Sguardi sull’America. In una mostra a Cagliari

EXMA, Cagliari – fino al 9 luglio 2017. Cos’è l’America? È la terra del sogno, del cinema, di Woodstock. È il Paese dove tutto è possibile, ma non solo. La mostra cagliaritana ne racconta i mille volti.

Bill Owens, Altamont, 1969
Bill Owens, Altamont, 1969

AMERICAS, rigorosamente plurale, è la seconda tappa di Sguardi sul mondo attuale, progetto più ampio curato da Simona Campus, il cui titolo si ispira al noto saggio che Paul Valéry scrisse tra le due guerre.
Fulcro della mostra è una ragionata selezione di lavori tratti dalla collezione privata di Antonio Manca, che comprende opere di celebri artisti del calibro di Cindy Sherman, Carlos Garaicoa, Andres Serrano. La rassegna è articolata idealmente in più sezioni, come un viaggio attraverso il continente americano, dal Canada al Messico. E proprio il viaggio, secondo le parole del collezionista, “è una delle forme più immediate per la comprensione del contemporaneo”. In questo modo le opere d’arte, non più oggetto di culto, si trasformano in strumento di conoscenza e di dialogo con culture “altre”.

David LaChapelle, Surgery Story. Free consultation, 1997
David LaChapelle, Surgery Story. Free consultation, 1997

DA HIPPIE A YUPPIE

AMERICAS si apre con le fotografie del reporter californiano Bill Owens. Corre l’anno 1969: le università sono scosse da violente proteste, il 20 luglio l’uomo arriva per la prima volta sulla luna e, appena un mese dopo, a Woodstock si consuma l’evento più eccezionale della storia della musica rock. Tutto sembra possibile, ma, poco dopo, il festival musicale di Altamont, con una progressione di morti e violenza, segna la fine delle illusioni. Si chiude, così, un momento di grande partecipazione, di speranza in obiettivi comuni, di condivisione di valori.
Tra gli Anni Settanta e gli Anni Ottanta l’America vive il passaggio dalla cultura hippie agli yuppie – young urban professional, giovani professionisti che rincorrono il mito della carriera e del successo. Ci si avvia verso una sempre crescente globalizzazione e un’esasperazione dello star system, così esaustivamente raccontata da David LaChapelle, in mostra con Free Consultation (Surgery Story) del 1997 e con un libro d’artista del 2006.

Sandy Skoglund, As Far as the Eye Can See, 2001
Sandy Skoglund, As Far as the Eye Can See, 2001

UN’INVERSIONE DI ROTTA

Al di là della dimensione ostentatamente pubblica e sociale, la selezione di opere ci conduce rapidamente verso un universo dolorosamente privato, tra i celebri scatti di Nan Goldin e le opere di Catherine Opie e Susan Paulsen, che si fanno interpreti di una quieta familiarità, spesso veicolo di profonde inquietudini.
Nell’età dei muri che si alzano, invece che essere abbattuti, appare tristemente moderna l’affermazione di Valéry quando sostiene: “La Storia significa qualsiasi cosa. Non insegna assolutamente nulla, poiché contiene tutto, e di tutto fornisce esempi”. In questo contesto, AMERICAS intende veicolare un messaggio forte, di inversione di rotta: condivisione e coesione sociale, non solo attraverso le opere esposte, ma anche grazie alla temporary library che permette consultare libri d’arte, anch’essi parte della collezione Manca. Così, pur non avendo pretese di esaustività, AMERICAS riesce a restituire un assaggio del complesso e talvolta contraddittorio panorama dell’America contemporanea.

Elisabetta Masala

Evento correlato
Nome evento#2 Americas
Vernissage26/05/2017 ore 18,30
Duratadal 26/05/2017 al 09/07/2017
Generiarte contemporanea, collettiva
Spazio espositivoEXMA'
IndirizzoVia San Lucifero 71 - Cagliari - Sardegna
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Elisabetta Masala
Nata a Cagliari, si laurea in Storia dell'arte formandosi tra la Sardegna, la Spagna e Roma. Nel 2014 consegue il diploma di Specializzazione in beni storico-artistici presso l'Università di Roma “La Sapienza” con una tesi in Storia dell'arte contemporanea. Si è occupata dell'organizzazione di mostre a partire dalla curatela collettiva di "Italia Ora" presso il Museo H. C. Andersen di Roma (2011), sotto la direzione scientifica di Achille Bonito Oliva. Nel 2012 collabora con il Ministero per i Beni e le Attività Culturali nell’unità operativa promozione, comunicazione e organizzazione di grandi eventi culturali, nello specifico per: Premio del Paesaggio del Consiglio d’Europa, 13. Mostra Internazionale di Architettura – Biennale di Venezia, Forum Corviale. È autrice di "Salvatore Fiume e i giochi della memoria", primo volume della collana Sfogliando il Novecento a cura di Micol Forti. Il volume, dedicato alle opere di Fiume della Collezione d'Arte Contemporanea dei Musei Vaticani, è stato presentato nel 2015 da Antonio Paolucci.