Partnership tra Versailles e Palais de Tokyo per i 10 anni di arte contemporanea alla Reggia

La Reggia di Versailles festeggia i 10 anni del suo celebre programma d’arte contemporanea cambiandone la formula: non più la mostra estiva di un singolo artista ma una collettiva invernale co-curata da un altro spazio parigino importante: il Palais de Tokyo. Ed è già l’evento più atteso della settimana della Fiac…

I giardini di Versailles
I giardini di Versailles

Si dice che una formula vincente non si cambia eppure in Francia sanno bene come sparpagliare le carte per creare quel giusto mix di attesa e suspence che trasforma un evento qualsiasi in un grande evento mediatico. È quello che sta accadendo oltralpe dove cresce l’attesa per l’inaugurazione della mostra Voyage d’hiver che celebra i dieci anni del programma di arte contemporanea della Reggia di Versailles stravolgendone la formula e affidandone la co-curatela al Palais de Tokyo.

IL PROGRAMMA

Sono passati esattamente dieci anni da quando la Reggia di Versailles ha inaugurato il suo programma d’arte contemporanea con l’allora direttore Jean-Jacques Aillagon invitando, durante il periodo estivo, alcuni dei più grandi artisti viventi a dialogare con lo spazio immenso dei suoi giardini. L’idea di partenza, poi risultata vincente, era di far vivere uno dei monumenti più famosi di Francia come uno spazio aperto alla creazione attraverso la relazione tra i più grandi artisti contemporanei e l’architettura barocca della Reggia. Poteva essere un disastro ed invece si è rivelato un gran successo. Dopo Jeff Koons nel 2008, Xavier Veilhan nel 2009, Takashi Murakami nel 2010, Bernar Venet nel 2011, Joana Vasconcelos nel 2012, Giuseppe Penone nel 2013, Lee Ufan nel 2014, Anish Kapoor nel 2015, Olafur Eliasson nel 2016, il programma dedicato all’arte contemporanea è pronto a rinnovare la sua abituale formula espositiva.

DALLA PERSONALE ALLA COLLETTIVA

Non più la singola mostra di un grande nome dell’arte contemporanea, ma una collettiva di 22 artisti co-curata da Alfred Pacquement, ex direttore del Centre Pompidou e oggi direttore del programma per l’arte contemporanea di Versailles, Jean de Loisy, presidente del Palais de Tokyo con alle spalle una lunga carriera di curatore anche presso il Centre Pompidou, Yoann Gourmel e Rebecca Lamarche-Vadel, curatori del Palais de Tokyo. Una super collaborazione tra il Castello di Versailles, uno dei monumenti più visitati di Francia con oltre 10 milioni di visitatori l’anno, e il Palais de Tokyo, polo per l’arte contemporanea per eccellenza. Tra gli artisti invitati figurano Dominique Petitgand, John Giorno, Ugo Rondinone, Tomás Saraceno, Rick Owens, Cameron Jamie.

DAI GIARDINI AI BOSCHI

È stata Catherine Pégard, presidente dell’Etablissement public du château, du musée et du domaine national de Versailles, a conferire a Jean de Loisy, reduce dall’enorme successo della Nuit Blanche 2016 di cui è stato direttore artistico su nomina del comune di Parigi, l’incarico di immaginare una mostra invernale da installare nei boschetti del Petit Parc di Versailles. Un passaggio significativo, sia fisico che temporale, perché la mostra inizia idealmente alla conclusione di “GRANDES EAUX”, lo spettacolo di acqua, luci e musica che ha luogo da aprile ad ottobre e attira nei giardini di Versailles milioni di visitatori. Probabilmente nelle intenzioni della Pégard c’è la volontà di rinnovare il programma d’arte contemporanea per scongiurare il rischio della ripetitività, ma anche il desiderio di far conoscere una parte del patrimonio della Reggia ancora poco conosciuto.

La mostra Voyage d’hiver sarà inaugurata durante la settimana della FIAC e sarà visitabile del 21 ottobre 2017 a 7 gennaio 2018.

Mariacristina Ferraioli

Versailles // 21 ottobre 2017 – 7 gennaio 2018
Voyage d’hiver
Château de Versailles
Place d’Armes 78000 Versailles
www.chateauversailles.fr

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Mariacristina Ferraioli
Mariacristina Ferraioli è giornalista, curatrice e critico d’arte. Dopo la laurea in Lettere Moderne con indirizzo Storia dell’Arte, si è trasferita a Parigi per seguire corsi di letteratura, filosofia e storia dell’arte presso la Sorbonne (Paris I e Paris 3). Ha conseguito il Master in Organizzazione e Comunicazione delle Arti Visive presso l’Accademia di Belle Arti di Brera. Ha vinto la Residenza per Curatori della Dena Foundation for Contemporary Art presso il Centre International d’Accueil et d’Echanges des Récollets di Parigi. Ha lavorato al Centre Pompidou collaborando alla realizzazione della mostra “Traces du Sacré” e ha pubblicato un testo critico sul catalogo della mostra. Ha coordinato l’ufficio Master dell’Accademia di Belle Arti di Brera e ha curato mostre sia in Italia che all’estero. Redattrice di Artribune, collabora stabilmente con Cosmopolitan Italia, Marie Claire Maison, Le Quotidien de l'Art. Ha conseguito un dottorato in Comunicazione e mercati: Economia, Marketing e Creatività presso l’Università Iulm di Milano, è docente a contratto presso diverse istituzioni e fa parte del team curatoriale di ArtLine, progetto d’arte pubblica del Comune di Milano nel parco di CityLife.