Al Ravello Festival è di scena Sandro Chia in mostra con 50 opere inedite

Il Ravello Festival, tra le più importanti manifestazioni musicali europee, prosegue nell’attività intrapresa da qualche anno di promozione della cultura contemporanea. È la volta di Sandro Chia che arriva a Villa Rufolo con una mostra di 95 opere di cui la maggior parte inedite…

Ravello è davvero un locus amoenus capace com’è di coniugare attrattiva paesaggistica e turistica ad offerta artistico-culturale di altissimo livello. Merito anche del Ravello Festival, manifestazione musicale e culturale tra le più peculiari d’Europa, che ha intrapreso brillantemente da qualche anno un percorso di promozione della cultura contemporanea a 360°. Nell’ambito del Festival inaugura il 16 settembre a Villa Rufolo la mostra Sandro Chia / Ravello, a cura di Gianluca Riccio e Arianna Rosica, con un corpus di 95 opere di cui 50 inedite appositamente realizzate per Ravello. “Quando ci è stato proposto dal Ravello Festival”, racconta ad Artribune la curatrice Rosica, “di pensare ad una mostra, abbiamo subito pensato a Sandro Chia ma, allo stesso tempo, abbiamo immaginato di portare a Ravello un Chia inedito, un po’ diverso dall’artista che tutti conoscono per la Transavanguardia”. Ed è un incontro ispirato quello tra Sandro Chia (Firenze, 1946) e Ravello che dà vita ad un universo popolato da figure ambigue, misteriose, ma al tempo stesso rese ironiche e giocose dall’uso di colori forti. “Tutte le opere in mostra”, continua la Rosica, “sono tempere su carta, della stessa dimensione 30 x 40, e tutte presentate con la stessa cornice”. Ecco in esclusiva una selezione di immagini delle opere in mostra.

-Mariacristina Ferraioli
Sandro Chia / Ravello 17 settembre – 5 novembre 2017
Villa Rufolo, Piazza Duomo, Ravello (SA)

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Mariacristina Ferraioli
Mariacristina Ferraioli è giornalista, curatrice e critico d’arte. Dopo la laurea in Lettere Moderne con indirizzo Storia dell’Arte, si è trasferita a Parigi per seguire corsi di letteratura, filosofia e storia dell’arte presso la Sorbonne (Paris I e Paris 3). Ha conseguito il Master in Organizzazione e Comunicazione delle Arti Visive presso l’Accademia di Belle Arti di Brera. Ha vinto la Residenza per Curatori della Dena Foundation for Contemporary Art presso il Centre International d’Accueil et d’Echanges des Récollets di Parigi. Ha lavorato al Centre Pompidou collaborando alla realizzazione della mostra “Traces du Sacré” e ha pubblicato un testo critico sul catalogo della mostra. Ha coordinato l’ufficio Master dell’Accademia di Belle Arti di Brera e ha curato mostre sia in Italia che all’estero. Redattrice di Artribune, collabora stabilmente con Cosmopolitan Italia e Icon Design. Sta conseguendo un dottorato in Comunicazione e mercati: Economia, Marketing e Creatività presso l’Università Iulm di Milano ed è docente a contratto presso diverse istituzioni tra cui l’Accademia di Belle Arti di Brera.