Jan Fabre in mostra a Venezia durante la Biennale. Le immagini dall’anteprima

È una preview addirittura anticipata quella che l’artista belga ha offerto agli addetti ai lavori. Alzando il sipario sulla rassegna che aprirà ufficialmente i battenti tra qualche settimana.

Il contesto è la suggestiva Abbazia di San Gregorio, ai limiti del Canal Grande, e l’occasione è ghiotta: l’esclusiva anteprima regalata da Jan Fabre (Anversa, 1958) alla stampa, schiudendo per qualche giorno le porte di Glass and Bone Sculptures 1977-2017, la mostra, a cura di Giacinto Di Pietrantonio, Katerina Koshina e Dimitri Ozerkov, che sarà inaugurata durante i giorni caldi della Biennale. Vetro e ossa sono le “materie prime” su cui si innesta un efficace percorso espositivo attraverso più di quaranta opere realizzate dall’artista belga nel corso della propria carriera, poste in dialogo con le architetture ospiti. Il tema della metamorfosi, da sempre caro a Fabre, risuona nelle installazioni che costellano l’edificio, resistenti e fragili come gli elementi che le compongono. Un crocevia di linguaggi passati e presenti, fra atmosfere nordiche e retaggi lagunari. Nella gallery un assaggio dei lavori esposti, in attesa dell’intervista a Jan Fabre.

– Arianna Testino

Evento correlato
Nome eventoJan Fabre - Glass and Bone Sculptures 1977-2017
Vernissage11/05/2017 ore 11 press preview
Duratadal 11/05/2017 al 26/11/2017
AutoreJan Fabre
CuratoriGiacinto Di Pietrantonio , Katerina Koskina, Dimitri Ozerkov
Generiarte contemporanea, personale
Spazio espositivoABBAZIA DI SAN GREGORIO
IndirizzoDorsoduro 172 - Venezia - Veneto
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Arianna Testino
Nata a Genova nel 1983, Arianna Testino si è formata tra Bologna e Venezia, laureandosi al DAMS in Storia dell’arte medievale-moderna e specializzandosi allo IUAV in Progettazione e produzione delle arti visive. Dal 2015 lavora nella redazione di Artribune. Attualmente dirige l’inserto cartaceo Grandi Mostre ed è content manager per il sito di Sky Arte, curato da Artribune. Nel 2012 ha pubblicato il saggio "Michelangelo Pistoletto. L'unione di vita, parole e opera" e nel 2016 "Un regard sur l’art contemporain italien du XXIe siècle" (con Marco Enrico Giacomelli).