Con Roxy In The Box rivivono 10 icone di Napoli

Con l’azione pittorica e performativa “Storie che hanno fatto storia”, l’artista partenopea dà corpo e voce a nove personaggi legati all’identità artistica della città. All’ombra degli ulivi di piazza Montesanto.

Roxy In The Box, Storie che hanno fatto storia
Roxy In The Box, Storie che hanno fatto storia

Napoli è pronta ad avviare la sua rigenerazione. Ne è convinta l’artista partenopea Roxy In The Box, invitata da Sky Academy, in occasione di Sky Arte Festival, a concepire un’operazione che prevedesse il coinvolgimento degli studenti dell’Accademia di Belle Arti di Napoli. Dopo gli interventi dei mesi scorsi, tra cui Da PoPolari a PoPolani ai Quartieri Spagnoli, questa volta l’energica Roxy si è relazionata con un altro spazio urbano ad alta frequentazione: piazza Montesanto, nelle immediate vicinanze di uno degli ospedali del capoluogo campano e di due stazioni. Nei giorni scorsi i basamenti degli ulivi disposti dinanzi all’accesso a una delle infrastrutture ferroviarie sono stati ridipinti.

DA ARTEMISIA A BUD SPENCER


Su ciascuno di essi, sono comparsi un ritratto e una citazioni di dieci figure che, in diverse epoche, hanno conosciuto le stratificazioni, le contraddizioni e l’inconfondibile spirito di Napoli, donne e uomini che si sono lasciati modellare da queste peculiarità. Da Artemisia Gentileschi a Bud Spencer, da Concetta Barra a Giancarlo Siani, da Fanny Cerrito ad Annibale Ruccello, allo scoccare delle 12.30 di domenica 7 maggio nove dei dieci personaggi scelti hanno inaspettatamente “ripreso a vivere”. Nel corso di una coinvolgente azione performativa, capace di attivare con immediatezza una relazione con i passanti, sono infatti tornati a interagire con la città. I giovani attori che li hanno interpretati hanno stimolato l’attenzione della folla accorsa ricorrendo a una narrazione spontanea e informale, capace di restituire il legame con Napoli. Unica eccezione Totò: la postazione all’ombra dell’ulivo a lui dedicato è infatti rimasta vuota, lasciando aperta a chiunque la possibilità di occuparla e di avviare uno dei tanti racconti possibili racconti su di lui. Negli intenti di Roxy In The Box, inoltre, questa esperienza dovrebbe anche accendere i riflettori sulle condizioni dei giovani artisti e sulle loro urgenze. A spiegarlo è lei stessa, ripercorrendo in questa breve video-intervista il processo realizzativo diStorie che hanno fatto storia.

Valentina Silvestrini

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Valentina Silvestrini
Dal 2016 coordina la sezione architettura di Artribune, piattaforma per la quale scrive da giugno 2012, occupandosi anche della scena culturale fiorentina. Ha studiato architettura all’Università La Sapienza di Roma, città in cui ha conseguito l'abilitazione professionale. Ha intrapreso il percorso professionale in parallelo con gli studi, occupandosi di allestimenti museali, fieristici ed eventi presso studi di architettura e all’ICE - Istituto nazionale per il Commercio Estero fino al 2011. Successivamente ha frequentato il "Corso di alta formazione e specializzazione in museografia" della Scuola Normale Superiore di Pisa e ha curato gli eventi e la comunicazione della FUA - Fondazione Umbra per l’Architettura, a Perugia. I suoi articoli sono stati pubblicati anche su Abitare, abitare.it, domusweb.it, Living, Klat, Icon Design, Grazia Casa, Cosebelle Magazine e Sky Arte. Oltre all'architettura, ama i viaggi e ha una predilezione per l'Asia e il Medio Oriente.