Bill Viola porta a Milano i suoi video in una location d’eccezione: la Cripta del Santo Sepolcro

La cripta della Chiesa del Santo Sepolcro, nel cuore del capoluogo lombardo, ospiterà dal prossimo ottobre le videoinstallazioni del celebre artista americano. Un incontro inusuale e suggestivo tra le più sofisticate tecnologie multimediali e la spiritualità di un luogo senza tempo

Bill Viola, The Quintet of the Silent, 2000, Color video on flat panel display mounted on wall. Performers Chris Grove, David Hernandez, John Malpede, Dan Gerrity, Tom Fitzpatrick
Bill Viola, The Quintet of the Silent, 2000, Color video on flat panel display mounted on wall. Performers Chris Grove, David Hernandez, John Malpede, Dan Gerrity, Tom Fitzpatrick

Il re della videoarte Bill Viola torna in Italia e questa volta lo fa a Milano, per una mostra che si preannuncia carica di sorprese già a partire dalla location in cui sarà ospitata. Dopo Bill Viola. Rinascimento Elettronico, la superba personale che ha visto l’artista americano confrontarsi con i maestri del Rinascimento italiano presso la suggestiva cornice di Palazzo Strozzi a Firenze, Bill Viola (New York, 1951) porterà le sue videoinstallazioni cariche di pathos, iconografie e simbologie ispirate all’antico e rivisitate in chiave multimediale nella Cripta del Santo Sepolcro a Milano, dal prossimo 18 ottobre fino al 28 gennaio 2018.

Bill Viola, Earth Martyr, 2014, Color high definition video on flat panel display mounted vertically on wall. Executive producer Kira Perov, Performer Norman Scott
Bill Viola, Earth Martyr, 2014, Color high definition video on flat panel display mounted vertically on wall. Executive producer Kira Perov, Performer Norman Scott

LE VIDEOINSTALLAZIONI DI BILL VIOLA IN UNA CRIPTA

La cripta – riaperta al pubblico un anno e mezzo fa dopo 50 anni di chiusura e già divenuta una delle mete culturali principali di Milano – ospiterà tre installazioni che instaureranno con l’ambiente dell’antica chiesa ipogea un dialogo sui temi dell’eternità, la vita, la morte e la dimensione umana. Concetti ed emozioni che sono colti dai gesti e dalle espressioni dei protagonisti dei video di Viola e che rappresentano, inoltre, gli elementi fondanti della sua poetica e i tratti distintivi di celebri serie di opere come The Passions (2000-02). Il percorso espositivo all’interno della cripta si aprirà con The Quintet of the Silent (2000), video in cui cinque personaggi sono attraversati da un’ondata di emozioni intense che minaccia di sopraffarli. Il video, la cui lentezza permette al visitatore di cogliere appieno il mutamento dell’espressione del volto e del corpo dei protagonisti, è caratterizzato da un chiaroscuro di stampo caravaggesco. In The Return (2007), appartenente alla serie Trasfigurazioni, la protagonista della scena è una donna che, da uno spazio scuro, si avvicina lentamente a un limite invisibile, metafora del passaggio tra la vita e la morte. Il percorso nella cripta si chiuderà con Earth Martyr (2014), una delle quattro opere che costituiscono Martyrs, installazione permanente inaugurata alla Cattedrale di San Paolo a Londra nel maggio del 2014 e dedicata ai quattro elementi naturali.

Bill Viola, The Return, 2007, Color high definition video on plasma display mounted on wall, stereo sound. Performer Weba Garretson
Bill Viola, The Return, 2007, Color high definition video on plasma display mounted on wall, stereo sound. Performer Weba Garretson

LA VALORIZZAZIONE DELLA CRIPTA

La mostra, organizzata da MilanoCard in collaborazione con Bill Viola Studio, sarà aperta al pubblico durante gli orari serali – tutti i giorni dalle 17 alle 22 e il sabato alle ore 23 – per offrire ai visitatori l’opportunità di vivere un’esperienza suggestiva di arte contemporanea e spiritualità, soprattutto grazie alla peculiarità del sito che ospita le videoinstallazioni. La prossima mostra milanese, in particolare, va ad aggiungersi a un più ampio progetto di valorizzazione e fruizione della cripta iniziato più di un anno fa: “la Cripta di San Sepolcro da quando è tornata alla luce, un anno e mezzo fa, non smette di brillare e di sorprendere le decine di migliaia di visitatori grazie anche a un’offerta di contenuti in continuo aggiornamento e capaci di rispondere alle esigenze di diverse tipologie di visitatori”, spiega  Edoardo Filippo Scarpellini, Amministratore Unico del Gruppo MilanoCard, “e siamo davvero felici di poter contribuire concretamente e continuativamente per riportare all’antico splendore questo straordinario luogo che ha visto passare la storia e l’ha custodita”.

– Desirée Maida

Milano // dal 18 ottobre 2017 al 28 gennaio 2018
Bill Viola
Cripta del Santo Sepolcro
Piazza Santo Sepolcro
www.criptasansepolcromilano.it/billviola

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AutoreBill Viola
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Desirée Maida
Desirée Maida (Palermo, 1985) ha studiato presso l’Università degli Studi di Palermo, dove nel 2012 ha conseguito la laurea specialistica in Storia dell’Arte. Palermitana doc, appassionata di alchimia e cultura giapponese, approda al mondo dell’arte contemporanea dopo aver condotto studi sulla pittura del Tardo Manierismo meridionale (approfonditi durante un periodo di ricerche presso la Galleria Regionale della Sicilia di Palazzo Abatellis) e sull’architettura medievale siciliana. Ha scritto per testate siciliane e di settore, collaborato con gallerie d’arte e curato mostre di artisti emergenti presso lo Spazio Cannatella di Palermo. Oggi fa parte dello staff di direzione di Artribune e cura per realtà private la comunicazione di progetti artistici e culturali.

1 COMMENT

  1. La poetica di Bill Viola è fondata sulla conoscenza del repertorio iconografico rinascimentale e sul chiaroscuro caravaggesco e probabilmente sullo schema compositivo pasoliniano se prendiamo in particolare come riferimento la Deposizione del Pontormo. Il tema dell’eternità, della vita e della morte; il gesto umano catturato nella sua sintesi, fissato sulla scena dal gioco del chiaroscuro, rimanda ad una condizione ultima della vita. Cifra stilistica inconfondibile del suo repertorio .

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