Le incognite di Michele Chiossi. A Salerno

Galleria Paola Verrengia, Salerno – fino al 29 aprile 2017. Nuova personale di Michele Chiossi negli ambienti espositivi salernitani. Con un ventaglio di opere che raccontano dieci anni di ricerca.

Michele Chiossi. 15-LOVE. Exhibition view at Galleria Paola Verrengia, Salerno 2017. Photo Serena Sammarco
Michele Chiossi. 15-LOVE. Exhibition view at Galleria Paola Verrengia, Salerno 2017. Photo Serena Sammarco

Labirintica e luminosa, la nuova personale di Michele Chiossi (Lucca, 1970) disegna uno scenario marmoreo, la cui perfezione e combinazione varcano le soglie del già detto per celebrare il materiale insieme al manuale e al mentale. Divisa in cinque cicli tematici, ognuno dei quali composto da due opere in dialogo tra loro, 15 Love si presenta come un cortocircuito temporale che raccoglie sotto lo stesso cielo alcuni lavori dell’ultimo decennio, il cui volto sintetizza le ricerche aperte, le sperimentazioni materiche e le investigazioni di un artista che gioca con i linguaggi, dando vita a strutture polimateriche, a dispositivi transemiotici vivaci e brillanti.
Strettamente legato all’asindeto sintagmatico, il terzo ciclo della mostra – Rayosculture (2017), l’omaggio al Man Ray della Composition avec un couteau, un pain et une vrille (1933 ca.) è davvero opera preziosa – è esempio di un procedimento polirematico, di un ingranaggio spiazzante che succhia lo sguardo dello spettatore e lo spinge nei luoghi della riflessione.

Antonello Tolve

Evento correlato
Nome eventoMichele Chiossi - 15-Love
Vernissage18/03/2017 ore 19
Duratadal 18/03/2017 al 31/05/2017
AutoreMichele Chiossi
Generiarte contemporanea, personale
Spazio espositivoGALLERIA PAOLA VERRENGIA
IndirizzoVia Fieravecchia 34 - Salerno - Campania
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Antonello Tolve
Antonello Tolve (Melfi 1977) è teorico e critico d’arte. Dottore di ricerca presso l’Università di Salerno, insegna Pedagogia e Didattica dell'Arte e Antropologia dell'Arte all'Accademia di Belle Arti di Macerata. Studioso delle esperienze artistiche e delle teorie critiche del Secondo Novecento, con particolare attenzione al rapporto che intercorre tra arte, critica d’arte e nuove tecnologie. Pubblicista, collabora regolarmente con diverse testate del settore. Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, in Italia e all'estero e vari cataloghi di artisti. Collabora, a Salerno, con la Fondazione Filiberto Menna e dirige con Stefania Zuliani, per l’editore Plectica, la collana Il presente dell’arte. Tra i suoi libri Giardini d’utopia. Aspetti della teatralizzazione nell’arte del Novecento (2008), Gillo Dorfles. Arte e critica d'arte nel secondo Novecento (2011), Giuseppe Stampone. Estetica Neodimensionale / Neodimensional Aesthetics (2011), Bianco-Valente. Geografia delle Emozioni / Geography of Emotions (2011).