Itinerari misteriosi. Sara D’Uva a Roma

AOCF58–Galleria Bruno Lisi, Roma – fino al 23 giugno 2017. Rituali sciamanici e spiriti della foresta. Alberi maestri e soffi vitali. Un universo apparentemente calmo ma denso di mistero. Un viaggio dell’anima, attraverso la natura, per ritrovarsi e superare i propri limiti. Sara D’Uva ci guida in un itinerario visivo ai limiti di un rituale di iniziazione.

Sara D’Uva, Inin Kate, 2017, stampa su carta fotografica
Sara D’Uva, Inin Kate, 2017, stampa su carta fotografica

Reale e immaginario comunicano costantemente tra loro, anche se spesso questa vita misteriosa sfugge ai nostri sensi. Sara D’Uva (Larino, 1981; vive a Roma) ci racconta un universo noto ma non familiare, eppure non per questo meno reale. Attraverso l’arte – ancora una volta – si sradicano credenze e convenzioni. E il risultato è un misterioso itinerario che ci conduce dall’apparenza all’essenza. Fotografie come universi inesplorati, i quali, con piccoli effetti ottici, restituiscono la dimensione immersiva che li circonda. In chiave onirica e poetica. La sensazione è quella di sprofondare in un universo parallelo. Di trovarsi come Dante all’ingresso di una selva oscura e inesplorata. Un punto di partenza reale che dà l’avvio a un percorso dell’anima e dello spirito. Estremamente totalizzante e denso di compenetrazione mistica.

Michele Luca Nero

Evento correlato
Nome eventoSara D’Uva - The Unseen
Vernissage05/06/2017 ore 18
Duratadal 05/06/2017 al 23/06/2017
AutoreSara D’Uva
CuratorePaola Lagonigro
Generiarte contemporanea, personale
Spazio espositivoAOCF58 GALLERIA BRUNO LISI
IndirizzoVia Flaminia 58 - Roma - Lazio
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Michele Luca Nero
Michele Luca Nero (Agnone, 1979), figlio d’arte, inizia a dipingere all’età di sei anni. Una passione ereditata dal padre, Francesco, insieme a quella teatrale acquisita dal nonno, Valentino, poeta e drammaturgo riconosciuto a livello internazionale. In pochi anni ha curato e realizzato numerose mostre, tra cui alcune personali. Un successo di pubblico che lo ha accompagnato anche nelle performance teatrali, non senza un'esperienza come ufficio stampa. Appassionato di cultura e società ma dotato di uno spiccato senso critico. Curioso, perfezionista, esteta. Forse a causa della sua innata passione per la musica, per la quale vanta oltre ad una laurea in etnomusicologia, anche studi musicali di pianoforte. Ha maturato esperienze nell'insegnamento e nella trascrizione musicale apportando un decisivo contributo alla salvaguardia del patrimonio di tradizione orale delle melodie della sua terra di origine. Vivace sperimentatore nel campo della pittura è alla costante ricerca di sempre nuovi linguaggi espressivi. Sostenitore del collage cerca da sempre di unire tradizione e modernità, con un ricorrente accenno al mondo del sacro, sua costante ossessione. La formazione teatrale ha influito notevolmente sulla sua concezione del corpo (figura), dello spazio e della materia. Nelle sue opere prevale sempre un carattere deciso, vuoi nel colore che nella definizione del soggetto: eleganza nella postura, espressività delvolto. Ha frequentato un corso di mimo e uno di portamento e passerella. In qualità di illustratore ha pubblicato “Matteo e il viaggio nel meraviglioso mondo dei libri” (2009) e “Gigì le coiffeur et la maison de beauté” (2011) per la Edigiò. È direttore responsabile del magazine CU.SP.I.D.E. (cultura, spettacolo, intrattenimento, divagazioni artistiche, etno-gastronomia). Dal 2011 fa parte dello staff redazionale di Artribune.