Tre Soglie di Ca’ Corniani. L’artista Alberto Garutti vince il concorso promosso da Genagricola

È Alberto Garutti il vincitore del concorso Terra d’Avanguardia, il progetto promosso da Genagricola per la valorizzazione di Ca’ Corniani a Caorle, in provincia di Venezia. L’artista ha progettato tre opere site-specific che saranno collocate sulle soglie di ingresso della tenuta, come simbolo del dialogo tra storia, arte e territorio.

Ca' Corniani, Soglia Nord. Ph. Agostino Osio
Ca' Corniani, Soglia Nord. Ph. Agostino Osio

Nord, Est, Ovest. Tre soglie da oltrepassare, fisicamente e idealmente, per scoprire un territorio dalla storia secolare e dalla forte vocazione rurale. Ci troviamo a Caorle, in provincia di Venezia, e più precisamente a Ca’ Corniani, la tenuta della holding agroalimentare Genagricola che oggi è protagonista di un grande progetto di valorizzazione del territorio che coinvolge l’arte contemporanea. Lo scorso giugno, nell’ambito del progetto Terra d’avanguardia, Genagricola ha lanciato un concorso che ha visto cinque artisti europei impegnati nella progettazione di tre opere site-specific da collocare presso i tre punti di accesso della tenuta, le Tre Soglie di Ca’ Corniani. E il progetto vincitore del concorso, annunciato ieri alla Triennale di Milano, è Le Tre Storie di Paesaggio dell’artista Alberto Garutti.

Ca' Corniani, borg. Ph. Agostino Osio
Ca’ Corniani, borg. Ph. Agostino Osio

ARTE CONTEMPORANEA, CULTURA AGRICOLA E VALORIZZAZIONE

L’idea di avvalersi dell’arte contemporanea per instaurare un nuovo rapporto tra la cultura della produzione agricola, la natura dei luoghi e la comunità, è nata in seno al masterplan paesaggistico curato dallo studio internazionale di architettura del paesaggio LAND e da Andreas Kipar“Come la grande bonifica ottocentesca ha rivoluzionato questo territorio, attivandone la coltivazione verso l’assetto attuale, l’aiuto che il masterplan ha chiesto all’arte apre una nuova fase nella storia di Ca’ Corniani: Terra d’avanguardia”, spiega Andreas Kipar.“Le opere d’arte prescelte costruiscono una solida narrazione che si confronta con la storia, la natura e le persone che vivono qui: paesaggio e arte creano insieme un nuovo ‘luogo’, riconoscibile grazie a un’identità riportata alla luce, proprio in corrispondenza delle Soglie”.

Ca' Corniani, Soglia Ovest, ph. Agostino Osio
Ca’ Corniani, Soglia Ovest, ph. Agostino Osio

IL CONCORSO E IL PROGETTO DI ALBERTO GARUTTI

Un grande tetto dorato per l’antico casale ora abbandonato, una scritta al neon che si illumina a ogni fulmine che cade in Italia e sculture-ritratto dei cani e dei cavalli che vivono nel podere: saranno queste le tre installazioni che Alberto Garutti (Galbiate, 1948) realizzerà per le Tre Soglie di ingresso della tenuta di Genagricola. Le tre opere verranno ufficialmente inaugurate a maggio 2018, in occasione della 16esima Mostra Internazionale di Architettura della Biennale di Venezia. Il concorso – lanciato lo scorso giugno con la curatela artistica di Elena Tettamanti e Antonella Soldaini e la curatela paesaggistica di Andreas Kipar –, oltre a Garutti ha coinvolto altri quattro artisti europei, Monica Bonvicini, Carsten Höller, Tobias Rehberger Remo Salvadori, invitati dai curatori a presentare per i tre punti di accesso di Ca’ Corniani altrettante opere site-specific, con l’obiettivo di marcare l’ingresso alla tenuta e raccontare la ricchezza storica e agricola del territorio.  Lo scorso 22 settembre, una giuria composta da Gabriella Belli , Pippo Ciorra , Philippe Donnet, Giancarlo Fancel, Andreas Kipar, Beatrice Merz, Marco Sesana, Elena Tettamanti Vicente Todolì, ha esaminato i progetti e valutato quello di Alberto Garutti perfettamente coerente con la storia e il paesaggio di Ca’ Corniani.

IL RACCONTO PER “FRAMMENTI DI TERRITORIO” PROGETTATO DA GARUTTI

“Per la realizzazione dei tre lavori, sono partito dalla consapevolezza che essi andranno a inserirsi nell’ambito di un complesso e interessante progetto di valorizzazione paesaggistica che LAND sta portando avanti e grazie al quale Ca’ Corniani diventerà un esempio concreto di ottimizzazione di un territorio a forte carattere rurale”, racconta Alberto Garutti. Le opere realizzate dall’artista per le Soglie Nord, Est e Ovest della tenuta avranno il compito di innescare un processo di riscoperta del luogo, integrando arte e agricoltura e favorendo lo sviluppo e la rivitalizzazione del territorio. “I tre lavori”, continua Garutti, “sono stati progettati come dei dispositivi di attivazione di un racconto suggerito e generato da alcuni frammenti precisi di territorio: l’antica architettura di Ca’ Cottoni, l’enorme area di cielo sopra la piana di campi nei pressi dell’accesso verso Caorle e la presenza di alcuni animali, abitanti di una natura coltivata e ridisegnata dall’uomo. Tutte e tre le opere sono integrate dalla presenza cruciale di una didascalia che spiega senso e contenuti del lavoro. La didascalia”, conclude l’artista, “è il dispositivo che permette al lavoro di attivare quei meccanismi di relazione necessari all’opera perché questa possa appartenere al paesaggio, trasformare e alterare la percezione dei luoghi e il loro racconto”.

– Desirée Maida

www.cacorniani.genagricola.it

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Desirée Maida
Desirée Maida (Palermo, 1985) ha studiato presso l’Università degli Studi di Palermo, dove nel 2012 ha conseguito la laurea specialistica in Storia dell’Arte. Palermitana doc, appassionata di alchimia e cultura giapponese, approda al mondo dell’arte contemporanea dopo aver condotto studi sulla pittura del Tardo Manierismo meridionale (approfonditi durante un periodo di ricerche presso la Galleria Regionale della Sicilia di Palazzo Abatellis) e sull’architettura medievale siciliana. Ha scritto per testate siciliane e di settore, collaborato con gallerie d’arte e curato mostre di artisti emergenti presso lo Spazio Cannatella di Palermo. Oggi fa parte dello staff di direzione di Artribune e cura per realtà private la comunicazione di progetti artistici e culturali.