Montréal celebra la pace con 67 operazioni di arte pubblica. Da Penone a Pistoletto

Un museo a cielo aperto, sulla via principale della città, celebra i 375 anni dalla nascita di Montréal, in Canada con 67 opere di artisti internazionali ispirate ai temi della pace

Jonathan Borofsky, Structures humaines Vancouver, 2010, 64 figures. Prêt de la Biennale de Vancouver, en collaboration avec la Collection d’arts visuels de l’Université McGill. Photo GoToVan
Jonathan Borofsky, Structures humaines Vancouver, 2010, 64 figures. Prêt de la Biennale de Vancouver, en collaboration avec la Collection d’arts visuels de l’Université McGill. Photo GoToVan

Una grande mostra di arte pubblica ispirata ai valori della pace è il cuore delle celebrazioni per il 375esimo anniversario della città di Montréal. 67 opere d’arte contemporanea saranno collocate per un chilometro su Rue Sherbrooke, la via principale di Montréal. Un vero museo a cielo aperto con opere di artisti canadesi e internazionali animano la città per tutta l’estate fino al 27 ottobre. Concepita e organizzata dal Musée des beaux-arts di Montréal (MBAM) con il sostegno delle università Concordia e McGill la mostra, che si sviluppa per oltre un chilometro, esalta la vivacità intellettuale della città che insieme a Toronto è il più importante centro culturale del Canada. Fondata nel 1642 dai francesi che colonizzarono la regione, Montréal, terza città francofona del mondo per numero di abitanti dopo Parigi e Kinshasa, oggi è una città contemporanea e cosmopolita, famosa per la sua vita notturna e per il dinamismo culturale.

67 ARTISTI INTERNAZIONALI PER LA PACE

La balade pour la paix (la passeggiata per la pace), questo il titolo dato alla mostra, è concepita proprio come una camminata tra le opere d’arte. Tutte le principali istituzioni cittadine e le  collezioni private hanno contribuito alla mostra prestando opere. Scorrendo la lista degli artisti invitati non mancano grandi nomi internazionali come: César, Jonathan Borofsky, Fernando Botero, Alexander Calder, Wim Delvoye, Barry Flanagan, Rose-Marie Goulet, Keith Haring, Zhang Huan, Yayoi Kusama, Robert Murray, Dennis Oppenheim, Niki de Saint Phalle, Giuseppe Penone, Michelangelo Pistoletto, Richard Prince e Ugo Rondinone. Tutte le opere sono state scelte secondo il comune denominatore del tema della pace nella volontà di lanciare un messaggio globale attraverso l’arte contemporanea. Per tutta la durata della mostra su rue Sherbrooke sventoleranno le bandiere di oltre 200 paesi proprio per sottolineare l’universalità del tema. Perché la pace, proprio come l’arte, non ha nazione.

– Mariacristina Ferraioli

La balade pour la paix
29 maggio – 27 ottobre 2017
rue Sherbrooke, Montréal

www.mbam.qc.ca

 

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Mariacristina Ferraioli
Mariacristina Ferraioli è giornalista, curatrice e critico d’arte. Dopo la laurea in Lettere Moderne con indirizzo Storia dell’Arte, si è trasferita a Parigi per seguire corsi di letteratura, filosofia e storia dell’arte presso la Sorbonne (Paris I e Paris 3). Ha conseguito il Master in Organizzazione e Comunicazione delle Arti Visive presso l’Accademia di Belle Arti di Brera. Ha vinto la Residenza per Curatori della Dena Foundation for Contemporary Art presso il Centre International d’Accueil et d’Echanges des Récollets di Parigi. Ha lavorato al Centre Pompidou collaborando alla realizzazione della mostra “Traces du Sacré” e ha pubblicato un testo critico sul catalogo della mostra. Ha coordinato l’ufficio Master dell’Accademia di Belle Arti di Brera e ha curato mostre sia in Italia che all’estero. Redattrice di Artribune, collabora stabilmente con Cosmopolitan Italia, Marie Claire Maison, Le Quotidien de l'Art. Ha conseguito un dottorato in Comunicazione e mercati: Economia, Marketing e Creatività presso l’Università Iulm di Milano, è docente a contratto presso diverse istituzioni e fa parte del team curatoriale di ArtLine, progetto d’arte pubblica del Comune di Milano nel parco di CityLife.