La donazione Borgmann della discordia. Allo Stedelijk Museum di Amsterdam, ora in una mostra

Il museo olandese presenta una mostra proprio sulla contestata donazione (non del tutto regalata) del collezionista tedesco Thomas Borgmann allo Stedelijk, che è costata il posto da direttrice a Beatrix Ruf.

Jack Goldstein, The Jump, 1978. 16 mm film, color, silent, 13 minutes. Collection Stedelijk Museum Amsterdam. Donation Thomas Borgmann, Berlin © The Estate of Jack Goldstein
Jack Goldstein, The Jump, 1978. 16 mm film, color, silent, 13 minutes. Collection Stedelijk Museum Amsterdam. Donation Thomas Borgmann, Berlin © The Estate of Jack Goldstein

Dopo le recenti polemiche seguite alle dimissioni di Beatrix Ruf dalla direzione dello Stedelijk Museum di Amsterdam, il museo olandese va avanti per la sua strada e, sotto la nuova guida dell’amministratore delegato temporaneo Jan Willem Sieburgh, presenta una mostra proprio sulla contestata donazione del collezionista tedesco Thomas Borgmann (Amburgo, 1942). Seicento opere in tutto – tra le quali spiccano nomi di artisti del calibro di Wolfgang Tillmans, Lucy McKenzie e Cosima Von Bonin – che non sarebbero state, in realtà, tutte regalate dall’ex gallerista di Colonia alla prestigiosa istituzione di Amsterdam, che ha aperto le sue porte nel lontano 1895. Secondo un’inchiesta pubblicata sul giornale olandese NRC, lo Stedelijk avrebbe pagato 125mila euro per sei opere di Michael Krebber (Germania, 1954) e 750mila euro per un importante lavoro di Matt Mullican (USA, 1951).

LA STORIA DELLA COLLEZIONE

Così, dopo queste importanti rivelazioni, lo Stedelijk ha deciso di dimostrare trasparenza annunciando nel comunicato della mostra in questione che “le opere donate dal collezionista tedesco Thomas Borgmann saranno integrate nella collezione del museo per un periodo di tre anni. E ciò riguarda una donazione, un’acquisizione e un prestito a lungo termine”. Dunque, ora si parla anche di acquisizione. Aggiungendo che “il regalo è il secondo più grande nella storia dello Stedelijk”. La prima donazione privata è stata fatta, infatti, prima nel 1949 e poi nel 1962 dall’Association for the Formation of a Public Collection of Contemporary Art (VVHK), fondata nel 1874 e iniziata, tra gli altri, dalla famiglia Van Eeghen che ha contribuito ai costi di costruzione del museo e ha donato dipinti della collezione di Christiaan Pieter van Eeghen. Jump into the Future – Art from the ’90s and 2000s. The Borgmann Donation, questo il titolo della mostra appena inaugurata allo Stedelijk Museum di Amsterdam che occupa l’intero primo piano del vecchio edificio, composto da trenta gallerie che circondano la grande scalinata, per una superficie totale di 2.540 mq, e include la maggior parte dei pezzi della donazione Borgmann, comprese le acquisizioni e molti dei prestiti a lungo termine. Un omaggio, sia al primo incontro del collezionista con lo Stedelijk, avvenuto nel 1960 e da lui definito “una fuga nel futuro“; sia alla sua attività del collezionismo di arte giovane. Che è, per definizione, un salto nel buio.

   Claudia Giraud

Jump into the Future – Art from the ’90s and 2000s. The Borgmann Donation
26 novembre 2017–4 marzo 2018
<iStedelijk Museum Amsterdam, Museumplein 10, Amsterdam
www.stedelijk.nl

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Claudia Giraud
Nata a Torino, è laureata in storia dell’arte contemporanea presso il Dams di Torino, con una tesi sulla contaminazione culturale nella produzione pittorica degli anni '50 di Piero Ruggeri. Giornalista pubblicista, iscritta all’Albo dal 2006, svolge attività giornalistica per testate multimediali e cartacee di settore. Dal 2011 fa parte dello Staff di Direzione di Artribune (www.artribune.com ), è Caporedattore Musica e cura, per il magazine cartaceo, la rubrica "Art Music" dedicata a tutti quei progetti dove il linguaggio musicale si interseca con quello delle arti visive. E’ stata Caporedattore Eventi presso Exibart (www.exibart.com). Ha maturato esperienze professionali nell'ambito della comunicazione (Ufficio stampa "Castello di Rivoli", "Palazzo Bricherasio", "Emanuela Bernascone") ed in particolare ha lavorato come addetto stampa presso la società di consulenza per l'arte contemporanea "Cantiere48" di Torino. Ha svolto attività di redazione quali coordinamento editoriale, realizzazione e relativa impaginazione degli articoli per l’agenzia di stampa specializzata in italiani all’estero “News Italia Press” di Torino. Ha scritto articoli e approfondimenti per diverse testate specializzate e non (SkyArte, Gambero Rosso, Art Weekly Report e Art Report di Monte dei Paschi di Siena, Exibart, Teknemedia, Graphicus, Espoarte, Corriere dell’Arte, La Piazza, Pagina).