Nuovo direttore per il Centre Pompidou. Sarà l’outsider Bernard Blistène a sostituire a gennaio Alfred Pacquement alla direzione del Musée national d’Art moderne

A sei mesi dal cambio della guardia in casa Louvre, con Jean-Luc Martinez a rilevare la poltrona di Henri Loyrette, un’altra cruciale istituzione francese rinnova il suo vertice. Parliamo del Centre Pompidou, che da gennaio 2014 vedrà l’outsider Bernard Blistène prendere il posto di Alfred Pacquement, in carica dal 2000. Il prescelto, nominato dal ministro […]

A sei mesi dal cambio della guardia in casa Louvre, con Jean-Luc Martinez a rilevare la poltrona di Henri Loyrette, un’altra cruciale istituzione francese rinnova il suo vertice. Parliamo del Centre Pompidou, che da gennaio 2014 vedrà l’outsider Bernard Blistène prendere il posto di Alfred Pacquement, in carica dal 2000. Il prescelto, nominato dal ministro Aurélie Filippetti su proposta del presidente Alain Seban, era già a capo del Dipartimento per lo Sviluppo Culturale del Musée national d’Art moderne.
Ma la sorpresa arriva dalle modalità della scelta, con retroscena più o meno segreti che la apparentano ancor di più a quella del Louvre, vera e propria telenovela: Blistène era stato infatti escluso dalla shortlist di 4 nomi stilata dopo la preselezione, ma è stato poi recuperato per il ritiro di due dei finalisti, il direttore della Schirn Kunsthalle e dello Städel Museum Max Hollein e la direttrice del Kunstsammlung Nordrhein-Westfalen Marion Ackermann. Un pasticcio combinato da due degli altri candidati, la vicedirettrice del Pompidou Catherine Grenier e il direttore del Pompidou – Metz Laurent Le Bon, ha infine aperto la strada alla scelta di Blistène.
Laureato all’Ecole du Louvre, il neodirettore entra al Beaubourg nel 1981, mentre nel ’90 va a dirigere i Musei di Marsiglia. Nel 1996 rientra a Parigi come vicedirettore, e cura una grande retrospettiva di Daniel Buren; in seguito segue lo sviluppo del progetto del Palais de Tokyo, e nel 2006 cura la prima edizione de La Force de l’Art, al Grand Palais.

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Massimo Mattioli
É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Nel 2014 ha curato, assieme a Fabio De Chirico, la mostra Artsiders, presso la Galleria Nazionale dell'Umbria di Perugia. Dal 2011 al 2017 ha fatto parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.