializzata in italiani all’estero “News Italia Press” di Torino. Ha scritto articoli e approfondimenti per diverse testate specializzate e non (SkyArte, Gambero Rosso, Art Weekly Report e Art Report di Monte dei Paschi di Siena, Exibart, Teknemedia, Graphicus, Espoarte, Corriere dell’Arte, La Piazza, Pagina).