Toccare con gli occhi. Piero Gilardi a Roma

Maxxi, Roma ‒ fino al 15 ottobre 2017. L’eterna natura secondo Piero Gilardi: sessanta opere raccontano la nostra storia, tra nostalgia e una rinnovata partecipazione collettiva.

Piero Gilardi. Nature Forever. Exhibition view at Museo MAXXI, Roma 2017
Piero Gilardi. Nature Forever. Exhibition view at Museo MAXXI, Roma 2017

Un parco giochi dell’anima, una grande monografica che racconta cinquant’anni di inesauribile ricerca del maestro torinese. La caratteristica fondante che avvolge la mostra è un percorso sinestetico all’interno di un mondo fantastico, costruito toccando delicatamente tutte le corde della vita umana.
Piero Gilardi (Torino, 1942), sin dalle prime battute, invita il visitatore a porsi in dialogo con l’opera d’arte, in una sorta di fusione panica contemporanea. Un dialogo necessario per esperire la natura artificiale di Ipogea (2010) o di Agues Tortes (2007), tronchi, grotte, incavi di alberi, immaginari che, come sirene, richiamano l’uomo per rinnovare un contatto con l’ambiente ormai perso. L’artista mette alla prova i nostri sensi, il tatto viene annullato dalla morbidezza del legno, dall’omogeneità materica tra la roccia e l’erba. L’occhio diventa il primo protagonista per decifrare nature tracciate da un realismo volutamente falsato per metabolizzare dei veri e propri still life dell’esperienza umana.

Summa di questa filosofia è l’opera Inverosimile (1989), che già dal titolo proietta l’uomo in una dimensione volutamente artefatta, simbolo dell’incontro tra l’immanenza della natura e l’ammiccamento verso le nuove tecnologie. Un’installazione nella quale il fruitore è chiamato a immergersi in un contesto naturale dettagliato e familiare come quello della vigna.

Piero Gilardi. Nature Forever. Exhibition view at Museo MAXXI, Roma 2017
Piero Gilardi. Nature Forever. Exhibition view at Museo MAXXI, Roma 2017

ORDINE E IRREGOLARITÀ

Lo sviluppo dell’attività performativa impone però un concreto scarto rispetto alla realtà; scopriamo alberi meccanizzati, compassati in una danza di luci che presentifica l’artificialità, il condizionamento della natura. Un universo di schiuma poliuretanica, materiale sintetico sapientemente scolpito da Gilardi fin dal 1965, anno delle prime realizzazioni dei Tappeti-Natura. Il titolo della serie è ossimoro della costante contrapposizione di un prodotto, ordinato e industriale, a una dimensione fortemente organica e irregolare; è proprio qui che l’artista traccia i confini di un’estetica incontrollabile, restituendo geometrie regolari vicine alla dimensione umana della ragione. Gilardi indaga la percezione e i suoi limiti, mettendo in discussione la rotonda verità che viene relativizzata attraverso paesaggi comuni e la fedelissima riproduzione delle superfici marine e terrestri.

Piero Gilardi. Museo MAXXI, Roma 2017
Piero Gilardi. Museo MAXXI, Roma 2017

NATURA E POLITICA

L’artificiale si piega per esprimere il naturale svuotandolo di significato, ma esaltando una contemplazione che affonda le sue radici nella profondità del subconscio, nel ricordo assopito che viene risvegliato dall’emozione di riscoprire l’apparenza del banale.
L’esposizione riporta uno spaccato che sottolinea ancor di più l’eterogeneità dell’artista in un filone che sconfina in un’allegoria squisitamente pop. Un’importante sezione è infatti dedicata al pluriennale impegno politico e associativo di Gilardi, che in molte occasioni ha fatto permeare il valore artistico nella lotta collettiva, una spinta fresca che rappresenta satiricamente turning point fondamentali della nostra storia recente e passata. Un voler esserci lasciando un segno nella società a proprio modo, consegnando una sorta di simulacro che non fa mai sentir solo l’uomo nel battersi per le proprie giuste cause.
L’esistenza scandita dal tempo dell’arte attraverso un soffio che, anche solo per un attimo, cristallizza la vita dove non c’è.

Davide Merlo

Evento correlato
Nome eventoPiero Gilardi - Nature Forever
Vernissage12/04/2017 ore 12 su invito
Duratadal 12/04/2017 al 15/10/2017
AutorePiero Gilardi
CuratoriMarco Scotini, Bartolomeo Pietromarchi, Hou Hanru
Generiarte contemporanea, personale
Spazio espositivoMAXXI - MUSEO DELLE ARTI DEL XXI SECOLO
IndirizzoVia Guido Reni 4a - Roma - Lazio
Iscriviti alla nostra newsletter
CONDIVIDI
Davide Merlo
Bio: Davide Merlo nasce a Genova nel 1992, coltiva da sempre una grande passione per l'arte contemporanea, la filosofia e l'architettura. Laureato al Politecnico di Milano in disegno industriale e all'ISIA di Firenze in design per comunicazione visiva e multimediale, lavora come Digital Project Manager in uno studio creativo che si divide tra queste due città. Ha partecipato come artista ad una esposizione allo spazio milanese L'ALTALENA, scrive intorno all'arte per pagine come Objects. e cura contributi per il Museo del Design Toscano, primo museo di design online al mondo.